Mappe dell’Antartide, la punta sud del mappamondo – ©Peter Sikkens


Sulla falsariga del mio articolo ‘Mappe di Islanda e cartine utili per un on the road’, ho raccolto anche interessanti mappe antartiche. In questo caso lo scopo del post è più conoscitivo che pratico, dato che non è contemplabile visitare il continente bianco in fai da te, come ho già scritto nella guida al viaggio in Antartide. Ecco quindi una curiosa e inedita raccolta di cartine di ogni genere:

INDICE

Mappa online e mappa cartacea

  • Mappe online
  • Mappe cartacee dell’Antartide

Cartine delle spedizioni antartiche

  • Mappe dei rifugi
  • Mappe delle esplorazioni 
  • Itinerari di viaggio in Antartide

Carta politica
Cartine storiche dell’Antartide
Mappe dei diversi Polo Sud 
Mappa delle basi antartiche
Carte geografiche: mappe delle attrazioni naturali

  • Cartina fisica
  • Mappa dei rilievi montuosi
  • Mappa del Circolo Polare Antartico
  • Mappa dell’Antartide senza ghiacci
  • Mappa dei mari antartici
  • Mappa dei pinguini

Mappa dei luoghi di interesse

L’Antartide è grande una volta e mezza l’Europa, ma le persone che visitano e vivono questo continente, riempirebbero a malapena mezzo stadio. Parliamo di 50.000 visitatori annui, (concentrati nella sola estate australe), a cui aggiungere 5000 abitanti, di cui solo 1000 fissi, ma non residenti. Il continente bianco, con i suoi 13,8 milioni di kmq, è quindi cinquanta volte l’Italia, che si estende su una superficie di 301.340 chilometri quadri.

Europa e Antartide a confronto – Fonte: Museo Nazionale dell’Antartide

Mappe dell’Antartide, online e cartacee 

Mappe online: da Google Maps a REMA
Per quanto riguarda la mappa del continente bianco, su Google Maps sia le informazioni che le viste a 360° scarseggiano. Dal 2018 abbiamo però una fantastica mappa online dell’Antartide: REMA (Reference Elevation Model of Antarctica). Si tratta della mappa dell’Antartide più accurata che esista, è stata realizzata dai ricercatori delle università dell’Ohio e del Minnesota con oltre 180.000 immagini satellitari: la sua risoluzione arriva fino a due metri al suolo, (contro i mille delle carte precedenti); ora si può conoscere l’altezza di tutte le montagne e di tutti i ghiacciai antartici. REMA_Mappa online dell'Antartide, la più precisa

“Finora la mappa di Marte era migliore di quella dell’Antartide, ma ora questa è la migliore mappa di un continente sulla Terra” (Ian Howat, PhD)
Questa grande conquista servirà per le spedizioni e per studiare gli effetti del riscaldamento globale. I ricercatori confidano di poter realizzare annualmente una mappa di questa risoluzione per osservare i cambiamenti che avvengono sulla superficie.

Immagine tratta da REMA, la più dettagliata tra le mappe dell’Antartide

Mappe cartacee dell’Antartide: cartina pieghevole. Su Amazon ho acquistato Antarctic Explorer, una bella cartina pieghevole con la rappresentazione in scala 1 : 2 750 000 della Penisola Antartica e 1 : 12 250 000 per il continente.

Mappa cartacea dell'Antartide: Penisola, continente e isole antartiche

La cartina – aperta – misura 100 x 69 cm: da un lato c’è la mappa del continente con le rotte delle spedizioni più eroiche e le biografie di trenta esploratori, mentre dall’altra vi sono le mappe della Terra del Fuoco, della Penisola Antartica, delle Isole Shetland, e delle isole sub-antartiche, il tutto corredato da immagini della wildlife e da un box sul Trattato Antartico.

Poster dell’Antartide. In caso voleste avere una cartina antartica sempre sott’occhio, vi consiglio questo geoposter acquistabile su Amazon.it: misura 120 x 80 cm ed è stampato su carta lucida.

Cartine delle esplorazioni antartiche

Mappe dei rifugi antartici. Nelle seguenti cartine, sono riportati i rifugi degli esploratori antartici, realizzati tra il 1897 e il 1922. Non sono solo emozionanti perché vissuti e costruiti da veri e propri eroi con una tenacia di ferro, ma anche come testimonianze di archeologia antartica.

