Circolo d’oro, Islanda: cosa vedere nel Golden Circle, tra attrazioni famose e tappe insolite | Foto copertina di Giulia Cimarosti

INDICE

  Circolo d’Oro: cosa vedere in 4×2, con qualche deviazione insolita
– Il Parco Nazionale Thingvellir
Strokkur e Geysir
Gullfoss, la cascata d’oro
Il cratere Kerid
  Golden Circle, Islanda: itinerario alternativo in 4X4
Cosa sapere prima di avventurarsi
 Dove dormire per visitare il Circolo d’oro?

Le informazioni sono aggiornate al 2020, ma le foto sono datate. Per scatti più recenti e professionali, vi rimando alla mia gallery sull’Islanda.

Per la sua bellezza e accessibilità, il Golden Circle è diventato una delle zone più turistiche dell’isola, ma ciò non vale per i suoi splendidi dintorni, ancora sconosciuti alla massa. In questo articolo vi guido sia attraverso il percorso classico che attraverso strade e attrazioni alternative.

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Il geyser Strokkur – Foto di Giulia Cimarosti

Per il Golden Circle classico vi basterà un’auto 4×2, dato che la strada è asfaltata, ma se volete avventurarvi nell’entroterra e nelle strade di montagna, allora il 4×4 diventa indispensabile. Qualunque sia l’auto che sceglierete, ho un regalo per voi!

Per i miei lettori c’è il 5% di sconto sull’autonoleggio con Blue Car Rental: basta inserire il mio codice #BlueVale in fase di prenotazione, senza dimenticare il cancelletto e le maiuscole.

Circolo d’oro in Islanda: itinerario classico (con deviazioni insolite)

Il Golden Circle è un percorso ad anello di circa 300 km che tocca attrazioni iconiche d’Islanda, quali Gullfoss (la cascata d’oro), Thingvellir (sito dalla valenza storica e geologica) e Strokkur, il geyser per eccellenza. Ultimamente se ne affianca anche una quarta: il cratere di Kerid.

Cerchio d'oro, Islanda

Il “cerchio d’oro” da Thingvellir a Strokkur

Quanto ci vuole per visitare il Golden Circle in Islanda?

Mezza giornata se vi limitate alle classiche tre attrazioni, un giorno/un giorno e mezzo se andate più a fondo e aggiungete anche qualche deviazione. D’inverno chiaramente le ore di luce diminuiscono e i tempi si dilatano.

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Mappa Circolo d’oro in Islanda – gita in giornata da Reykjavík – Cartina di Zigzagonearth

Il Parco Nazionale di Thingvellir, Circolo d’oro classico

Þingvellir (o Thingvellir) è la nostra prima tappa. Il nome è composto dalle parole islandesi “Þing”, parlamento, e “vellir”, pianura: è infatti il sito dell’Althing, uno dei primi parlamenti del mondo, risalente al 930 d.C. che è stato utilizzato fino al 1798.

È inoltre la zona della frattura tra le zolla tettonica europea e quella americana, (e di Westeros nella IV stagione di Game of Thrones). Per quanto meraviglioso, è davvero turistico, e sembra quasi chiassoso se paragonato a Flatey o alla Penisola di Snæfellsnes.

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Þingvallakirkja, la chiesa del Parco di Thingvellir – Foto di Giulia Cimarosti

Il segreto per apprezzarlo è considerarlo un luogo dall’importanza storico-culturale, e non un paesaggio vergine: così le vostre aspettative non verranno tradite.

Tutte le decisioni più importanti per l’isola, sono state prese in questa pianura: questo è infatti il luogo in cui si optò per il cristianesimo attorno all’anno 1000 e il sito in cui venne proclamata l’indipendenza d’Islanda il 17 giugno 1944. Nonostante l’odierno parlamento sia nella capitale, ancora oggi molti eventi politici si tengono qui.

Cascata Oxararfoss_thingvellir_circolo d'oro_Islanda

Da non perdere a Thingvellir: Öxarárfoss, la cascata nella faglia di Almannagjá

Per quanto riguarda la valenza geologica, permane un equivoco: non è vero che nella gola di Almannagjá si cammina tra due continenti. Quel canyon si trova nella placca nordamericana, e tra la placca nordamericana e quella eurasiatica c’è una pianura che si estende per chilometri.

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Thingvellir, “Cerchio d’oro”

Nella suddetta valle, c’è anche la famosa faglia di Silfra, dove è possibile fare snorkeling “tra due continenti”: l’Eurasia e l’America Settentrionale. Per vivere questa esperienza, potete prenotare su Civitatis, che permette anche la cancellazione gratuita fino a 24 ore prima.

