Aurora Boreale in Lapponia in copertina | Aggiornato nel 2026
Ho scritto questo articolo prima di andare in Lapponia Svedese: dopo 12 anni di viaggi polari – dall’Antartide alla Siberia – vi confermo che sia io che la mia attrezzatura siamo sopravvissuti fino a -42°C, nonostante io abbia la circolazione periferica di un cadavere.

Eccomi in Siberia d’inverno
Se non sopportate neanche l’altro estremo, ossia temperature superiori ai 35 gradi, posso aiutarvi anche lì con i miei rimedi per il caldo!
INDICE
❆ Valigia polare: inizia da qui!
❆ Abbigliamento artico per Lapponia/Lofoten/Groenlandia/Islanda/Svalbard/Siberia
❆ Attrezzatura fotografica per l’aurora boreale
Inizia da qui!
Ci ho messo lustri per raccogliere informazioni e attrezzatura per viaggiare verso il Circolo Polare Artico in inverno, ma spero che con questo articolo voi ci mettiate molto meno.

Pennellate di aurora a Senja, Norvegia
Non tutte le zone artiche (e subartiche) presentano le stesse caratteristiche: a febbraio in Lapponia Svedese e alle Svalbard -25° è la prassi, mentre in Islanda, per la Corrente del Golfo, gli inverni difficilmente scendono sotto i -10°.

“Aurora Skywalker” | Norvegia artica
Vale lo stesso per Lofoten, Senja & Tromsø: fa molto meno freddo di ciò che comunemente si crede.
L’attrezzatura essenziale comunque rimane la stessa: chi volesse prepararsi per lo stesso tipo di esperienza qui trova tutto ciò che serve, dai vestiti adatti, all’attrezzatura fotografica.

Non basta l’attrezzatura per sciare a temperature estreme, in un viaggio polare bisogna esser pronti a sopportare il freddo anche stando immobili, magari per immortalare l’aurora boreale di notte.
Mi sono quindi attrezzata per un clima artico, seguendo questa logica:
Spendere di più per spendere meno: non rinunciate alla qualità, piuttosto guardate il mio usato su Vinted (giacca da uomo inclusa!)
Mi è già capitato di buttare guanti da neve da 15€: finché la temperatura era di poco sotto lo zero, credevo di aver fatto un affare; a -5° stavo già perdendo le mani.
Da lì ho deciso di comprare solo attrezzatura tecnica di alto livello.
“Non esistono climi freddi, ma solo vestiti inadeguati!”
Il concetto principale è quello “della nonna”: vestirsi a strati, con particolare cura per il primo e l’ultimo. Il layer a contatto con la pelle dovrebbe essere preferibilmente di lana merino (le fibre sintetiche sono meno calde, ma più adatte per chi fa sport); mentre l’ultimo di un tessuto impermeabile e anti-vento, e con la giusta imbottitura.
Altro aspetto importante, è quello di tenere le estremità al caldo: piedi, mani e testa.

Non dimenticate di stipulare l’assicurazione di viaggio (10% di sconto qui!), soprattutto per paesi come Norvegia, Islanda e Groenlandia che non sono UE!
Il mio abbigliamento per l’aurora boreale in inverno

Aurora KP 5 a Senja, Norvegia artica
Leggi anche: dove dormire in Islanda per vedere l’aurora boreale (la mia selezione di alloggi in mezzo al nulla)
Ho finalmente trovato gli stivali invernali definitivi (con finta pelle e finta pelliccia): quelli della Kamik, con cui sono sopravvissuta in Siberia a gennaio 2026 (tra i -25 e i -42°C).
Prima ancora avevo i North Face, con cui ho fatto trekking fino a -25°C, e che vendo su Vinted a prezzo stracciato!
Come alternativa, ci sono le Sorel Caribou (da uomo qui e da donna qui) che però dovrebbero proteggere solo fino a -25°C e non si prestano a grandi camminate.

