Da Fagradalsfjall-Litli Hrutur a Sundhnúksgígar (Grindavik): eruzione in Islanda – Guida aggiornata al 2025 con lo zampino di geologi: al termine del post trovate tutte le fonti | Cover di Art Bicnick
INDICE
🌋 Grindavik 2025: le ultime eruzioni
🌋 Vulcano Islanda 2025: voli bloccati o no?
🌋 Vulcani d’Islanda
🌋 Eruzioni a Reykjanes
— Geologia (con il contributo di geologi)
🌋 Come arrivare a Fagradalsfjall/Sundhnuksgigar, escursione al vulcano in eruzione in Islanda
🌋 Attrezzatura per visitare il vulcano di islanda in eruzione
🌋 Eruzione in Islanda: cos’altro sapere
🌋 Dove dormire a Reykjanes?

Dalla prima fuoriuscita di lava a Fagradalsfjall, non c’è giorno che non abbia occhi e orecchie puntati sul nuovo sistema di vulcani islandesi: dal 2021 al 2025 abbiamo già avuto dodici eruzioni nella Penisola di Reykjanes.
Fagradalsfjall è stato attivo per sei mesi nel 2021; nel 2022, l’attività è ripresa per tre settimane dal cratere verso Meradalir e nell’estate 2023 è stato il turno di una terza fessura verso Litli-Hrutur: tutte eruzioni turistiche, che ci hanno regalato grandi emozioni senza apportare alcun danno.
Ma ora la vicenda è un po’ diversa.
Grindavik 2023-2025: nuova eruzione vulcanica in Islanda (Sundhnúksgígar)
Da fine 2023, le eruzioni a Reykjanes si sono spostate un’area più delicata.
L’Islanda ha dovuto convivere con un tunnel di magma sotto a centri abitati e infrastrutture, che ha generato terremoti e spaccature lungo le strade; hanno dovuto chiudere la Blue Lagoon a fasi alterne ed evacuare la cittadina di Grindavík.
A dicembre 2023, il nuovo vulcano d’Islanda ha eruttato a Sundhnúksgígar, a nord-est del villaggio, che da gennaio 2024 è un insediamento fantasma.
Quest’eruzione, infatti, è avvenuta a pochi metri dal centro abitato di Grindavík, ma fortunatamente i suoi 4000 abitanti sono stati evacuati in tempo.

La barriera anti-lava ha limitato i danni, ma tre case sono comunque andate in fiamme: anche qui la fessura ha cessato la sua attività in meno di 48 ore, ma le infrastrutture sono inagibili e il ritorno alla normalità sembra sempre più lontano.
L’eruzione lampo di febbraio 2024 a Sundhnúksgígar ha rotto le tubature dell’acqua calda, mentre le fuoriuscite – con cadenza quasi mensile – tra aprile e dicembre non hanno arrecato danni.
Nel 2025 abbiamo avuto già due eruzioni in Islanda! Controllate qui se l’area è sicura, ci sono aggiornamenti quotidiani. In caso di attività vulcanica, io investirei in questa escursione in elicottero!
E adesso, la domanda più frequente:
L’eruzione del vulcano bloccherà i voli per l’Islanda?
Ad oggi no, ma vediamo gli scenari possibili.

In caso di eruzione, il codice dei voli per l’Islanda diventa rosso, con conseguente blocco del traffico aereo che potrebbe durare 30-60 minuti come giorni, fino a che l’evento non verrà considerato sicuro.
In caso di eruzione effusiva, come quelle degli ultimi anni – sufficientemente lontano dall’aeroporto – difficilmente i voli vengono bloccati.
Il traffico aereo potrebbe essere a rischio se l’eruzione avvenisse sott’acqua, con un’attività di tipo esplosivo e con conseguente rilascio di ceneri.
Infatti, il vulcano islandese che mise a soqquadro i cieli nel 2010, eruttò addirittura sotto a un ghiacciaio.
L’eruzione nei pressi di Grindavík va approcciata con cautela, ma il turismo nel resto dell’isola è decisamente salvo.
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Vulcani in Islanda
Vedere la terra che ribolle ti fa entrare in contatto con la natura primordiale e risveglia le tue emozioni più profonde.
È questo ciò che succede a noi appassionati d’Islanda davanti alle live webcam puntate sul nuovo vulcano d’Islanda (2025):
Ecco l’ultima:
La terra del ghiaccio e del fuoco ha circa trenta sistemi vulcanici attivi, prevalentemente situati sulla dorsale medio-atlantica – la “cicatrice” tra la placca eurasiatica e quella nordamericana – e ha in media un’eruzione ogni quattro o cinque anni.
Limitandoci a tempi recenti, prima dell’attività eruttiva nella Penisola di Reykjanes, c’è stata quella del vulcano Bárðarbunga (Holuhraun, 2014-15), che – nonostante sia durata mesi – non ha avuto grossa risonanza all’estero.

