Animali in Islanda: quali, dove e quando vederli. Informazioni e curiosità sulla fauna islandese.
INDICE
❆ Volpi artiche
❆ Sterne artiche
❆ Foche in Islanda
❆ Whale watching in Islanda
❆ Cavalli islandesi
❆ Pecore islandesi (e maglioni)
❆ Cani da pastore islandesi e cani da slitta
❆ Renne in Islanda
❆ Altri animali artici/nord-atlantici
Questo articolo è naturalmente frutto dei miei viaggi in Islanda, ma non solo.
Alcune delle curiose informazioni contenute in questa guida, le ho scoperte in Antartide: durante le mie traversate, oltre ad una bella biblioteca polare a disposizione, c’erano conferenze di ogni tipo tenute da guide naturalistiche e ricercatori, di cui alcune sulla fauna artica e antartica.
Le guide alla wildlife di Tony Sooper sono state di grande aiuto!
Prima ancora di incontrare questi animali in viaggio, alcuni esemplari come la volpe artica li ho studiati all’università da un punto di vista particolarissimo: come modello per la progettazione architettonica sostenibile, dato che l’architettura dovrebbe sempre ispirarsi alla natura del luogo.
Questo articolo non vuole essere una noiosa dissertazione naturalmente, ma solo una piacevole guida per conoscere ed avvistare gli animali in Islanda, trovandosi al posto giusto nel momento giusto.
Buona lettura!
Animali in Islanda: la volpe artica è l’unico mammifero autoctono!

DOVE AVVISTARE LA VOLPE ARTICA IN ISLANDA
Il 90% delle volpi artiche islandesi si trova nei Westfjords. In particolare ad Hornstrandir e nei posti in cui scarseggia la presenza umana.
La sua antitesi è il fennec, la volpe del deserto, che ho incontrato nel Deserto Bianco d’Egitto
Andando all’Arctic Fox Centre di Súðavík, oltre a scoprire tantissimi dettagli su questo mammifero, potrete osservare un paio di volpi orfane di cui si prendono cura i volontari.
Sono state avvistate anche sul Mýrdalsjökull, ad Askja e in alcune zone poco frequentate di Snaefellsnes, ma non c’è alcuna certezza di incontrarle: sono animali schivi e che scappano in fretta.
Alla fantastica fattoria di Mödrudalur ce ne sono alcune semi-addomesticate: vi consiglio di dormirci e di leggere il mio post sulle fattorie in Islanda!
QUANDO VEDERLE
Sono avvistabili tutto l’anno, ma fate attenzione alla possibile variazione stagionale del pelo che consente loro di mimetizzarsi meglio.
ANIMALI IN ISLANDA: DIECI CURIOSITÀ SULLE VOLPI ARTICHE

01) Possono essere di tre diversi colori: bianco, “blu” e beige. Le volpi bianche, sono bianche d’inverno e grigie/marroncine d’estate; le cosiddette “volpi blu“, sono marroni tutto l’anno, oppure ancora più scure in estate.
Le bianche sono più diffuse nella Tundra (alle Svalbard e in Groenlandia Est, ad esempio) nelle zone artiche dell’entroterra, mentre quelle più scure vivono principalmente in Islanda e nelle zone costiere del Grande Nord.
L’80% di quest’ultime si trova nei fiordi Ovest. Nel mondo la maggior parte delle volpi artiche sono bianche, poi seguono quelle marroni e in ultimo quelle beige, molto più rare.

02) Ha paura delle staccionate. Potrebbe semplicemente passarci attraverso senza farsi male, ma preferisce sempre fare il giro lungo.
03) Ha 20.000 peli per cm²! Gli umani ne hanno 150, in media.
04) La volpe artica viaggia più a Nord di qualsiasi altro mammifero: a volte segue gli orsi e mangiucchia i loro avanzi di cibo. Non in Islanda chiaramente, dove gli orsi polari non ci sono.

