Cosa vedere a Tórshavn – Guida alla capitale delle Fær Øer, dove vive il 40% degli abitanti delle isole

Adoro scoprire mete dimenticate, spesso liquidate dai turisti con un “si visita in due ore”, e segnalate sulle guide solo per l’immancabile binomio “chiesa+città vecchia”. Tórshavn è uno di quei posti.

Nella capitale delle Isole Faroe, chi ama il Nord – e ha occhi per vedere – troverà piacevoli sorprese.

Ho scritto anche una guida titanica per organizzare il viaggio alle Fær Øer!

INDICE

   Informazioni generali su Tórshavn
  Isole Faroe: Storia della capitale
Tórshavn, cosa vedere: 10 idee
 Dormire a Tórshavn, hotel e guesthouse con cucina
Come raggiungere Tórshavn e come muoversi

Tórshavn: informazioni generali

Tórshavn_capitale isole Fær Øer_guida

Tórshavn – il cui nome significa “porto di Thor”– è la capitale delle Faroe, che a loro volta fanno parte del Regno di Danimarca, pur non essendo parte dell’UE: proprio come la Groenlandia, altro stato federato danese.

Dato che le Faroe NON fanno parte dell’Unione Europea, ora più che mai è necessario stipulare un’assicurazione di viaggio: ecco un’assicurazione che copre anche il COVID (10% di sconto per i miei lettori!)

Assicurazione di viaggio con il covid: come scegliere la migliore

Come per Reykjavík e per Nuuk – con cui tra l’altro la capitale faroese è gemellata – qui si concentra la maggior parte della popolazione del Paese: a Tórshavn ci sono 22.000 abitanti dei 52.600 totali (dati 2020)

capitale Fær Øer Tórshavn

Sebbene la città sia tutt’altro che internazionale, qui e nel resto delle Fær Øer si parlano ben tre lingue: oltre al faroese (lingua ufficiale), conoscono anche il danese e l’inglese.

Ma dove si trova Tórshavn? Che clima c’è?

Le Isole Fær Øer si trovano nel bel mezzo dell’Oceano Atlantico del Nord, tra Scozia, Norvegia e Islanda, a 62°N di latitudine.

Nello specifico, la capitale Tórshavn – che si pronuncia così – è nella parte Sud di Streymoy (lett: isola della correnti), una delle maggiori isole che compongono l’arcipelago.

Il fatto che Tórshavn sia quattro gradi al di sotto del Circolo Polare Artico, comporta giorni molto lunghi in estate e molto brevi in inverno: nella capitale faroese, il 21 giugno il sole sorge alle 03:35 e tramonta alle 23:20, mentre il 21 dicembre sorge alle 09:50 e tramonta alle 15:00.

La temperatura invece non ha grosse variazioni stagionali: siamo sui 10°C in piena estate e attorno allo zero in pieno inverno.

Torshavn_capitale_isole far oer_Skansin

Cielo su Torshavn a luglio, ore 23.00 – In foto: Skansin, da non perdere!

Storia delle Isole Faroe, che coincide con quella di Tórshavn

  • La tradizione narra che, tra il 560 e il 567, le isole Faroe furono visitate dai monaci irlandesi, ma i primi a colonizzarle furono i norreni più di trecento anni dopo.
  • Nel X secolo, fu proprio sul promontorio roccioso di Tórshavn che l’assemblea locale (Ting) iniziò a riunirsi, luogo che ancora oggi è sede governativa. (Di Tinganes parlo nella sezione “cosa vedere a Tórshavn“!).
Tórshavn_Tinganes_parlamento

Tinganes, la penisola con l’antico parlamento delle Fær Øer

  • Nell’anno 1000 iniziò la conversione forzata al cristianesimo su pressione del Regno di Norvegia, a cui le isole appartenevano.
  • Dal 1536 al 1814, il Regno di Norvegia divenne dipendente da quello di Danimarca. Con la separazione dei due regni nel 1814, sarà quest’ultima a mantenere il possesso delle Fær Øer.
  • Dal 1579 al 1856 Tórshavn divenne il centro del monopolio commerciale voluto dai danesi.
  • Dal 1941 al 1945 venne occupata pacificamente dagli inglesi per impedire il dominio della Germania sull’Atlantico (dopo che Hitler invase la Danimarca).
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“Colazione sull’erba” versione faroese – S.J. Mikines

  • Dopo la guerra il controllo delle Fær Øer tornò alla Danimarca, ma nel 1948 venne sancita una parziale autonomia delle Faroe. Come per la Groenlandia, le Faroes continuano a dipendere dai danesi per questioni militari, diplomatiche e monetarie. Alcuni faroesi desiderano una totale indipendenza, altri vogliono continuare a beneficiare dei sussidi del Regno di Danimarca.