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Snorkeling nella faglia di Silfra con Civitatis: il brevetto da sub non serve!

Thingvellir è uno dei tre siti islandesi protetti dall’UNESCO, insieme all’isola vulcanica di Surtsey alle Vestmannaeyjar e al Parco Nazionale Vatnajökull.

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Thingvallavatn, il lago più grande d’Islanda – Parco Nazionale di Thingvellir

L’accesso è gratuito, ciò che costa è il parcheggio: per le macchine fino a 5 posti viene 750 ISK (circa 5€); vi rimando al sito del parco per il listino prezzi.

TAPPE EXTRA: Proseguendo sulla strada 365 ci si imbatte nel centro termale Laugarvatn Fontana, una delle migliori risposte economiche alla Blue Lagoon e, con una piccola deviazione verso Sud, potreste raggiungere Apavatn, un altro splendido lago.

Strokkur, il geyser per eccellenza: immancabile nell’itinerario

Dopo un pezzo di torta “Happy Marriage” al “Heradsskolinn laugarvatni“, raggiungiamo Haukadalur, un’area geotermale a circa 60 km da Þingvellir. Qui c’è Strokkur, ovvero il geyser “più affidabile” che esista, che erutta ogni 5-8 minuti con uno zampillo di 25-35 metri. La sua temperatura può raggiungere i 125°C!

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Strokkur, Golden Circle – Foto di Giulia Cimarosti

Tutti i geyser del mondo prendono il nome dal vicino Geysir, il cui nome significa eruzione intermittente. Fino agli anni ’50 i suoi getti continui raggiungevano 70-80 metri d’altezza, ma ora è inattivo per colpa di turisti che vi lanciavano le pietre.

TAPPE EXTRA: L’azzurrissima cascata di Bruarfoss. Potete parcheggiare qui, a 15 km dai geyser, e poi iniziare il trekking per la cascata, per un totale di 2-3 ore tra andata e ritorno. Un tempo c’era una strada breve per Bruarfoss, ma ora è chiusa, sempre per l’inciviltà dei visitatori. Su questo articolo in inglese trovate tutti i dettagli sul percorso, aggiornati al 2020.

Gullfoss, la cascata che dà il nome al Golden Circle d’Islanda

Proseguendo sulla strada 35 per altri 10 km, si raggiunge la famosa cascata Gullfoss. Questa attrazione dà il nome al Circolo d’oro, infatti Gullfoss significa “cascata d’oro“, per il colore brillante delle sue acque glaciali.

Gullfoss_Circolo d'oro_IslandaLo scenario è reso ancora più magico dagli arcobaleni che spesso la impreziosiscono, proprio come succede a Skógafoss.

In Islanda anche se le cascate (-foss) non hanno primati in termini quantitativi come “la cascata più alta, più ampia, etc”, sono davvero emozionanti in quanto primordiali: nelle vicinanze non ci sono resort e infrastrutture invasive, né tantomeno illuminazioni notturne.

Cascata_Gullfoss_Islanda

Gullfoss, la cascata d’oro: qui si vedono i suoi due salti di 11 e 21 metri e il canyon che ha originato – Foto del Golden Circle di Giulia Cimarosti

In inverno l’area potrebbe essere scivolosa per la presenza di ghiaccio: per la vostra sicurezza, indossate dei ramponi. In estate invece l’unica preoccupazione è il parcheggio, vista la popolarità della cascata.

TAPPE EXTRA: Sempre sulla strada 35 c’è la cascata semi-nascosta di Faxafoss; guidando per altri 15 km, raggiungerete le terme della Secret Lagoon, un’altra rilassante esperienza a buon mercato come Laugarvatn di cui sopra.

Il cratere Kerid

Circa 60 km a Sud di Gullfoss, sulla strada 35, si trova il cratere di Kerið.

Il lago di Kerið (o Kerid) - Itinerario nel Circolo d'oro

Il lago di Kerið (o Kerid) – Itinerario nel Circolo d’oro, Islanda – foto da Wikipedia

Si tratta di un lago calderico profonda 55 metri che si è formata circa 6500 anni fa; le acque azzurre che la riempiono variano dai 7 agli 11 metri, in base anche alle precipitazioni.
La sua conformazione ad arena ha permesso a Björk e ad altri cantanti islandesi di esibirsi qui, usando zodiac e piattaforme galleggianti al centro del lago.

L’ingresso al sito è a pagamento e viene sulle 400 ISK (circa 3€).

Circolo d’oro, Islanda: itinerario alternativo in 4×4

Nel mio primo viaggio in Islanda, non sono riuscita a vedere Gullfoss: abbiamo cercato di raggiungerla con un percorso ambizioso, che però mi ha fatto scoprire delle zone pressoché inesplorate dell’isola. Ecco il racconto, se volete avventurarvi anche voi!