05) Si accoppia per la vita
06) Non ha brividi di freddo fino a -70°C
07) È l’unico mammifero autoctono dell’isola
08) Curiosità per linguisti: ci sono 20 differenti nomi per la volpe artica in Islanda!
09) Siberia e Canada hanno la popolazione più estesa di volpi artiche al mondo. L’Islanda è al quinto posto con le sue 10.000 volpi selvagge.
10) Mangiano principalmente uccelli e le loro uova, tra cui anche i miei amati puffin.
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Sterne artiche: dall’Islanda all’Antartide
DOVE AVVISTARE LE STERNE – ANIMALI IN ISLANDA
Si trovano principalmente nell’adorabile isola di Flatey e nei Fiordi Occidentali. Altri punti in cui si possono incontrare, sono la penisola Seltjarnarnes verso la capitale, e i dintorni di Jökulsárlón.
Non guardate solo in alto per cercarle, ma anche i vostri piedi: vista la carenza di alberi fanno il nido per terra, e diventano particolarmente aggressive con chi cerca di violarlo.

Animali in Islanda – Sterne artiche, Agosto 2018
QUANDO VEDERLE
In estate. Per vedere le sterne nel nostro inverno bisogna andare in Antartide (quando all’altro emisfero è estate). Questi straordinari uccelli, infatti, migrano ogni anno da un polo all’altro, alla continua ricerca dell’estate perenne.
Tratto da RAI News – Scienza: La bussola quantistica della sterna artica

Una sterna (ant)artica fotografata in Antartide a Novembre 2018
La maggior parte degli uccelli visibili in Islanda, sono avvistabili anche alle Isole Faroe, sempre nell’Atlantico del Nord. Su questo Paese ho scritto:
- Torshavn, capitale delle Isole Faroe: guida turistica
- Viaggio alle Isole Faroe: come organizzarsi e quando
Se non ho menzionato i puffin, è solo perché ho già scritto un articolo approfondito sul tema:
Seal Watching: dove e quando vedere le foche in Islanda e quali specie
QUALI FOCHE CI SONO IN ISLANDA
Due sono le specie di foca in Islanda: la foca comune (Phoca vitulina), e la foca grigia (Halichoerus grypus).

Foca grigia – Animali in Islanda
Poi ci sono altre quattro specie in qualità di visitatori occasionali provenienti dalle acque artiche:
- Foca della Groenlandia, caratterizzata da una chiazza scura sul dorso e detta anche “foca della sella”, per la forma della sua macchia.
- Foca dal cappuccio, detta così perché il maschio ha un cappuccio gonfiabile.
- Foca dagli anelli, con macchie scure circondate da anelli grigio chiaro.
- Foca barbata, una foca baffuta che arriva fino a 450kg e supera i 2m di lunghezza.
DOVE FARE SEAL-WATCHING IN ISLANDA
Islanda Nord. La penisola di Vatnsnes è il posto ideale per vedere le foche, in particolare la spiaggia di sabbia nera sotto l’Osar Hotel, come racconta Beatrice nella nostra guida di Islanda. Non è un caso che l’Icelandic Seal Center non sia poi così distante.
Fiordi Nord-Ovest. Il posto in cui incontrarle si chiama Hvítanes, ma per trovarlo dovrete far riferimento al bar Litlibær, a circa 1 km da lì.
Potete fermarvi nell’area pic-nic nei paraggi e noleggiare un binocolo gratuitamente. Per avvicinarvi alle foche dovrete fare gli equilibristi tra muschi e pietre, ma, con un tele da 200 mm, questo è il massimo che si riesce a fare:
Latrabjarg a quanto pare è un altro punto per il seal-watching in Islanda, anche se la riuscita è sporadica: guardando il mare sotto la scogliera, potreste vederle nuotare tra le alghe.
Islanda Ovest. Nella Penisola di Snæfellsnes, in particolare nella spiaggia di Ytri Tunga. Mi è capitato di vederne una anche nel villaggio di Stykkisholmur, ma definirlo punto di avvistamento mi sembra eccessivo.