Mappa dei rifugi – Immagine di coolantarctica.com

La zona con la maggiore concentrazione di rifugi, è la remota area del Mare di Ross, dove si possono ammirare – cristallizzati nel tempo – sia il rifugio di R.F.Scott che quello di E. Shackleton. Visto che parliamo di un itinerario di viaggio costosissimo, per ora ci limitiamo ad utilizzare Google Maps, che in questo frangente torna in aiuto con una vista a 360° sia del rifugio di Scott che di quello di Shackleton.

Percorsi degli esploratori.
1. Mappa della seconda spedizione di Cook: il superamento del Circolo. La storia delle eroiche esplorazioni antartiche, inizia con James Cook, che tra il 1772 e il 1775 fu il primo ad oltrepassare il Circolo Polare Antartico, e a compiere una semi-circumnavigazione del continente bianco, come racconta la mappa sottostante.

Mappa del viaggio di Cook – Wikipedia

2. Mappa dei percorsi di Amundsen e Scott: la conquista del Polo Sud. Il Polo Sud geografico fu traguardato il 14 dicembre 1911 dal norvegese Amundsen, e fu raggiunto dal britannico Scott solo un mese dopo, ignaro di esser già stato superato. Tradizionalmente il primato viene assegnato ad entrambi: Amundsen fu più metodico ed utilizzò le sue esperienze a contatto con gli inuit per organizzare la traversata, Scott invece portò con sé anche dei pony siberiani che non erano assolutamente adatti all’impresa, poiché affondavano nella neve.Mentre la spedizione di Amundsen era solo finalizzata a piantare una bandiera dove nessun uomo era mai arrivato prima, quella di Scott aveva anche scopi scientifici: il diario che fu ritrovato sul suo cadavere raccoglieva infatti informazioni preziosissime ai fini dello studio del misterioso continente. I due seguirono due rotte diverse, come riportato in questa mappa comparativa:

Mappe dell'Antartide_percorsi di Scott e Amundsen a confronto

Immagine di Ron Watters

3. Mappa della spedizione Endurance di Shackleton: dalla fallita esplorazione trans-antartica, ad una traversata ancora più eroica.
Dopo esser giunto a 150 km dal Polo Sud nella spedizione Nimrod del 1907-09, Shackleton nel 1914 ne intraprese un’altra, che prevedeva l’attraversamento dell’intero continente. Tale traversata – chiamata Endurance – si concluse nel 1915 nei pressi dell’isola Elefante, dove la nave rimase intrappolata nel pack ice, per poi affondare quando il ghiaccio si sciolse.
Shackleton e i suoi uomini combatterono fino in fondo: mentre il suo equipaggio lottava per la sopravvivenza, il Capitano andò a cercare aiuto in Georgia Australe, percorrendo più di 1300 km di Oceano a bordo di una scialuppa di 7 metri. L’eroe britannico riuscì a tornare ad Elephant Island un anno dopo per salvare i suoi straordinari uomini, che tornarono tutti a casa sani e salvi.
Cronologia della spedizione Endurance (Imperial Trans-Antarctic Expedition)
In realtà nella spedizione era coinvolta anche un’altra nave – l’Aurora – che era partita dal lato opposto del continente, con l’idea di ricongiungersi con gli altri spedizionieri al Polo Sud. Di questi eroi si parla meno in quanto Shackleton nel suo diario ‘South‘ racconta prevalentemente ciò che ha visto con i suoi occhi, quindi le vicende dell’Endurance e del suo equipaggio.

La nave Aurora

Gli uomini dell’Aurora, dopo una tempesta rimasero abbandonati al Polo Sud per quasi due anni, fino a quando il capitano tornò a salvare i sette superstiti: era il 10 gennaio 1917. Il percorso di Shackleton fu completato con l’ausilio di mezzi motorizzati dalla spedizione British Commonwealth Trans-Antarctic Expedition, guidata da Fuchs e Hillary tra il 1955 e il 1958.
4. La prima traversata antartica con i cani da slitta: mappa della International Trans-Antarctica Expedition (1989-90). Sei uomini in sette mesi hanno percorso l’Antartide da Oceano a Oceano, passando per la via più lunga, aiutati dai loro 42 cani da slitta.
Mappa della International Trans-Antarctica Expedition (1989-1990)La traversata è detta internazionale perché vi hanno preso parte un francese, un giapponese, un russo, un cinese, un inglese e uno statunitense. L’obiettivo della spedizione – guidata dall’americano Will Steger e dal francese Dr. Jean-Louis Étienne – era anche quello di portare all’attenzione internazionale i primi segni del cambiamento climatico in Antartide. Itinerari in Antartide: mappe dei percorsi odierni. Veniamo ai percorsi realizzabili anche dai comuni mortali: avendo molti soldi da spendere e un po’ di spirito di avventura, le spedizioni organizzate sono molteplici. Trovate le mappe degli itinerari principali in questo mio articolo: Viaggio in Antartide: guida completa per la spedizione.
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Carta politica: a chi appartiene l’Antartide?