Tórshavn oggi è una moderna cittadina portuale a misura d’uomo.

Cosa vedere a Tórshavn: dieci idee

Il centro di Tórshavn è poco più di 1 km quadrato e le prime cinque attrazioni si possono visitare in un giorno-due, a seconda dei vostri ritmi.

Isole Far oer_Reyn

01. Il parlamento e la old town (Reyn): la prima cosa da vedere a Tórshavn!
02. Skansin
03. Viðarlundin Park
04. Listasavn Føroya, museo d’arte: da non perdere!
05. Nordic House 
06. Una rotonda-emoji
07. Føroya Náttúrugripasavn, museo nazionale
08. Kongavarði trekking
09. Kirkjubøur (15 minuti dalla capitale)
10. L’antico cimitero di Tórshavn, Gamli Kirkjugarður

1. Il Porto, il Ting & la città vecchia a Tinganes 

Tórshavn_porto_faroe islands

Il porto della capitale con gli edifici rossi di Tinganes sullo sfondo

Il porto di Tórshavn è il fulcro della cittadina e proprio nella penisola lì accanto (Tinganes) verso il 900 d.C. è nato il primo parlamento (Ting) e il primo insediamento della capitale.

Il Ting – insieme a quello islandese a Thingvellir – è uno dei primi parlamenti al mondo. Ancora oggi, sulla roccia vicino all’edificio è possibile vedere una meridiana “vichinga” incisa, probabilmente legata agli dèi pagani che venivano venerati qui fino all’avvento del Cristianesimo intorno al 1000.

Tórshavn_Ting_meridiana_Tinganes

Oggi è ancora sede governativa, ma il parlamento unicamerale dal 1852 è nei pressi della moderna piazza della capitale, vicino alla pedonale via dello shopping Niels Finsens gøta.

Fa impressione vedere un palazzo del governo che sembra una casa degli elfi, ma che soprattutto non ha alcuna guardia!

Tórshavn_Tinganes_Old town_Reyn

Dopo l’incendio del 1673, solo due degli edifici di Reyn, la old town di Tórshavn (città vecchia) sopravvissero: i più antichi risalgono al XVI e al XVII secolo. Passeggiare tra questi curatissimi edifici in legno è davvero piacevole: in 15-30 minuti potreste farcela.

Tórshavn_faroe islands_capitale_Fær Øer

2. Skansin: il faro, resti di fortezza e punto panoramico

Skansin era una fortezza costruita nel 1580 per difendersi dai pirati, distrutta e ricostruita più volte fino all’arrivo degli inglesi durante la II guerra mondiale.

Qui, sono inoltre visibili dei cannoni di fine ‘700 risalenti al monopolio imposto dalla Danimarca e dei cannoni più moderni legati all’occupazione inglese. Gli artefatti più scenografici credo siano il faro bianco e rosso e le casette con il tetto in torba.

Tórshavn_Skansin_cosa vedere capitale Far oer©

Degna di nota è anche – e soprattutto – la vista che si gode da qui: si possono ammirare la città dall’alto da un lato, e le isole limitrofe dall’altro, quali Nolsoy e Eysturoy. Si potrebbe visitare in pochi minuti, ma se vi piacciono i luoghi contemplativi, potreste rimanerci a lungo.

Torshavn_capitale_isole far oer_Skansin

3. Viðarlundin í Havn, il parco centrale di Tórshavn: da vedere assolutamente!

Un posto che non è neanche annoverato tra le classiche cose da non perdere a Tórshavn, ma che per me è la parte più bella della capitale. Lo abbiamo scoperto per caso, partecipando ad un Viking Festival che aveva luogo proprio qui.

Torshavn_Viðarlundin Park

Si tratta di un parco curatissimo, ricco di alberi che hanno a malapena 100 anni. Bisogna considerare che alle Faroe – come in Islanda – gli alberi sono una rarità! Alle Fær Øer gli alberi non riescono a crescere perché le pecore mangiano i germogli. Avere una foresta qui, significa anche avere uccelli diversi rispetto al resto del Paese!

Viðarlundin Park_Tórshavn

Ci sono inoltre specchi d’acqua ed è un luogo in cui si incontrano solo local a spasso con il cane o in pausa relax.