Islanda Sud-Est. La laguna glaciale di Jökulsárlón e la vicina spiaggia dei diamanti sono due cornici meravigliose per avvistare le foche. Sono entrambe stracolme di persone, quindi le foche tendono ad allontanarsi: noi siamo riusciti a vederle di sera, quando oltre a noi non c’era nessun altro turista (correva l’estate 2014).
Per semplificare, ho creato questa mappa:
QUANDO AVVISTARE LE FOCHE IN ISLANDA
Le foche si vedono quando c’è la bassa marea, da controllare su tideschart.com o sul sito tide-forecast. L’ideale è andare due ore prima o due ore dopo la bassa marea. Con il bel tempo, le possibilità di trovarle spiaggiate aumentano!
Whale Watching: dove e quando vedere le balene in Islanda e quali specie

QUALI BALENE CI SONO?
Due sono le specie principali di balena in Islanda: la balenottera minore (minke whale in inglese), che è lunga circa 9 metri, e la megattera, (humpback whale) che si aggira tra i 12 e i 16m.
Esemplari più grandi come la balenottera azzurra e la balena comune – chiamate rispettivamente blue e fin whale – sono più rari da avvistare.
Ci sono anche orche e delfini, in particolare il white-beaked dolphin. A volte si incontrano anche visitatori occasionali provenienti dalle acque artiche come beluga e narvali: se si è fortunati sono avvistabili a Nord in inverno, verso il Circolo Polare.

Una megattera!
DOVE AVVISTARE LE BALENE IN ISLANDA
Islanda del Nord. Qui ci sono i punti con tasso di successo maggiore e con più varietà di balene: Húsavík, Hauganes e Akureyri.
Islanda Ovest. Breiðafjörður (Penisola di Snaefellsnes) è il posto migliore per vedere le orche, ma anche i capodogli, come la famosa balena Moby Dick di Melville. La compagnia di riferimento è la Laki Tours con sede a Grundarfjörður.

Reykjavík. La capitale è sicuramente il posto più strategico: in caso di mancato avvistamento, alla fine del viaggio si può ritentare senza pagare due volte.
Ho prenotato la mia esperienza di whale watching con loro, con grande soddisfazione.
QUANDO FARE WHALE WATCHING IN ISLANDA
Principalmente in estate, quando c’è più varietà di wildlife, e, dato che il tempo e il mare sono meno inclementi, meno tour vengono cancellati.
Gli unici posti in cui fare whale watching tutto l’anno, sono Reykjavík (ci sono tour anche a dicembre), Akureyri (si prenota qui!) e l’area di Grundarfjörður (Penisola di Snaefellsnes). Quest’ultimo posto è il migliore in inverno grazie alla presenza di aringhe, le quali fanno gola sia alle megattere che alle orche. I delfini invece sono avvistabili tutto l’anno.

WHALE WATCHING IN ISLANDA: QUANTO COSTA E QUANDO PRENOTARE?
In altissima stagione è meglio prenotare qualche giorno prima, altrimenti è sufficiente presentarsi all’imbarco.
Quanto costa un tour per vedere le balene? Si aggira attorno alle 10.000 ISK che in questo momento – aprile 2020 – equivalgono a circa 75€.

L’Oceano Atlantico del Nord non è di certo agitato come il Drake Passage, ma non è neanche piatto come il Mediterraneo: è consigliabile prendere le pasticche per il mal di mare distribuite a bordo per godersi l’esperienza, che solitamente dura 2-3 ore.
D’inverno chiaramente la navigazione è per stomaci più forti, visto che il mare tendenzialmente è più mosso.
Cavalli islandesi: curiosità e dove vederli