L’eruzione che ricordano tutti è però quella esplosiva dell’Eyjafjöll, conosciuto come Eyjafjallajökull: vulcano sub-glaciale la cui cenere nel 2010 ha bloccato gran parte del traffico aereo, ma ha anche fatto scoprire la nostra isola al grande pubblico.
L’eruzione vulcanica in Islanda nei pressi di Fagradalsjall è iniziata nel 2021 a circa 50 km da Reykjavík e ha avuto tre fasi. Da fine 2023 si è spostata verso Sundhnúksgígar (Grindavik), dove la terra ancora ribolle.

I geologi la definiscono “eruzione fissurale (o lineare) di tipo effusivo“, noi altri ci limitiamo a chiamarla “eruzione turistica“, visto che – almeno inizialmente – è avvenuta in piena sicurezza, attirando folle di curiosi e di visitatori estasiati.
A.A.A. Le ultime eruzioni in Islanda non sono fruibili con la stessa facilità e ci sono in ballo le case e le attività di molte persone.

Se vi interessano i vulcani islandesi da un punto di vista più tecnico, vi rimando al sito universitario icelandicvolcanoes.is e al libro “Living Earth”, dedicato alla geologia d’Islanda. Per tener d’occhio la situazione, invece c’è vedur.is, il sito dell’ufficio metereologico islandese.
Spostandoci sulla divulgazione e sull’intrattenimento, ma senza perdere la qualità, consiglio “Il libro dei vulcani d’Islanda. Storie di uomini, fuoco e caducità“, pubblicato dalla casa editrice Iperborea e scritto divinamente da un italiano che vive sull’isola.

Si tratta di un viaggio curioso attorno all’unicità geologica dell’Islanda, una raccolta di 47 storie legate in vario modo ad altrettanti vulcani.
Geologia del vulcano islandese in eruzione – Fagradalsfjall-Litli Hrutur/Grindavik (2021-2025)
19 marzo 2021, ore 20.45: eruzione del nuovo vulcano islandese, in un’area dormiente da 800 anni.
Siamo nella Penisola di Reykjanes, dove ci sono l’aeroporto di Reykjavík e la Blue Lagoon, per intenderci.
All’inizio sembrava un meraviglioso spettacolo passeggero, ma ora i geologi iniziano a dire che potrebbe durare a lungo.
La penisola in questione finora è stata caratterizzata da 800 anni di inattività e 400 di attività: l’ultima fase di cicli eruttivi, legati alla separazione della placca nordamericana da quella eurasiatica, è terminata nel 1240.

Questi movimenti non sono costanti nello spazio, ma si ripetono a intervalli abbastanza regolari.
All’inizio si era parlato di “un vulcano che non eruttava da 6-7000 anni”, ma nello stesso tempo anche di un “nuovo vulcano islandese”: quindi questo vulcano è appena nato o è millenario? La risposta che mi ha dato Giuseppe Chirico, geologo esperto d’Islanda, è che una lava così primordiale sull’isola non si vedeva da circa 7000 anni.

L’eruzione del vulcano in Islanda (2021-2025) è stata anticipata da terremoti con segnali di tremore sismico, che hanno fatto capire agli esperti che il magma stava cercando di farsi spazio.
Nel giro di poche ore dalla fuoriuscita della lava ci si è trovati a Mordor, nel mondo del Signore degli Anelli: alla fine della lettura saprete forgiare l’anello del potere.