L’Antartide non è di nessuno, ma sette nazioni ne rivendicano alcune fette, chi per prossimità geografica, chi per gli esploratori che hanno portato in alto la loro bandiera. La mappa politica dell’Antartide, è quindi la mappa delle rivendicazioni dei seguenti stati: Cile, Regno Unito, Argentina, Norvegia, Australia, Francia e Nuova Zelanda. Mappe dell'Antartide_Cartina politica

Alcune delle parti rivendicate si sovrappongono, ma per il momento non ci sono da temere squilibri internazionali: l’Antartide è infatti regolamentato e protetto dal Trattato Antartico sottoscritto il 1 dicembre 1959 da dodici paesi, ai quali se sono aggiunti molti altri – Italia inclusa – fino a raggiungere la quota di 54 firmatari. Questo documento consacra il continente bianco come una terra di pace e di scienza, che va messa a servizio dell’umanità. Per ulteriori approfondimenti, e per gli aggiornamenti del Trattato, vi rimando al sito ufficiale.

Mappe storiche dell’Antartide: Piri Reìs e non solo

Molto prima che l’occhio umano potesse vedere il continente bianco, gli antichi erano convinti che esistesse. Tolomeo, astronomo e geografo greco del 100-170 d.C., postulò l’esistenza dell’Antartide per simmetria: per bilanciare l’estesa massa di ghiaccio a Nord del pianeta, doveva per forza esisterne anche un’altra a Sud.

Cook in Antartide, disegno di William Hodges

Anche la cartografia successiva continua ad elaborare questa teoria, fino alla conferma tangibile di James Cook, che, durante la sua semi-circumnavigazione di fine ‘700, fu il primo ad oltrepassare il Circolo Polare. Tra il XVI e il XVII sec. abbiamo l’età d’oro dei cartografi olandesi, e Abraham Ortelius ne fu uno dei massimi esponenti. Anche nella sua mappa – risalente al 1570 – compare la dizione “Terra Australis nondum cognita”, ovvero “Terra australe non ancora conosciuta“.

Mappa storica dell'Antartide - 1570 - Abraham Ortelius

La più antica mappa dell’Antartide, è quella dell’ammiraglio turco Piri Reìs, realizzata nel 1513 per il sultano Solimano il Magnifico e conservata nel Palazzo Topkapi di Istanbul. La metà – o forse un terzo – dell’originale, è stata ritrovata nel 1929 durante il cantiere del museo, ed è oggi conservata nella relativa biblioteca, lontano dagli occhi dei visitatori.

Come ha potuto disegnare una mappa dell’Antartide 300 anni prima della sua scoperta?

Non esiste alcuna risposta ufficiale, solo congetture.

Pare che Piri Reìs abbia messo insieme tutte le carte nautiche del mondo conosciuto, da quelle dell’età di Alessandro Magno a quelle di Colombo. Secondo alcuni studiosi potrebbero esser stati apportati alcuni cambiamenti nel 1959, ma la parte ritrovata è originale. Ciò che si può distinguere nella mappa superstite, è una parte orientale dell’America Latina e una vasta costa dell’Antartide: il continente bianco è unito alla massa continentale americana direttamente con l’Uruguay, e l’Argentina non è neanche rappresentata. 

Mappe storiche dell’Antartide: Piri Reis, 1500

L’Antartide è quindi disegnato in maniera estremamente dettagliata per il XVI secolo, soprattutto per la citazione di una foca leopardo in una didascalia: nel lembo sud-est della mappa, (nel punto in cui indica la freccia rossa sopra), compare una sorta di serpente a pois, ritenuto appunto una leopard seal. Altro aspetto curioso, è la rappresentazione dell’Antartide senza ghiaccio, visto che è stato calcolato che il continente era ghiacciato da almeno 6000 anni: probabilmente il cartografo turco diede ampio spazio alla fantasia.