DIECI CURIOSITÀ SUI CAVALLI ISLANDESI – ANIMALI IN ISLANDA
01) Li hanno introdotti i colonizzatori. “Una leggenda narra che, oltre mille anni or sono, la giumenta Fluga, vedendo il verde paesaggio dell’Islanda, saltò in acqua da una nave vichinga, raggiunse la costa, e diede origine al cavallo islandese.”
Grazie a questa robusta razza equina, i norvegesi riuscirono a colonizzare l’Isola, raggiungendo anche le zone più impervie e difficilmente accessibili.
Le origini dell’Equus scandinavus sono da ricercarsi nella Siberia e nella Mongolia: è da qui che vennero importati i migliori esemplari dagli scandinavi.
02) 60.000 equini. Il numero dei cavalli è quasi un sesto di quello degli abitanti, che sull’isola sono circa 350.000.

03) Una specie tutelata. Il cavallo islandese è stato il primo e unico cavallo dell’isola e lo è tuttora. Dal 1909 vige il divieto di importare equini in quanto vogliono mantenere questa razza pura e incontaminata: i cavalli islandesi esportati, pertanto, non potranno più rientrare a casa.
04) Landsmót, la festa nazionale del cavallo islandese. Ogni due anni si tiene una celebrazione ippica itinerante in cui migliori cavalli d’Islanda gareggiano davanti ad un pubblico di migliaia di persone.
Si tratta naturalmente di un’occasione per far festa con canti e danze, mangiando Svið (testa di pecora, bollita o in salamoia), purè di patate e brennivín, il superalcolico tradizionale.
L’ultimo Landsmót si è tenuto nella capitale, i primi giorni di luglio 2018; l’evento del 2020 purtroppo non avrà luogo per via del coronavirus.
05) Sono fedeli come cani. Se un cavallo Islandese viene venduto, cerca sempre di tornare nella sua vecchia casa. In Islanda ci sono stati molti casi di cavalli trasportati in parti diametralmente opposte dell’isola che sono tornati indietro.
06) Ma sono anche molto ribelli. Quando ho cavalcato i cavalli islandesi, la direzione l’hanno decisa loro e non io. Non è stata solo la mia performance ad essere da Paperissima: il cavallo della padrona ha disarcionato la padrona stessa, che di mestiere faceva proprio la cavallerizza.
A quanto pare, anche l’ambiente inospitale dell’Islanda ha contribuito a formare un cavallo di carattere indipendente, che è abituato a girare solitario per l’isola, e che spesso non vuole sentire ragioni.

Il mio bel cavallo ribelle
07) Cinque andature, due passi più degli altri cavalli.
1. Fetgangur (il passo): per il trasporto delle merci.
2. Brokk (il trotto): per attraversare i terreni incolti e sterili.
3. Stokk (il galoppo): sia su pianure che su fondi sabbiosi.
4. Skeid (l’ambio): per percorsi brevi a velocità sostenuta.
5. Tolt (andatura da corsa): per viaggi lunghi.

08) Una lunga vita. Non si può cavalcare un cavallo islandese che abbia meno di 4 anni. Vivono a lungo, quindi c’è tutto il tempo di farlo: pare che il più anziano abbia raggiunto i 56 anni.
09) Una natura perfetta per l’isola: una lezione per gli architetti. Hanno forme più compatte dei nostri cavalli per disperdere meno calore – così come pecore e volpi – non a caso anche gli edifici nei climi freddi si progettano con forme di questo tipo per ottimizzare l’uso dell’energia.
Hanno poi un doppio strato di pelo, una coibentazione- usando termini architettonici – ed alcuni cambiano addirittura colore stagionalmente.

Animali in Islanda: cavalli islandesi a Landmannalaugar
10) Non chiamateli pony! Sebbene siano piccolini, con un’altezza che varia dai da 125 a 134 cm, la definizione pony suona offensiva per gli islandesi.
Sono caratterizzati da criniera e coda folte, e da una corporatura robusta che può sostenere pesi notevoli.
DOVE AVVISTARE I CAVALLI ISLANDESI
Quasi ovunque, ma per andare a cavallo vi propongo questa strepitosa fattoria a Heydalur nei fiordi Ovest, che per me è valsa il viaggio: ne ho parlato nel post sugli hotel in Islanda!
Avete pochi giorni? Nessun problema: da Reyjkjavík parte questa bellissima escursione a cavallo tra i campi di lava!