Stivali impermeabili e imbottiti. Muck Boots – Arctic Adventure: il modello unisex è acquistabile online qui.
Li ho provati a noleggio durante i viaggi estivi con Poseidon Expeditions (crociera alle Svalbard, in South Georgia e Antartide bis), ma con temperature sotto ai -10° potrebbero essere freddi:

Se cercate un modello più femminile, ci sono questi ottimi stivali della Viking, impermeabili fino in cima.
Se volete avvistare l’aurora boreale in luoghi da urlo, andate in Crociera in Groenlandia Est a settembre! Ci sono stata nel 2025 e ho visto le migliori aurore della mia vita! Inoltre, la compagnia polare regala una giacca e noleggia gli stivali di cui sopra, capi ad hoc per le attività che vi attendono.
Per tutte le spedizioni con Poseidon c’è uno sconto per i miei lettori, cumulativo con le offerte in corso. Codice: #Polarvale
Più strati di calzini del materiale giusto. Calzini in seta o in lana merino come base layer e calzini da sci sopra. lo ho i Danish Endurance come primo strato: non sono 100% merino, ma li trovo performanti e di ottima fattura.

Scaldamani e scaldapiedi. Sono stati i miei migliori amici sia in Lapponia che in Antartide. Su Amazon costano nettamente meno: qui potete acquistare gli scaldamani, volendo anche questi elettrici da mettere in tasca o nella zip di questi guanti fotografici invernali.
Mentre nelle scarpe potete mettere gli scaldapiedi, che per me sono l’invenzione del secolo.
Nell’indecisione sulla misura, c’è pure questo modello universale solo per le punte dei piedi.

Scaldamani, ma anche piedi! Acquisto perfetto per un viaggio verso il Circolo Polare Artico (o Antartico)
Intimo termico in lana merino. La Mountain Warehouse e la Smartwool producono dei fantastici base layer, da prendere rigorosamente attillati per riscaldarsi come si deve.
Un’alternativa di pari livello è la Odlo, un’ottima marca norvegese: qui trovate magliette e pantaloni, da donna vi consiglio questa maglia, mentre da uomo questa qui.

Intimo termico – calze in lana merino della Mountain Warehouse: pantaloni da donna a sin, da uomo a dx
Due paia di guanti. Il primo strato ideale è lana merino: un’ottima opzione sono i guanti della Smartwool.
Come ultimo strato la soluzione più calda sono le muffole. Questi modelli in gore-tex – da donna e unisex – sono a prova di Artico.
Per scattare foto e avere più presa, questi sono i guanti definitivi. Hanno anche la tasca per inserire gli scaldamani!

Guanti in lana merino della Smartwool da mettere sotto alle muffole, ideali per andare a caccia dell’aurora boreale d’inverno
Cappello e cappuccio. Uso il mio fedelissimo cappello in lana islandese ed il cappuccio impermeabile ed antivento della giacca.
Strato intermedio. La soluzione migliore, che ho testato pure per campeggiare in Antartide, è questo pile pesante, sottile e grazioso della Montura: come marca, qualità e design è una garanzia, ma la qualità si paga. I maglioni islandesi sono un’altra – costosissima – garanzia.

Pile della Montura – abbigliamento tecnico per Artide e Antartide
Servono giacche polari e pantaloni pesanti, waterproof e windproof. Consiglio il marchio sostenibile Patagonia, sperimentato nel continente più ventoso al mondo: l’Antartide!

Questa giacca della Patagonia è divisa in due strati: quello interno ha l’imbottitura – removibile – e quello esterno waterproof adatto anche a delle piogge primaverili
Di seguito il modello specifico:

La mia giacca polare: è sia da avventura polare che da città! – Patagonia Women’s tres 3-in-1 parka 28408 SMDB
Da uomo c’è questa versatilissima North Face di mio marito che vendo su Vinted:
funziona allo stesso modo, ossia 3 giacche in 1!

Per l’inverno siberiano (anche -30/-40 umidi), la marca commerciale più performante è North Face, che realizza vestiti con imbottiture fino a 1000 cuin (gli altri brand difficilmente superano gli 800)
Ai tempi del primo viaggio artico invernale, ho usato la mia tuta da sci della Colmar e me la sono cavata, scomoda per pattinare, ma sicuramente ottima per evitare spifferi.