Mordor o Meradalir? L’Islanda è una terra fantasy!
Il fenomeno è in continuo divenire e si sta estendendo per km lungo la dorsale medio-atlantica, la colossale catena vulcanica che separa Eurasia e Nord America.
Infatti i geologi parlano di fessure eruttive, più che di un vulcano.

Al buio il vulcano dà il meglio di sé
Invece a maggio 2021 – anche dalla capitale – si è assistito a esplosioni improvvise con fontane di lava alte circa 300 metri, come fossero geyser di fuoco.
Il picco è stato di ben 500!
“Che senso ha tornare lassù in Islanda per un vulcano? Non è come vedere l’eruzione dell’Etna?”
E se i video e le immagini non dovessero bastare, ecco una spiegazione tecnica dei geologi:
È un tipo di vulcanismo diverso. L’eruzione dell’Etna è dovuta allo scontro tra placca africana e europea, è un’eruzione esplosiva e spara ceneri a km di distanza. In Islanda l’eruzione è dovuta all’allontanamento della placca eurasiatica da quella nordamericana e persino il tipo di lava è diverso. Si tratta di un’eruzione effusiva e lineare, visitabile in sicurezza (sempre dopo aver consultato safetravel.is)
Fagradalsfjall oggi: come arrivare al vulcano di Islanda in eruzione
Dove si trova il vulcano in eruzione
Il ‘nuovo’ vulcano islandese (2021-2023) si trova al cospetto de “la montagna della Bella Valle” (Fagradalsfjall), all’interno della valle di Geldinga (Geldingadalur o Geldingadalir).

Matrimonio davanti al vulcano in eruzione – Styrmir Kári & Heiðdís, foto di Pink Iceland
AGGIORNAMENTO: l’eruzione 2022 era a nord-est della precedente: a Meradalir, mentre l’eruzione del vulcano 2023 (luglio-agosto) in Islanda è a Litli-Hrutur, che implica una scarpinata maggiore. Tra 2023 e 2025 l’attività si è spostata a Nord di Grindavik.

La città più vicina rimane comunque Grindavík, a poco più di 10 km di distanza.
Ci troviamo in Islanda Sud-Ovest, nella Penisola di Reykjanes, la stessa in cui ci sono l’aeroporto principale e la Blue Lagoon: una zona dell’isola spesso ignorata al di là di queste tappe, ma che ha un fascino primordiale da vendere: nei miei viaggi gli ho dedicato giorni interi!

Mordor o Geldingadalur?
Come arrivare a Fagradalsfjall-Litli Hrutur/Sundhnúksgígar, il nuovo vulcano islandese
Il percorso migliore dipende dal meteo, dalla direzione del vento e dall’evolversi dell’eruzione: safetravel.is deve diventare il vostro migliore amico.
Macchina. L’automobile è senz’altro il mezzo più comodo per raggiungere il punto di inizio del trekking, nonché il più economico, se si è almeno in coppia.
Blue Car Rental rimane l’autonoleggio migliore, senza né costi nascosti né fregature. Inoltre, se prendete l’auto per una settimana, l’ottavo giorno è gratis. 5% DI SCONTO CON QUESTO LINK!
Da Reykjavík sono circa 50 km e si parcheggia solo nelle aree designate: inserite sul navigatore “Geldingadalir Parking P1” (valido anche per l’eruzione di luglio 2025) o “Fagradalsfjall Parking P2“, per il sentiero E.
AGGIORNAMENTI ERUZIONE VULCANO ISLANDA 2025. Per la prima volta hanno aperto Sundhnúksgígar, il sito eruttivo nei pressi di Grindavik: ecco i percorsi.(Il vulcano ha smesso di eruttare il 5 agosto)
Il costo della sosta è di 1000 ISK (circa 6,5€); il P1 si paga online qui, mentre il P2 si paga qui.
Nei pressi del parcheggio ci sono anche dei bagni.