Horses of Taiga – Cavalli islandesi in Lapponia (che fino a pochi anni fa vivevano in Islanda)
Pecore islandesi: curiosità sulla fauna n°1 in Islanda

Se le pecore tirassero quanto i puffin, starebbero su tutti i gadget islandesi.
Sono indiscutibilmente l’animale simbolo dell’isola: dalla lana di questo splendido animale creano i Lopi, i maglioni tipici, e dalla sua carne il piatto principale cioè l’agnello, macellato ad un anno di vita. Ancora oggi uno dei lavori più comuni qui è l’allevatore, perlomeno nell’Islanda rurale.
Parliamo infatti di circa 380.000 umani vs 480.000 pecore, delle pecore compatte e indistruttibili, come ci ha raccontato la guida sul Vatnajökull.
Dopo una violenta tempesta di neve di qualche anno fa, circa 2000 pecore mancavano all’appello: una vera tragedia per l’economia locale, ma circa due mesi dopo sono state ritrovate sotto la neve, vive e vegete!

Lopapeysa, i tipici maglioni islandesi (“lopi” sta per lana e “peysa” per maglione). Oltre ad essere caldissimo è anche idrorepellente
DOVE COMPRARE I TIPICI MAGLIONI DI LANA ISLANDESE?
Nelle piccole fattorie in cui vi imbatterete lungo l’isola: i prezzi sono competitivi e darete da mangiare ai piccoli artigiani invece che alle grandi aziende.
Nel centro di Reykjavík, l’Handknitting Association of Iceland è un’altra soluzione, ma non di certo economica, mentre si risparmia molto al negozio della croce rossa (Red Cross store), dove però la scelta è davvero esigua. Anche The Icelandic Store è una garanzia di qualità.

DOVE VEDERE GLI ANIMALI SIMBOLO D’ISLANDA
Sparse su tutta l’isola. Non hanno un gregge, ma vagano da sole: sono pecore emancipate!
Gli unici animali che avrete la certezza matematica di avvistare in Islanda sono questi, a patto che andiate nella stagione giusta. Le abbiamo persino avvistate su un faraglione in mezzo all’oceano!
QUANDO AVVISTARE LE PECORE ISLANDESI
D’estate, fino a settembre/ottobre, quando, con la cerimonia delle Réttir, vengono radunate e riprese dai relativi proprietari. Passeranno l’inverno in ovile per poi venir rilasciate verso fine maggio/inizio giugno.

