Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni – Giorno uno


Dopo aver visitato Reykjavík, la capitale più a Nord del mondo, nel tardo pomeriggio ci dirigiamo verso la leggendaria Penisola di Snæfellsnes, per percorrerla in senso antiorario.
Qui Jules Verne ambientò “Viaggio al centro della Terra”, e, data l’atmosfera surreale, e l’aura di mistero che avvolge i vulcani, non è difficile capire come questo luogo abbia potuto alimentare la sua fantasia.

Il villaggio di Stykkisholmur

La nostra prima tappa è il villaggio di Stykkisholmur, che nonostante sia il posto più affollato e turistico della penisola, è uno di quei luoghi in cui si assapora il silenzio.

La silenziosa baia di Stykkisholmur - Penisola di Snæfelsnes

La silenziosa baia di Stykkisholmur – Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni

Prima di vedere l’Islanda con i miei occhi, pensavo -e speravo- che la sua urbanizzazione puntiforme fosse costituita solo da rifugi hobbit come quelli del museo di Skógar, o da graziose casette colorate in lamiera come quelle di Reykjavik. Purtroppo c’è anche qualche eco-mostro, e in un paesaggio del genere non può che spiccare pesantemente: nella foto, sulla sinistra, potete vedere degli edifici bianchi degni del miglior palazzinaro.

Il porto di Stikkisholmur, con una delle chiese/ecomostro islandesi sullo sfondo - Penisola di Snæfelsnes

Il porto di Stykkisholmur, piccolo villaggio di pescatori – Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni


Da qui, tramite il traghetto della Seatours, è possibile raggiungere Flatey, un’isoletta surreale con solo 7 abitanti stabili.  Di seguito il mio reportage:


Grundarfjordur ed il suo Kirkjufell, icona della Penisola di Snæfellsnes

Ci rimettiamo in cammino a bordo della nostra Skoda Octavia 4×4, e ci dirigiamo verso Grundarfjordur per il pernottamento: l’ostello è davvero pulito e accogliente, ma anche se non lo fosse, con un panorama del genere non ci fareste neanche caso.

Tramonto a Grundarfjordur - Penisola di Snæfelsnes

Tramonto sul Kirkjufell: a Grundarfjordur è quasi mezzanotte, e ci dovrebbe essere anche un drago nei paraggi.

L’immagine di Grundarfjordur è sovrapponibile a quella del Kirkjufell , un suggestivo monte il cui nome significa “montagna a forma di chiesa”. Per noi l’associazione è completamente senza senso, ma quando vedrete le sobrie chiese islandesi con forme acuminate, con un po’ di fantasia capirete il perchè dell’accostamento.


AGGIORNAMENTO 2018. Ora questa montagna è invasa da orde di turisti, tutte intente a scattare la medesima foto dalla stessa angolazione.


 Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni – Giorno due

Facciamo colazione al consigliatissimo Centro Culturale Eyrbyggja – che è anche un museo della tradizione locale – e ne approfittiamo per farci suggerire le prossime tappe dagli esperti del luogo. Oggi si completa il giro della Penisola!

Penisola di Snaefelsnes, Islanda

Uno degli scorci della Penisola di Snæfellsnes – Il fieno è ricoperto per resistere all’imprevedibile meteo islandese

Nonostante sia altissima stagione, non incontriamo più di tre macchine durante il tragitto: chi fa il classico percorso di una settimana sulla Hringvegur – strada ad anello – non passerà per di qua.


AGGIORNAMENTO 2018. La prima stesura di questo articolo risale al 2014, prima che l’Islanda fosse invasa dal turismo di massa.


Il cratere di Saxholl,  Penisola di Snæfellsnes

La prima tappa suggeritaci è il cratere di Saxholl, un vulcano che eruttò 3-4000 anni fa.
Si erge a 109 m.s.l.m. e con una minuscola scalata di 300 m sarete già in cima, contemplando distese laviche da un punto panoramico. Se siete gracilini come me, rischierete più volte di caderci dentro, altrimenti avrete solo qualche difficoltà ad infilarvi la giacca.

La Penisola di Snæfelsnes d'estate - Non c'è bisogno che vi quantifichi la velocità del vento: la foto parla da sola!

La Penisola di Snæfellsnes d’estate – Non c’è bisogno che vi quantifichi la velocità del vento: la foto parla da sola!