Traffico vulcanico in Islanda: tutti vogliono vistare Fagradalsfjall! – Foto di Gunnar Freyr
Bus. Il bus che porta direttamente al vulcano attivo funziona a fasi alterne, ma rimane sempre l’autobus 88 della compagnia Straeto, che da Reykjavík porta a Grindavík.
A.A.A. Non bisogna mai uscire dai sentieri: camminare sul vecchio campo lavico può essere mortale!
Fagradalsfjall oggi: trekking all’ex vulcano attivo d’Islanda in eruzione, con viste sulla nuova (luglio-agosto 2025)
Sentiero A (rosa). Il percorso è lungo 6-8 km a tratta, circa 2,5 ore di hiking, con un dislivello di 300 metri su terreno accidentato e sdrucciolevole. Ci vogliono quindi almeno 7 ore totali, tra andata, ritorno e permanenza, ma la fatica sarà ripagata da una vista imbattibile a 4-500 m dal cratere.
- Sentiero E (blu) per la lava dell’eruzione 2023. Il percorso è lungo circa 10 km a tratta, per un totale di 20 km: dovete dedicargli una giornata intera. Il primo punto panoramico, dal quale però si vede solo la colata lavica, si raggiunge dopo 5,2 km. Proseguendo per altri 4 km circa si arriva al secondo viewpoint davanti al cratere. N.B. Ora che la lava ha invaso il sentiero, bisogna fermarsi 2,5 km prima.
N.B. Per vedere se il vulcano è accessibile, bisogna tener d’occhio almeno gli aggiornamenti di Safetravel Iceland e le previsioni meteo. Anche Visit Reykjanes è una fonte eccellente di notizie su Fagradalsfjall/Meradalir/Litli Hrutur: la mappa sottostante è opera loro !
Altri percorsi per le eruzioni passate
- Sentiero C (verde) Il percorso C è il più semplice e veloce, ma non il migliore per ammirare l’eruzione 2023. Per la valle di Nátthagi ci vogliono 4 km a tratta, ma da qui il vulcano attivo si vede solo da lontano. Non si può proseguire per Langihryggur in quanto pericoloso per via della lava

Indicazioni per Fagradalsfjall (2021)
Tour del vulcano islandese: escursioni organizzate per Fagradalsfjall-Litli Hrutur/Sundhnúksgígar (2025)
A piedi. Qui potete prenotare un tour guidato pomeridiano, uno giornaliero con geologo e molto altro!
Tutti includono il pick-up a Reykjavík e sono cancellabili gratuitamente fino al giorno prima.
In elicottero. Si tratta di un volo di 45-60 minuti sul sito del vulcano in eruzione, particolarmente adatto per chi non se la sente di fare 20 km di trekking, per ammirare il vulcano attivo quando il sito è chiuso per gas e per fotografarlo dall’alto senza drone.
Questo volo parte dalla capitale ed è un’emozione che non ha prezzo.

Meradalir/Fagradalsfjall di notte è uno spettacolo di luci – Vulcano in eruzione in Islanda
Attrezzatura per fare trekking a Fagradalsfjall-Litli Hrutur/Sundhnúksgígar, il nuovo vulcano d’Islanda (2025)
Abbigliamento artico
Abbigliamento invernale a strati. Vicino al vulcano (quando è attivo) la temperatura aumenta sensibilmente per cui sono importanti gli strati più che mai. Lo scaldacollo e i calzini in lana merino, gli eventuali scaldini, l’intimo termico della Odlo e il layer intermedio sono gli stessi del bagaglio per la Lapponia, dal quale attingere anche una giacca Patagonia o North Face (la prima è una marca più sostenibile).
Le scarpe da trekking di buona qualità e impermeabili sono fondamentali, alle quali aggiungere eventualmente dei ramponi in caso di ghiaccio, come consiglia anche Safetravel.is.

Scarpe da trekking invernali: stivali da neve della Kamik, marca canadese – N.B. ci vuole una taglia in più!
Abbigliamento impermeabile e antivento da mezza stagione. Ecco delle scarpe da trekking veramente impermeabili usate in Islanda ad agosto, settembre e ottobre e altri capi estivi a prova di Artico.
Attrezzatura fotografica
Una fotocamera tropicalizzata, mirrorless o reflex che sia. La mia attrezzatura fotografica per l’aurora boreale va bene anche per il vulcano in eruzione, ma cambiando obiettivi.