Cartina storica dell'Antartide

Cartina dell’Antartide (1914)

Le mappe dell’Antartide che conosciamo oggi, hanno preso forma solo dopo le spedizioni degli anni 50 del ‘900, come la Trans-Antarctic Expedition della British Commonwealth (1955-58).

Mappa dei diversi Polo Sud: geografico, magnetico, geomagnetico e dell’inaccessibilità 

Comunemente si pensa che il Polo Sud sia uno solo: quello geografico traguardato da Amundsen prima – e da Scott poi – più di un secolo fa, ma in realtà ne esistono addirittura quattro.

1. Il Polo Sud geografico è il punto più a Sud dell’asse rotazionale terrestre, dove convergono tutti i meridiani, così come accade per il Polo Nord geografico. Si trova ad un’altitudine di 2835 metri e a latitudine 90° S e le sue temperature – nell’arco dell’anno – oscillano tra i -25°C e i -62°C. È stato raggiunto dall’uomo solo il 14 dicembre 1911.

L’asticella metallica è posizionata esattamente sul Polo Sud geografico – Foto tratta da Wikipedia

2. Il Polo Sud Magnetico è il punto opposto a quello indicato dalla bussola, che è sempre direzionata a Nord. Si muove di circa 5-10 km ogni anno, ed è al momento nell’Oceano del Sud, su cui si affaccia la stazione francese Dumont d’Urville. È stato raggiunto la prima volta nel 1909 dagli australiani Mawson, David e MacKay.

3. Il Polo Sud Geomagnetico. Il Polo Sud geomagnetico è idealmente il punto più a Sud del campo geomagnetico terrestre. Si tratta di un punto artificiale, risultato di un modello matematico che approssima la realtà per rendere il complicato tema del magnetismo più facilmente studiabile. Quando ci si trova in alta quota (nella stratosfera), quello che si misura con la bussola è il Polo Nord geomagnetico: a causa della distanza dalla Terra, non si percepiscono più tutte le piccole variazioni del campo magnetico. Anche il relativo Polo Sud Geomagnetico è variabile, ed al momento di trova nei pressi della stazione russa Vostok.

Mappa dei diversi Polo Sud - Mappe dell'Antartide

1. Polo Sud Geografico 2. Polo Sud Magnetico 3. Polo Sud Geomagnetico 4. Polo dell’Inaccessibilità

4. Il Polo della relativa inaccessibilità, è il posto più lontano dall’Oceano antartico e il più remoto del continente. Si trova a 85°50’S 65°47’E, ad est del Polo Sud Geografico ed è stato traguardato dalla III Spedizione Sovietica Antartica il 14 dicembre del 1958. Il 14 dicembre continua a portar fortuna agli esploratori antartici, visto che è la data in cui è stato raggiunto pure il Polo Sud Geografico!
Potremmo estendere a cinque i diversi Polo Sud, inserendo anche il Polo Sud delle Cerimonie: si tratta di un’area in cui scattare foto nei pressi della base americana Amundsen-Scott.

Il Polo Sud delle Cerimonie nel 2008 – Foto tratta da Wikipedia

Si trova a pochi metri dal Polo Sud Geografico, ed è costituito da una sfera metallica poggiata su un cilindro da barbiere, con tutt’intorno le bandiere dei primi firmatari del Trattato Antartico.

Mappe dell’Antartide: basi scientifiche

Mappa delle basi di ricerca in Antartide. Gli scienziati – ed il personale delle basi – sono gli unici abitanti dell’Antartide: sul continente bianco né esistono popolazioni indigene, né sono mai esistite.

Brown-Station, base di ricerca argentina

Alcune delle basi – come già raccontato parlando delle Isole Shetland Meridionali– sono delle vere e proprie comunità, con ospedali, chiese e spazi di intrattenimento. Le basi di ricerca italiane sono due: la Mario Zucchelli (ex base Terra Nova), e la base Concordia, di giurisdizione Italo-Francese.
Mappa dei paesi con basi scientifiche in Antartide. Una mappa ancora più immediata per capire quali nazionalità lavorano nel continente bianco.