Al calduccio nella mia tuta Colmar – Ciaspolata tra le foreste della Lapponia
Scaldacollo in lana merino della Smartwool
Vi lascio il link dello stesso modello in nero.

Scaldacollo in lana merino della Smartwool – unisex
L’aurora si potrebbe vedere anche a fine agosto e nelle stagioni più miti con sufficienti ore di buio. A questo proposito vi rimando al mio paragrafo su “come vestirsi nei paesi nordici in estate“.
Passamontagna in lana merino, sempre della Smartwool, acquistabile qui.

E se volessi pattinare su un lago (o mare) ghiacciato a temperature estreme?
I miei pattini Rf3 della Risport sono gli stessi per tutto l’anno, quindi né sono particolarmente caldi, né c’è abbastanza spazio dentro per inserire due strati di calzini.

Pattinaggio sul mare ghiacciato in Svezia (Golfo di Botnia)
Per mantenere i piedi al caldo, l’accessorio chiave sono gli scaldini, da mettere al posto delle suole e i copripattini, acquistabili nei negozi dedicati al pattinaggio.
Copripattino termico in neoprene come strato esterno
All’interno del copripattino si possono incollare questi scaldapiedi ( o inserire gli scaldamani).

Copripattino termico – attrezzatura per pattinare su un lago ghiacciato
Ci ho pattinato sul Lago Bajkal in Siberia a -35°C!
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Per altri capi da pattinaggio (e non solo), potete dare un’occhiata al mio profilo Vinted: sia le calze termiche che il body Mondor sono stati usati per pattinare sotto -30°C!
Qualora voleste saperne di più su questo tipo di esperienze:
In un negozio di sport in Lapponia, ho inoltre comprato dei punteruoli con fischietto appeso per essere attrezzata in caso di rottura del ghiaccio.
La mia attrezzatura fotografica per l’aurora boreale

Aurora Boreale in Groenlandia
Fotocamera tropicalizzata che regge almeno 3200 ISO. Scatto sia con la reflex full frame Nikon D750 che con la mirrorless Z6II: quest’ultima arriva ad avere una sensibilità ISO di 51200.

Per APS-C: grandangolo Tokina 11-16 mm f.2.8 Obiettivo perfetto per fotografare i paesaggi anche in condizioni di scarsa luminosità.

Tokina 11-16 f 2.8 – Grandangolo luminoso perfetto per fotografare l’aurora boreale
Per Full Frame: grandangolo Nikon 14-24mm f.2.8 La qualità si paga, e ripaga! Uso l’adattatore FTZII per mirrorless.

Grandangolo Nikon per fotografare l’Aurora Boreale 14-24mm 2,8
Leofoto Ranger LS -284 C in carbonio. Un cavalletto solido e professionale che pesa poco più di 1kg.
Ha un rapporto qualità-prezzo incredibile!

Aurora Boreale in Lapponia Svedese by Edoardo Miola
Può affrontare tranquillamene i venti artici e antartici e ha anche degli spuntoni montabili per una presa migliore su ghiaccio o terreni difficoltosi.
Altrimenti c’è la variante 284-C con colonna centrale per guadagnare cm di altezza, ma anche qualche etto:
Batterie di scorta. Con il freddo le batterie si scaricano davvero in fretta e sarebbe un peccato non poter scattare foto da incorniciare. È bene procurarsene una di scorta, da tenere in tasca al calduccio.

Batteria Nikon: è sempre bene averne almeno una di scorta quando si sta al freddo a fotografare l’aurora boreale!
Custodia antipioggia e antiumidità. Ciò non toglie che bisogna evitare sbalzi repentini di temperatura e stare attenti all’acqua, ma avere una custodia protettiva, è già un buon inizio. Con la condensa non si scherza: in Slovenia non ho potuto scattare foto per giorni!
Nei viaggi con forte escursione termica, ora metto una bustina di gel di silica in questo sacchetto, lasciando la fotocamera nello zaino e in un ambiente filtro, come ad esempio un ingresso non riscaldato.