Nikon Z6II, la mia nuova mirrorless
Obiettivi per tutte le esigenze. La mia lente preferita – il tele-obiettivo Nikon 70-200 mm f/2.8 – è sempre una garanzia, ma, con l’evolversi dell’eruzione, le distanze potrebbero cambiare. Ad esempio il mio prezioso 500 mm è un obiettivo adatto per immortalare le bocche del vulcano e i dettagli della lava o per fare le foto dell’eruzione da Reykjavík (quando produce zampilli).
Filtro fotografico ND, quando il vulcano è in eruzione.
Binocolo

Davíð Oddsson in the Drone Group of REY-SAR operating one of the drones. Morgunblaðið/Sigurður Bogi
Drone. Uno dei motivi che mi hanno spinta a diventare una dronista è stata proprio l’eruzione!
Un mini 4 pro va bene per iniziare, ma spesso non riesce a volare per il vento e le batterie durano poco, per cui non avreste abbastanza tempo per sorvolare e trovare la composizione perfetta. Per questo sono passata ad Air 3s e poi ho fatto il grande passo con Mavic 4 pro che ha una qualità superiore.
Anche qui bisogna evitare di farlo avvicinare troppo, che la lava primordiale ne ha fusi molti: mi hanno consigliato di volare almeno 100 metri sopra al cratere principale.
N.B. Wizzair non permette di portare droni né a bordo né in stiva: al controllo sicurezza a Varsavia hanno visto il mio UAV e mi hanno chiesto “Con che compagnia voli?” Io, sbiancando: “Con Wizz, ma ho questa custodia ignifuga” – “Ah ok, passa.” Raramente fanno domande, ma meglio non rischiare.

Davíð Oddsson, operatore della REY-SAR, che si occupa di ritrovare e soccorrere gli escursionisti. Morgunblaðið/Sigurður Bogi
Meglio fotografare il vulcano di giorno o di notte? L’ideale sarebbe arrivare un paio di ore prima del tramonto rimanendo fino a quando fa buio, in modo da avere tutte le condizioni possibili.
Altri accessori e elementi essenziali per visitare il vulcano islandese
Torcia da testa stile Giovane Marmotta, ricaricabile con USB. È necessaria per ammirare il vulcano in eruzione dopo il tramonto, quindi non è fondamentale da metà maggio a metà agosto, quando le ore di buio sono quasi nulle e non fa mai buio pesto.
Powerbank per ricaricare telefono e torcia di cui sopra, visto che con il freddo le batterie durano poco e non avrete prese per circa 12 ore.
Borraccia con almeno 1,5 l di acqua, vitamine, cibo e barrette proteiche, come suggeriscono i siti ufficiali.
Bastoncini da trekking. Consigliati da Safetravel.is, soprattutto per le discese e in caso di pioggia.
Busta per raccogliere i rifiuti
Maschera anti-gas? Non è sempre necessaria, ma, soprattutto per l’eruzione 2023 di Litli-Hrutur, è spesso inclusa nelle escursioni organizzate. In Islanda vendono prodotti ad hoc.
Assicurazione di viaggio.
Per i miei lettori c’è il 10% di sconto, tutti i dettagli in questo post:
Assicurazione di viaggio: qual è la migliore? Sconto HeyMondo, opinioni e guida!
Cos’altro sapere prima di visitare Fagradalsfjall/Sundhnúksgígar, il vulcano d’Islanda in eruzione (2025)
Il nuovo vulcano d’Islanda è pericoloso?
Dal 2024 l’eruzione in Islanda potrebbe essere pericolosa per persone e infrastrutture negli immediati dintorni, dalla Blue Lagoon al centro abitato di Grindavík, per via dei gas tossici.
Seguendo gli autorevoli aggiornamenti di safetravel.is non sarete mai in pericolo: consultatelo per sapere dove è consentito andare.

La situazione comunque è monitorata continuamente dall’Istituto Metereologico Islandese, la cui coordinatrice per il rischio vulcanico è niente poco di meno che…una geologa italiana!
Preoccupano più i gas della lava, che comunque misura circa 1200 °C, temperatura superiore a quella usata per la cremazione: con gli incontri ravvicinati non si scherza.