Partendo dal geyser Strokkur in macchina, mio cognato aveva proposto di fare un trekking per raggiungere Gullfoss dall’alto; la riuscita del piano ci sembrava dubbia, ma lui ci teneva tantissimo e ci siamo avventurati ugualmente.

F333 - Circolo d'oro alternativo: l'Islanda inesplorata

Guidando sulla pista F333 – Circolo d’oro alternativo

Avevamo appena noleggiato una jeep ed era giunta l’ora di testarla sulle piste F, le impervie strade islandesi di montagna.
In men che non si dica, ci è comparso un ghiacciaio in lontananza, il consueto paesaggio lunare islandese, e degli splendidi fiumiciattoli.

F338_Langjökull_Dintorni del Circolo d'oro_Islanda

Verso la F338 – Paesaggio lunare con Langjökull in lontananza

Questi non erano attraversabili con il nostro 4×4 come a Landmannalaugar: era giunta l’ora di proseguire a piedi!
Siamo riusciti a guadarne solo quattro-cinque, camminando in equilibrio sulle pietre e senza bagnarci del tutto; con i fiumi successivi iniziava ad esserci il rischio di farsi trascinare via dalla corrente.

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Ecco il primo fiume guadato. In lontananza la nostra jeep, unico artefatto – Itinerario alternativo del Golden Circle

Avere la natura selvaggia tutta per noi era un’emozione unica, ma il nostro trekking non poteva andare oltre: i fiumi iniziavano a diventare pericolosi, e, in men che non si dica, si erano fatte le 22.30.Circolo d'oro alternativo

Neanche questa volta ce ne eravamo accorti dato che qui a metà agosto il sole tramonta alle 23.00, e questo voleva dire due cose spiacevoli:

  1. Avevamo scoperto un posto incredibile, ma ormai stavo realizzando che non avrei più visto la mia tanto agognata Gullfoss, e ci stavo rimanendo molto male.
  2. Se non ci fossimo sbrigati, saremmo rimasti in mezzo al nulla, senza anima viva nei paraggi né punti di riferimento, e avremmo dovuto attraversare dei torrenti impetuosi al buio.
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Un incredibile tramonto in mezzo al nulla – Circolo d’oro, Islanda

Fortunatamente, arrivati allo stremo dell’illuminazione naturale, siamo riusciti a tornare alla nostra jeep e a raggiungere il mondo civilizzato, pur perdendoci di continuo, tra una strada di montagna e l’altra. Dopo aver visto cascate della stregua di Skógafoss nei giorni seguenti, dalla delusione sono passata alla gratitudine.

Questo è uno di quei casi in cui il percorso è forse meglio della meta. Abbiamo attraversato un posto incredibile senza ostacoli visivi, e l’orizzonte era così limpido che sapevamo di essere totalmente soli, anche a distanza di chilometri.

Circolo d’oro, Islanda: informazioni utili per le zone selvagge

  • Volendo deviare per percorsi remoti, vi consiglio di avere almeno la app 112 Iceland sul telefono. Anche se non c’è campo e non avete modo di chiamare nessun aiuto, questa app vi salverà: è facile perdersi, quando ci si inoltra nell’anima di questa meravigliosa isola.
  • Portatevi almeno una mappa. Nel mio articolo sulle mappe d’Islanda trovate tutti i dettagli.
  • Prima di avventurarvi controllate le ore di luce e la condizione delle strade sul sito www.road.is.
  • Non guidate fuori dalle piste, e non calpestate i muschi per nessun motivo: ci mettono circa 50 anni a ricrescere, e mettereste in pericolo sia la natura che voi stessi.

Dove dormire per visitare il Circolo d’oro?

Io ho dormito in quest’ottima guesthouse ad Akranes, che dista solo 50 km dall’inizio del percorso;  altrimenti – alla medesima distanza – potete considerare anche la cittadina di Selfoss, che offre eccellenti strutture come Thoristun Apartments.

La distanza tra Reykjavík e Thingvellir è di circa 100 km: la capitale è il punto di partenza migliore nel caso scegliate un’escursione organizzata, visto che solitamente i tour del Golden Circle partono da qui.

Su Civitatis potete prenotare un’escursione in giornata da Reykjavík alla scoperta del Circolo d’oro: si può cancellare gratuitamente fino a 24 ore prima.

Da soli o con un tour organizzato che sia, queste meraviglie vanno viste e preservate.

Valeria


Se state programmando un viaggio sull’isola, iniziate da qui: viaggio in Islanda fai da te.