Custodia waterproof per fotocamera
Cavo di scatto remoto. Riduce i rischi di mosso e dispone di pulsante di blocco dello scatto per lunghe esposizioni.

Cavo di scatto remoto Nikon MC-DC2
Torcia elettrica, con luce rossa per evitare l’accecamento. Oppure torcia da testa per avere le mani libere!

Torcia elettrica con luce rossa, utile nelle notti buie a caccia dell’aurora boreale
Altre cose utili per un viaggio artico
Thermos e snack
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Burro di cacao
Tacchetti (ramponi senza spuntoni)
Un’assicurazione di viaggio (10% di sconto per i miei lettori!)
…molta fortuna!
Have an ICE day!
Valeria
Viaggio in Islanda in arrivo?
Consiglio di prenotare l’auto qui: il 5% di sconto per i miei lettori è applicato automaticamente!
Qui altri spunti polari:
- Antarktikós, il mio libro su Antartide e Sub-Antartide
- Spitsbergen, crociera alle Svalbard
- Amundsen, sulle orme del celebre esploratore in Norvegia
- Grindavik, Islanda: eruzioni vulcaniche
- Dove dormire in Islanda: hotel, fattorie, guesthouse e ostelli
- Tutti i miei blog post sull’Islanda (di cui scrivo dal 2014)
- Viaggi in Antartide: guida completa per la spedizione
- Viaggio in Georgia del Sud & Isole Falkland/Malvinas
- Stretto di Drake, le acque più agitate al mondo
- Canale di Beagle
- Mappe dell’Antartide: cartine da conoscere prima di partire
- Viaggio in Groenlandia fai da te
- Crociera in Groenlandia Est, tra iceberg e aurore boreali
- Guida completa a Nuuk, Groenlandia