Geyser di fuoco – immagine tratta da RÚV
L’escursione a Fagradalsfjall/Sundhnúksgígar è sconsigliata ai bambini, alle donne incinte e a chi ha malattie cardiache.
Dove dormire a Reykjanes?
Questo hotel a Keflavik è vicino all’aeroporto e ha un’ottima qualità-prezzo: ci ho accompagnato un’amica e siamo rimaste molto soddisfatte! Inclusi anche il servizio navetta, vasca idromassaggio comune, tè, caffè e biscotti a volontà!
A.A.A. La scelta si è ristretta dal 2023: la zona di Grindavik e della Blue Lagoon sono a ridosso dell’eruzione, per cui è meglio dormire a Reykjavik. Vi consiglio di leggere anche la mia mega guida agli alloggi islandesi!
Non avrei mai pensato di diventare matta per un vulcano, ma l’eruzione islandese va oltre: è come vedere la creazione dell’universo, una cosa che non capita tutti i giorni.
Valeria
Fonti
Oltre ad essere andata per anni di fila in loco, per scrivere l’articolo mi sono servita del contributo diretto e della supervisione di geologi esperti d’Islanda come Giuseppe Chirico & Dario Leone.
Inoltre, seguo gli aggiornamenti sull’eruzione in Islanda in tempo reale su Safe Travel, RUV, Visit Reykjanes, i profili social dei vulcanologi locali Geology with Helga e Volcano Chaser, la pagina Facebook Volcanism in Iceland e il gruppo Iceland Geology.
Vi invito a fare altrettanto, lasciando perdere articoli scritti in maniera superficiale, con fonti palesemente non verificate.











Ciao, farò il mio primo viaggio in Islanda nella seconda metà di maggio. Al momento tutta l’area intorno al vulcano è chiusa, ma nel caso riaprisse da qui a qualche mese (dita incrociate) e la linea 88 che hai nominato venisse riattivata, fin dove arriverebbe esattamente? Sarebbe possibile scendere al capolinea e arrivare a piedi al vulcano? Dalle mappe online non è chiaro… Chiedo dei mezzi pubblici perché al momento abbiamo prenotato l’auto per un giorno in meno rispetto al previsto proprio perché non siamo sicuri che il sito sarà accessibile quando andremo noi. Grazie 🙂
Ciao Alice, mi scrivi proprio appena è iniziata la nuova eruzione in Islanda!
È presto per dirlo, sia perché – ammesso che duri – non sappiamo se questa volta sarà sicura, inoltre non è lo stesso punto delle volte precedenti, ogni volta si apre una fessura diversa. Chi vivrà vedrà! Salva l’articolo che lo aggiorno passo passo. Buon viaggio!
Ciao, grazie per le tue preziose info. Una curiosità: vedi filmati di gente che ha percorso il trail A ed è andata oltre salendo su un’altra abbastanza vicina al vulcano, suppongo sia il monte HitliRutur. Ma sì può andare anche lì? Grazie in anticipo!
Ciao Fabrizio, grazie per il bel commento! Onestamente non credo. Su safetravel.is dicono questo, se può essere d’aiuto: “At the viewpoint where the closing signs are, there is no view over the eruption. Area further on is a hazard/danger zone restricted by the Police Commissioner in Reykjanes. Respect that!”
il nuovo vulcano islandese è magnifico
Ciao Nello, grazie! Si intende andata e ritorno senza pause, ma i percorsi cambiano a seconda dell’evolversi dell’eruzione, dipende pure dalla forma fisica e da quante pause si fanno.
Anche se questa guida sul vulcano islandese è sempre aggiornata, ti rimando comunque a https://safetravel.is/eruption-in-reykjanes 🙂
Complimenti per la guida…
Pensavo di fare un weekend per visitare il vulcano ma qualcuno mi dice che ora si rischia di non vedere niente in quanto il vulcano é “spento”
Dalle live webcam mi sembra si veda solo fumo adesso??
Sai dirmi qualcosa in più?
Ciao e grazie!
Sì, la webcam e safetravel non mentono: al momento il vulcano non è attivo. Se dovesse riprendesse ad eruttare, non è dato sapere quanto duri, quindi non andrei in Islanda solo per quello!
Ho fatto il trekking con il vulcano spento ed è stato comunque affascinante, anche se – con la lava incandescente – Fagradalsfjall è tutta un’altra cosa!
valeria complimenti per la guida top….chiariscimi solo questa cosa, dicevi 5 ore la durata del percorso, intendi solo per raggiungere il posto o totali andata e ritorno ?