CURIOSITÀ SULLE PECORE ISLANDESI: IL RAM GROPING
Non appena ho scoperto l’esistenza di questo evento 100% islandese ho fatto di tutto per esserci. Detto-fatto, a fine agosto ci presentiamo davanti allo Sheep Farming Museum di Hólmavík per assistere alla premiazione dei migliori allevatori dei Fiordi Ovest.
All’inizio credevo mettessero le pecore sul podio, con grande disappunto invece abbiamo visto salire solo gli allevatori: tre della categoria esperti e tre della categoria principianti. Ma con che criteri premiano pecore e montoni?
Pare guardino la morbidezza della lana, la robustezza delle gambe, i muscoli ed il collo. Alla fine dell’evento c’è una lotteria ed il premio è…un montone!
Tutte le informazioni riportate qui, le devo ad un’allevatrice di Hólmavík che possiede ben 340 pecore, e che, nonostante avesse difficoltà a parlare inglese, ci ha fatto avvicinare al suo mondo.
Gli islandesi D.O.C. sono loro, queste pallette di lana!
Cani da pastore islandesi e cani da slitta
QUATTRO CURIOSITÀ
01) Strani divieti. A Reykjavík i cani furono vietati dal 1924 al 1984, ma dietro una legge così severa c’era un effettivo pericolo: nel 1924 le autopsie eseguite in seguito a strani decessi, fecero emergere la presenza dell’Echinococcus granulosus, un pericoloso parassita del quale il cane è portatore.
Non fu difficile rispettare queste regole nella capitale in quanto i cani per gli islandesi erano animali da fattoria che non si sarebbero potuti adeguare alla vita urbana. Pian piano fortunatamente l’emergenza rientrò e iniziarono a tenere i loro amici a quattro zampe di nascosto, finché il divieto non divenne obsoleto.
02) Zampe vichinghe. I cani da pastore islandesi sono soprannominati anche “cani dei vichinghi” in quanto furono portati dai norvegesi durante la colonizzazione.
03) Simboli nazionali. In un paese in cui le pecore e i cavalli sono così importanti, anche gli Icelandic sheep dog non potevano che essere da meno: sono comparsi persino sui francobolli!
04) Una rarità. In Islanda di questi cani locali ce ne sono circa 5000, ma sono considerati rari in quanto si trovano solo qui: sono un incrocio tra più razze, in particolare tra il Welsh corgi e il border collie.

DOVE INCONTRARLI
Nelle fattorie sparse per l’isola. Alloggiando in una di queste (come ad esempio nella straordinaria Heydalur) ci potrete giocare tutto il tempo.
II cane da pastore che compare nelle mie foto si chiama Loki ed è solito appendersi alla coda dei cavalli (e delle volpi!) come potete vedere in questo simpaticissimo video:
Per gli amanti dei cani ricordo anche la possibilità di fare dogsledding non lontano dalla capitale, esperienza di cui scrive con passione e competenza Ilaria, tour leader che ha lavorato presso Dogsledding Iceland.
Tenete comunque presente che non si tratta né di un’offerta prettamente locale, né di cani islandesi; questa infatti è un’attività molto più tipica in Lapponia, come ho raccontato qui:
Renne in Islanda: dove e quando avvistarle
DOVE VEDERE LE RENNE IN ISLANDA
Il posto più adatto per questo bellissimo incontro è l’Islanda dell’Est, sebbene non si tratti di avvistamenti frequenti. Le renne islandesi passano la maggior parte del tempo in montagna, in zone poco frequentate dall’uomo.

A.A.A. Attraversamento renne! – Lapponia Svedese
FAUNA IN ISLANDA: QUANDO VEDERE LE RENNE
D’inverno, quando scendono dagli altopiani alla ricerca di cibo. Oppure d’estate sul monte e ghiacciaio Snaefell.
Altri animali in Islanda: dalla fauna nord-atlantica a quella artica
Naturalmente di animali in Islanda ce ne sono molti altri, ma tra questi non figurano né il tricheco né l’orso polare, sebbene siano stati dei guest visitor in episodi sporadici.
Uno dei vari trichechi sperduti in Islanda ha visitato la laguna glaciale nel 2013, come ci raccontava la nostra guida sul ghiacciaio e come potete vedere in queste foto.
Pure gli orsi polari hanno fatto alcune comparse sull’isola, come nell’episodio raccontato dal Reykjavík Grapevine; purtroppo, dato che sono considerati un pericolo, vengono eliminati dall’uomo.

Questi incontri, sebbene siano emozionanti per noi, non hanno niente di rassicurante: il ghiaccio artico si sta sciogliendo ed a volte questi splendidi animali raggiungono le coste nord-atlantiche a bordo di blocchi di ghiaccio spezzati, oppure vanno alla ricerca di cibo che non si trova più dove dovrebbe essere.
Potreste vedere orsi polari e i trichechi (e paesaggi da urlo) in crociera alle Svalbard o in Groenlandia Est: per i miei lettori ci sono sconti cumulativi con Poseidon Expeditions!
Altri visitatori occasionali sono i beluga e i narvali ed alcune foche che vivono solitamente in acque artiche, che sconfinano a Nord, visto che l’Islanda sta appena sotto il circolo Polare e lo tocca solo con l’isola di Grimsey.