Praticamente per 7 gg con mia figlia spendo circa 3500€, e devo aggiungerne 1500 di abbigliamento. Alternative economiche ne abbiamo?Capisco gli sponsor…ma….
Salve, i miei consigli sono sinceri e basati su oltre un decennio di viaggi polari: non sono ambassador di queste marche. Ho iniziato anche io andando al risparmio, il risultato è che mi sono ritrovata zuppa in Islanda e ho dovuto ricomprare l’attrezzatura, finendo per fare l’acquisto due volte.
Comunque sono tutti capi utilizzabili in diverse situazioni: es. io uso l’attrezzatura impermeabile anche a Roma quando piove e i vestiti pesanti in Abruzzo in inverno!
Ci saranno sempre quelli che hanno trovato un meteo miracolosamente clemente e diranno: “vai tranquilla con le converse e con l’abbigliamento low cost”, ma un’eccezione non fa statistica.
Non a caso chi vive in questi posti usa la tipologia di prodotti che suggerisco.
Buon viaggio 🙂
Ciao, vorrei fare 4 giorni (pensavo a Tromso) durante le vacanze natalizie (siamo costretti per il lavoro e in inverno non abbiamo più di pochi giorni, a differenza dell’estate) con la mia famiglia (di cui due bimbi) per vedere l’aurora boreale, ma non trovo nessun post specifico su Tromso…sai indicarmi qualche link utile? Ho trovato tanto, ma nulla di troppo approfondito o appassionato come i tuoi post.
Ciao Stefania, non ho ancora scritto nulla su Tromsø, anche perché- come ti dicevo nell’altro commento – nell’ultimo anno abbondante mi sono focalizzata sulla scrittura del mio libro sull’Antartide ♡
Ho visitato l’Artico norvegese d’inverno con immensa soddisfazione e l’ho raccontato nelle storie Instagram (eccole in evidenza). Comunque posso attingere dal mio diario di viaggio per fornirti qualche informazione; sappi che Tromsø è carissima, soprattutto a Natale.
In città ho amato il Nordnorsk (Il museo d’arte più a Nord del mondo), il Polar Museum (che racconto anche nel mio post a tema Amundsen) e il lago Prestvannet, che potresti trovare ghiacciato. Imperdibile anche la famosa funivia, che per me vale la spesa per le viste pazzesche che regala.
Io sono stata anche nella vicina Isola di Kvaløya, che è una vera perla, dormendo in questo splendido alloggio esperienziale.
Tromso è un posto con tantissime possibilità di gite in giornata, come il whale-watching, esperienze tra renne e sami (magari evitando il traino), l’avvistamento aurora etc.
I cani da slitta, che io sappia, non li trattano bene, ma bisogna considerare caso per caso.
Spero di averti dato delle belle idee per un viaggio memorabile!
Valeria
ciao, dovendo praticamente acquistare tutto, che budget devo prevedere (attrezzatura fotografica a parte)? Grazie
Ciao Andrea, a spanne ti direi almeno 600 euro, ma dipende se vai in un posto veramente freddo o no (tra l’Islanda attorno allo zero e la Lapponia a -30 c’è differenza!) Guarda tra i miei prodotti polari in lista per farti un’idea. Buon viaggio!
Ciao Valeria, i tuoi articoli e le tue foto sono sempre entusiasmanti!!! Condivido con te la passione per il Nord e a breve vorrei programmare un viaggio a Rovaniemi a caccia dell’aurora boreale. Secondo la tua esperienza quale potrebbe essere il periodo migliore? Io avrei pensato alla prima settimana di marzo….magari fa un po’ meno freddino!! ?
Grazieeee
Ciao Daniela, grazie per il tuo bel commento!
Il periodo migliore per ottimizzare gli avvistamenti in Lapponia e non avere il picco di freddo sarebbe ora, quando lì c’è la “ruska” il foliage autunnale.
Ad ottobre- novembre va sempre bene per sperare nell’aurora e non avere le temperature rigide dell’inverno pieno, ma è meno affascinante perché non hai né i colori autunnali né grosse nevicate (solitamente). Come piano B, quindi direi che inizio marzo va bene!
Ciao Valeria, ci tenevo a ringraziarti per il tuo consiglio!! Sono andata in Finlandia a caccia di aurora boreale la scorsa settimana dal 15 al 22 settembre. La ruska era uno splendore e a Inari abbiamo visto l’Aurora!!!!!! E le temperature erano ottime!
Ancora GRAZIE!!!!!!!
Daniela
Ciao Daniela, che meraviglia! Sono proprio felice della tua combo foliage + aurora!
Un abbraccio e spero alla prossima avventura!
Valeria