Paesi con stazioni scientifiche in Antartide – Mappa tratta da Wikipedia

Mappa online delle stazioni antartiche. Come già raccontato all’inizio dell’articolo, dal 2018 abbiamo una mappa ad altissima definizione dell’Antartide, la cosiddetta mappa Antarctic REMA Explorer. Qui sono indicate tutte le stazioni di ricerca con relativa nazionalità di riferimento, luogo di collocazione, anno di apertura e stagionalità: alcune infatti sono aperte solo in estate.

Carte geografiche dell’Antartide: cartina fisica e mappe delle attrazioni naturali

Cartina storica dell'Antartide

Immagine tratta da Wikipedia

Cartina fisica. Dalla mappa fisica dell’Antartide, si vede come le montagne transantartiche dividano il continente in due parti: Antartide occidentale ed Antartide orientale. Da molti questa catena montuosa è ritenuta la continuazione della cordigliera della Ande.

Mappe dell’Antartide: i rilievi montuosi

Mappa dei monti. L’elevazione maggiore si ha con il Massiccio Vinson (4897 m), appartenente ai Monti Ellsworth della Penisola Antartica; nel continente vi sono anche alcuni vulcani, tra cui spicca per altitudine il Monte Sidley, di 4181 m. Ancora una volta per ottenere i dati più precisi, bisogna ricorrere alla migliore tra le mappe dell’Antartide: la Antarctic REMA Explorer.

Mappa satellitare dell’Antartide.  Come si può evincere da questa straordinaria immagine della NASA, l’Antartide è completamente imbiancato. In Antartide ci sono le due più grandi piattaforme di ghiaccio esistenti, quella di Ross e quella di Filchner-Ronne, e, a migliaia di metri sotto la coltre gelata, si trovano oltre 70 laghi. Il maggiore di questi laghi sub-glaciali è il lago Vostok, scoperto durante le spedizioni scientifiche sovietiche degli anni 1959-1964.

Mappe dell'Antartide

Mappa del mare antartico: inverno vs estate. L’inverno il turismo in Antartide non esiste, non solo per la scarsa domanda, ma per l’impossibilità effettiva di navigare nel mare ghiacciato: nei mesi freddi infatti il continente raddoppia la sua superficie, come riportato nella mappa sottostante.

Mappa dell’Antartide senza ghiacci. Completamente smaterializzato.

Mappa dell'Antartide senza ghiacci

Mappa dell’Antartide senza ghiaccio – Immagine di Wikipedia

Mappa del Circolo Polare Antartico.  Il Circolo Polare Antartico, oltrepassato per la prima volta da Cook nel 1773, giace alla latitudine 66°33′45.9.  Tuttavia non è questo parallelo a definire l’ingresso in acque antartiche, ma la cosiddetta convergenza antartica: una fascia di mare compresa tra i 48°S e i 61°S dove la temperatura superficiale del mare si abbassa di 3-5 °C. con conseguenti variazioni biologiche. Mappe dell'Antartide: Immagine di Oceanwide expeditions

Ciò che cambia una volta superato il Circolo Polare, è la luce: tutte le località che giacciono sopra e oltre il Circolo, hanno almeno un giorno con 24 di luce (il solstizio d’estate), ed almeno uno con 24 ore di buio (il solstizio d’inverno). Mano a mano che ci si avvicina al Polo Sud le ore di luce aumentano (o diminuiscono) a seconda che si tratti dell’estate o dell’inverno australe; al Polo Sud geografico ci sono i famigerati sei mesi di luce e sei mesi di buio.

Mappa della distribuzione dei pinguini imperatore. I pinguini imperatore sono avvistabili solo in Antartide e nelle zone più remote, spesso raggiungibili solo in elicottero. Con i loro 1,15 metri di altezza, sono i più grandi tra i pinguini esistenti, e sono anche gli unici che rimangono nel cuore del continente durante i rigidissimi inverni. Riescono a resistere a -60°C e a raffiche di vento da 200 km/h.

Mappa delle attrazioni in Antartide

Concludo questa rassegna di mappe dell’Antartide con un quadro d’insieme: una cartina che racchiude i più famosi luoghi di interesse del continente e delle sue isole.

Mappa dell'Antartide con le attrazioni principali

Mappa dell’Antartide con le attrazioni principali – Immagine di Lonely Planet


Di materiale da condividere sull’Antartide ne ho a iosa, fatemi sapere se avete qualche curiosità, e cercherò di approfondire nei prossimi reportage.

Have an ICE day!

Valeria