I pinguini invece sono stati avvistati solo il 1 aprile.
Preparate i teleobiettivi per i prossimi viaggi islandesi ♡
Valeria
Altre guide utili sull’Islanda:
- Dove dormire in Islanda: alloggi migliori
- Fagradalsfjall-Grindavik: il nuovo vulcano attivo
- Islanda low cost
- Islanda ad agosto
- Circolo d’oro
- Snaefellsnes
- Landmannalaugar
- Mappe d’Islanda
- Puffin in Islanda
- Viaggio in Islanda fai da te
- Curiosità sull’Islanda
- Flatey
- Laguna Blu e altre terme in Islanda
- Islanda a novembre
- Reykjavik
- Skogafoss e il villaggio di Skogar
- Escursioni sul Vatnajökull
- La mia guida d’Islanda
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Che gioia sapere di poter vedere le balene anche in ottobre! 😀 Sto organizzando il mio viaggio di nozze proprio in Islanda e ti ringrazio di cuore per i tuoi utilissimi articoli! Speriamo che il Covid non si metta in mezzo pure stavolta (ho già dovuto annullare un viaggio in Scozia lo scorso anno!)…
Ti auguro di farcela. Ottimo periodo ma soprattutto ottima meta!
Niente, non ce n’è uno che non adori. Sono tutti bellissimi e così, selvaggi, nel loro habitat naturale, mi piacciono ancora di più. Sapevo della varietà di fauna in Islanda ma non pensavo a tanto. Grazie per le foto, sono una più bella dell’altra.
Grazie a te per questo bel commento!
Che meraviglia questo articolo! Davvero interessante, e stupendo per le immagini! Mi sono innamorata della volpe artica! <3 Che tenera che ha paura delle staccionate! Anche tutti gli altri animali che ci racconti sono stupendi… Voglio andare in Islanda!!
Ahah Grazie Valentina! In Islanda poi trovi sia fauna Nord-Atlantica che Artica, una meraviglia!
io adoro gli animali di ogni genere ma poter vedere questo tipo di fauna è davvero un sogno, la volpe artica poi è stupenda.
Devi andare in Islanda, allora!
Se faccio vedere questo post a mio marito mi tocca partire domani. Lui è appassionato di fotografia faunistica e impazzirebbe di gioia a fotografare tutti questi splendidi animali.
Fidati che l’Islanda non ha mai deluso nessuno: anche quelli che fino a ieri andavano a Ibiza ora hanno il Mal d’Islanda
Che articolo sublime! Mi sono incantata sulle foto, e sono rimasta affascinata dalle descrizioni minuziose di questi bellissimi animali. Che fortuna poter vedere queste specie nel loro habitat naturale e non rinchiuse tra le sbarre di uno zoo!
Grazie Annalisa! La mia passione per gli animali è ovviamente iniziata quando li ho visti nel loro habitat
Ho girato subito il blog post ad una delle mie migliori amiche che ama l’Islanda. Ho amato questo post perché ne sono affascinata anche io e amo gli animali. Volpi, balene, cavalli, uccelli… provo una gioia inspiegabile quando guardo le loro foto.
Grazie! A me l’Islanda ha cambiato la vita ed il modo di vedere le cose
Quanti bei consigli!!! Io amo fotografare e solitamente lo faccio con paesaggi, colori e tradizioni ma devo dire che anche fotografare la fauna tipica dev’essere una bellissima esperienza. L’Islanda poi è nei miei obiettivi, mi piace molto l’idea di andare alla sua scoperta in questo modo, da reporter. Grazie per tutti le informazioni.
Grazie Silvia! Se ti interessa l’Islanda, posso aiutarti: ci sono stata più volte ed è una delle categorie più nutrite del mio blog!