Ciao Valeria! Approfitto ancora della tua cortesia e della tua esperienza…..pensavo di ripetere il viaggio a caccia di aurora boreale anche il prossimo anno, ma questa volta in Lapponia svedese!!! Per quanto riguarda il periodo, valgono le stesse indicazioni che mi hai dato per la Finlandia? Metà settembre può andare bene sia per il foliage che per l’aurora? Grazie ancora per la tua disponibilità
Daniela
Ciao Daniela, sì! Non devi regolarti in base allo stato, ma in base alla posizione geografica, altitudine e latitudine 🙂
Ciao, le scarpe che consigli della North face non sono più disponibili, hai altri modelli da consigliare per islanda a novembre?
Grazie
Ciao Eva! Perdona il ritardo, ma ero in viaggio per due settimane!
Degli ottimi sostituti sono questi (anche se non da trekking): https://amzn.to/3Jigmkl Io porterei due paia di diverse pesantezze: a novembre scorso ho trovato una media di 7 gradi, ma nel giro di una settimana si sono ritrovati a -10!
Quindi, da affiancare a scarpe caldissime, ci sono le Salomon i gore tex da trekking da tutte le stagioni (a cui aggiungere scaldini, se necessario: https://amzn.to/3yj380y o, di davvero impermeabili (ma da usare con ghette, se non hai pantaloni che coprono), questi stivali imbottititi che ho usato pure alle Lofoten in inverno: https://amzn.to/3Zr1ztr.
Spero di esserti stata d’aiuto, se hai domande chiedi pure. Ora sono tornata a casa e sono più reattiva ai messaggi!
Ho letto con interesse perchè vorrei organizzare un altro viaggio a caccia di aurore boreali e, questa volta, vorrei essere pronta per sopportare il grande freddo (la prima volta qualche problema con i piedi l’ho avuto) e soprattutto per la fotografia. Non è facile fotografare l’aurora. Di quel viaggio ho qualche foto ma nulla di così bello da poter pubblicare.
Considerando che tra una settimana parto per la Norvegia, il tuo post è stato una manna…grazie per le preziose dritte!
Mi fa molto piacere. Goditi uno dei paesi più belli al mondo!
Quest’anno a marzo dovevo partire per un safari in motoslitta sulle isole Svalbard. Purtroppo è saltato e l’ho spostato al prossimo febbraio. Mi hai dato dei consigli molto utili, per esempio pensavo di aver pensato a tutto ma non agli scaldini mani (che comprerò sicuramente) nè alla torcia con la luce rossa. Grazie!
Ps:anche io come te sono un’amante del freddo… Ora che ho scoperto il tuo blog sarò sicuramente una tua lettrice!
Ciao Anna! Che bello trovare altre appassionate di Artico! Se vuoi possiamo rimanere in contatto in newsletter https://valeriacastiello.com/newsletter-valeria/ Circa una volta al mese, mando anche qualche contenuto polare extra.
Ciao Valeria, grazie per i preziosi consigli che dai nel tuo blog. Vorrei coronare il mio sogno di andare alla ricerca dell’aurora boreale e penso che lo farò per il prossimo capodanno. Ho visto che consigli il parka 3 in uno Patagonia, confermi che va bene per esempio per la Norvegia? grazie in anticipo per la tua risposta
Ciao Maria! Certo, l’ho usato anche nell’Artico norvegese d’inverno! Ci sono climi diversificati pure in Norvegia, ma lì, con -15 nell’entroterra mi sono trovata bene!
ottima guida, bisogna essere ben preparati per la Lapponia altrimenti si rischia di diventare un pupazzo di neve.
Grazie! Con tutti quegli strati sembravo comunque un pupazzo di neve.
Adesso ho l’ansia. Immotivata e inspiegata perche’ non sto andando ne’ a -20 ne’ avro’ molte possibilita’ di rivedere l’Aurora, ma questa tua organizzazione mi ricorda che tra 5 giorni parto e ancora non ho cominciato a preparare nienteeeeeeeeee XD
Ahaha ma come! Io speravo di tranquillizzarti semmai Buon viaggio, sarà bellissimo!
Praticamente una lista per la sopravvivenza! Sei organizzatissima! L’unico problema che abbiamo noi è trovare abbigliamento di questo tipo per un bambino di 18 mesi!
Ciao Daniela, scusami se leggo il tuo commento solo ora! Le scarpe indicate si trovano anche da bambino, per il resto onestamente non ho controllato, ma potresti vedere tra i correlati di Amazon.
Se vai solo in Islanda, quasi sicuramente ti basta l’intimo in materiale sintetico traspirante, e abbigliamento più leggero.
Caspita! Una vera e indimenticabile avventura.
Complimenti per le tantissime informazioni che hai fornito sull’abbigliamento e anche sull’attrezzatura fotografica.
Grazie a te per esser passata di qui!