Djúpalónssandur e Dritvik: la Penisola di Snæfellsnes e le sue spiagge

Proseguiamo il giro on the road con gli occhi pieni di meraviglia, per raggiungere qualcosa di ancora più emozionante: le spiagge di sassi e sabbia nera di Djúpalónssandur e Dritvik.

Chi l'ha detto che in Islanda non ci si possa abbronzare? - Djúpalónssandur, Penisola di Snæfelsnes

Chi l’ha detto che in Islanda non ci si possa abbronzare? – Djúpalónssandur, Penisola di Snæfellsnes

Djúpalónssandur  vi sono quattro pietre di dimensioni notevoli utilizzate in passato dagli equipaggi dei pescherecci per misurare la forza degli aspiranti pescatori. Le quattro pietre pesano dai 23 ai 154 kg, e, dalla minore alla maggiore, si chiamano rispettivamente: “incapace”, “gracile”, “mediamente forzuto” e “molto forzuto”. Che la vita di mare non facesse per me, già lo avevo capito da tempo.

Questo è il mare che piace a me - Penisola di Snæfelsnes

La meravigliosa Dritvik – Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni

Il breve trekking da Arnarstapi ad Hellnar (e viceversa)

Arrivati nella parte Sud della Penisola di Snæfellsnes, ci accingiamo a fare la splendida passeggiata panoramica di 2,5 km da Arnarstapi ad Hellnar. Ci vorrebbero massimo 40 minuti per completare il trekking, ma non potrete non allungare i tempi per fermarvi a contemplare il paesaggio.

Il favoloso trekking in direzione Hellnar - Penisola di Snaefellsness-cosa vedere in due giorni

Il favoloso trekking in direzione Hellnar – Penisola di Snaefellsness-cosa vedere in due giorni

 Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni

Ah! Questo sì che è il mare che piace a me: l’Oceano Atlantico del Nord! – Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni

Il caffè-ristorante Fjöruhúsið, collocato alla fine del percorso, è la cosiddetta “ciliegina sulla torta”, sì sulla divina torta allo skyr. Lo skyr è un buonissimo formaggio di mucca simile allo yogurt, che ha solamente lo 0,5% di grassi e che regala grandi soddisfazioni al palato. In questo ristorante, in cui ci siamo concessi un’ottima merenda, abbiamo provato la migliore skyr cake di tutto il viaggio.

Penisola di Snaefellsness-cosa vedere in due giorni - Da Hellnar ad Arnarstapi

Ci rigustiamo il percorso a ritroso: da Hellnar ad Arnarstapi.


Se avete ancora tempo, aggiungerei anche altre due attrazioni che non sono riuscita a visitare: la chiesetta nera di Búðir a Sud, e la spiaggia con le foche “Ytri Tunga“, sempre sulla strada 54.


 Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni

Ammirando le scogliere Islandesi che si stagliano nell’Oceano – Penisola di Snæfellsnes: cosa vedere in due giorni

La Penisola di Snæfellsnes è un compendio di tutto ciò che l’Islanda ha da offrire: vallate Tolkieniane, ghiacciai, paesaggi lunari, cascate, lava crepitante….silenzi. Anche piscine geotermali, ma purtroppo ci sono sfuggite: temo che dovremo tornarci per recuperare.
È giunta l’ora di salutare questo magnifico posto, per dirigerci verso sud. Ci rechiamo ad Akranes per il pernottamento e per sostituire l’auto a noleggio con una jeep, dati i percorsi impervi che affronteremo nei prossimi giorni. Anche qui ad Akranes l’ostello ci sorprende in positivo: i bagni e le cucine comuni sembrano non esser stati usati da nessuno, data la loro pulizia.
Andiamo a dormire pregustandoci l’epicità della prossima tappa: il Circolo d’oro, dove in un solo giorno potremo ammirare maestose cascate, geyser e fenditure oceaniche.

Un tramonto estivo ad Akranes, ore 23.00

Un tramonto estivo ad Akranes, ore 23.00

Continuo a pensare che viaggi come questo dovrebbero essere un dovere, prima ancora che un piacere. L’Islanda è capace di insegnare molto, anche a chi non ha la giusta sensibilità per coglierlo: la dirompenza della sua natura ha il potere di far sentire l’uomo piccolissimo e di disarmarlo, com’è giusto che sia. Non siamo altro che ospiti privilegiati su questo pianeta, e dovremmo camminarci in punta di piedi, dandogli il rispetto che merita.

Valeria


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