Un viaggio assolutamente da seguire. Desidero vedete l’aurora boreale da quando avevo 9 anni e prima o poi giuro che ce la farò superando anche la paura dell’abbigliamento. Il tuo post è completo nei minimi dettagli! ☺
Wow, a 9 anni già ne conoscevi l’esistenza? Allora devi assolutamente realizzare questo sogno! Il primo step sull’attrezzatura ce lo siamo tolto
Sì Valeria, ne ho appreso l’esistenza grazie ad un film per bambini/ragazzi che si intitolava Alaska e di cui ho ricordi bellissimi. L’ho guardato centinaia di volte con le care vecchie videocassette VHS (che sono ormai preistoria!). Da lì ho deciso che io volevo vedere dal vivo l’aurora boreale. E un giorno ci riuscirò ☺
Allora questo film devo vederlo anche io!
Articolo davvero utilissimo! Io non so se ce la farei, però complimenti per la tua avventura di febbraio! Farai foto bellissime!
Grazie per il commento, per la carica e per la fiducia! Di fronte a spettacoli del genere, il freddo è secondario
ti consiglio l’abbigliamento della Norrona (puoi ordinarlo online su norrona.com) e’ un’azienda norvegese di ottima qualita’. Il freddo te lo dimentichi con loro. sono forniti di tutto, dal base layer in su. Ci sono andato alle Svalbard con il loro abbigliamento e da quando li conosco non ho mai comprato altro.
Per l’intimo di lana ti consiglio un’altra azienda norvegese, la Odlo.
Per la torcia infine ti consiglio di prenderne una che abbia la luce rossa cosi’ eviti l’accecamento della luce bianca di notte.
buon viaggio e buona aurora, noi partiremo a febbraio da roma per un viaggio di due mesi lungo tutto la scandinavia, magari ci incontriamo in giro :).
Ciao Roberto, grazie per i preziosissimi consigli! Anche io parto da Roma a febbraio, il 5 per l’esattezza! Tanta sana invidia per il vostro grand tour, e buona aurora a tutti!
Questo articolo per me è diventato come la bibbia! Hai riposto a molte lacune.
Ora spero solo di coronare il mio sogno *_*
Che gioia, Cri! L’ho scritto proprio perchè sono informazioni che ho fatto fatica a reperire: trovavo discorsi generici e pochi esempi concreti.
Spero di aiutarti a realizzare questo sogno
Considerando quanto sono freddolosa, dovrei considerare questo abbigliamento anche per una semplice settimana bianca…in Italia! Ahahaha! Battute a parte, è un articolo utilissimo perché per alcune situazioni non ha senso risparmiare ed è giusto essere preparati ed organizzati! Io lo salvo tra i preferiti e spero presto di poter andare anch’io a caccia dell’aurora boreale: quanto mi piacerebbe!
Tranquilla, lo sono anche io: è per questo che sono così previdente e attrezzata! Carpe diem per l’aurora
Bellissimo articolo. Uno dei miei sogni e poter vedere l’aurora boreale! le tue foto sono spettacolari
Grazie Maria Carla, questo è l’unico articolo con foto non mie, ma spero di tornare con scatti dello stesso livello!
Spendere di più per spendere meno è un’ottima filosofia, per l’abbigliamento termico come per qualsiasi cosa nella vita! Io parto sempre un po’ poco preparata, ma se avessi in programma un viaggio del genere una preparazione adeguata sarebbe indispensabile…e verrei sicuramente a leggere questo tuo articolo! Utilissimo davvero, brava
Grazie di cuore, Agnese!
Utilissimo! Anche se non sono mai stata così a nord e non ho in progetto di andarci a breve, ho letto con interesse il tuo articolo… vedere l’aurora boreale è uno dei miei sogni! Magia pura 🙂
Bellooooo! Anche io vorrei partire a caccia dell’aurora! Per me è da vedere almemo una volta nella vita! Mi spaventa il freddo,lo soffro molto persino in città, ma in realtà non sono cosi attenta ai dettagli quando ancora si parla di temperature vivibili. Il tuo metodo “strato ragionato” secondo me è super efficace! Lo terrò a mente!
Ciao Serena, io soffrivo il freddo anche durante l’ottobrata romana, ma, dopo numerosi inverni in montagna, ho scoperto che l’abbigliamento adatto fa miracoli. Puoi farcela anche tu!
Credo che tu abbia ragione! a volte una scelta di qualità può nettamente fare la differenza! grazie farò tesoro dei consigli!
Sei partita davvero preparata alle temperature glaciali! Quasi quasi sto valutando di andare in Lapponia Gennaio e dovrei acquistare abbigliamento adeguato.
Eh sì, l’Artico è una cosa seria!