4. Listasavn Føroya, la bellissima galleria d’arte faroese

Adoro questo museo, anche perché situato nella propaggine Nord del parco di cui sopra: è una galleria immersa nel bosco!

Tórshavn_capitale Fær Øer_Listasavn Føroya_da vedere

Vale la pena andarci anche solo il bar-bookshop in pieno stile nordico: qui si può prendere un caffè tra esposizioni fotografiche e souvenir, ma soprattutto tra gli alberi, ben visibili attraverso ampie vetrate.

È entrato nella lista degli imperdibili dopo aver scoperto il pittore faroese Sámuel Joensen-Mikines, grazie all’ottimo libro sulle isole Fær Øer “The Land of Maybe“.

Da fare a Tórshavn_Listasavn Foroya_S.J. Mikines

“La partenza della nave” – Sámal Joensen-Mikines, 1947

Questo artista di un secolo fa è considerato il capostipite della pittura delle Faroe. Ha studiato arte a Copenaghen, ma, come dice il nome stesso, era originario di Mykines (l’isola dei puffin!) e dipingeva soggetti prettamente faroesi: dai paesaggi idilliaci con tetti in torba, a tematiche cupe come tempeste, funerali (immagine sotto) e la famigerata mattanza delle balene.

Torshavn_Listasavn_s.j.mikines-ritorno dal funerale_efter-begravelsen-1937

S.J. Mikines, “Ritorno dal funerale” (1937) – I faroesi hanno il black metal nelle vene

Oltre che per la bellezza del museo e delle opere, credo sia interessante da visitare per avere uno spaccato della cultura delle Fær Øer.

Uno dei soggetti dipinti ad esempio è la “chain-dance“- quadro sotto – danza di gruppo tradizionale importata dalla Francia che ora sopravvive solo qui: si tratta di prendersi per mano e formare un cerchio, per poi fare due passi a destra e due a sinistra.

S.J. Mikines_Chain dance_Faroe_National Gallery

“Dansurin” S.J. Mikines (1944)

Un’occasione conviviale fatta anche per riscaldarsi, che è ancora in voga nei locali della capitale.

Noi tra boschetto, caffè e contemplazione quadri abbiamo passato forse due ore alla Listasavn Føroya, ma ce la siamo presa comoda.

Tórshavn_cosa fare capitale Far oer

Vi rimando al sito ufficiale www.art.fo per prezzi e orari sempre aggiornati.

A dieci minuti a piedi da qui c’è un’altra chicca:

5. La Nordic House di Tórshavn

Torshavn_cose da vedere_Nordic House

Se siete architetti e appassionati di stile nordico, qui avete fatto ambo: la Nordic House è un centro di cultura nordica realizzato da architetti islandesi e norvegesi, da un ingegnere danese e arredato con i mobili del geniale architetto finlandese Alvar Aalto.Alvar Aalto Nordic House_Tórshavn

Dal 1983 offre un carinissimo bar, uno spazio espositivo e un auditorium. Inoltre fuori ci sono sculture rappresentative del mondo faroese.

Gli eventi in corso e gli orari aggiornati sono sul sito ufficiale nhl.fo

Torshavn_capitale Fær Øer_Nordic House_Alvar_Aalto

Le prossime cose da vedere a Tórshavn sono fuori dal centro o negli immediati dintorni della città e richiedono un altro giorno in aggiunta. Per le tre attrazioni successive ho avuto un inviato speciale: mio marito Riccardo, che è rimasto 24 ore in più nella capitale delle Fær Øer (mentre io ero sull’isola di Suðuroy).

6. Una ridente 🙂 rotonda

Questa rotonda-emoji si trova appena fuori dal centro, all’incrocio tra Íslandsvegur e Grønlandsvegur.

Torshavn_capitale far oer_cosa vedere

L’ha fotografata Riccardo mentre era diretto verso il prossimo luogo d’interesse:

7. Føroya Náttúrugripasavn, Museo Nazionale delle Faroe: storia e natura

Un museo che aiuta a comprendere la cultura del luogo, che piaccia o meno.

L’esposizione comprende imbarcazioni, abiti e arredi delle chiese medievali di Kirkjubøur (punto #9).

Per quanto riguarda la storia naturale, oltre ad una sezione geologica, ci sono animali impagliati ormai estinti per colpa dell’uomo, come l’alca impenne, il corvo bianco e l’ultimo esemplare di pecora faroese uccisa sulla minuscola isola di Lítla Dímun nel 1844, in quanto considerata una specie poco produttiva e difficile da gestire.

Cosa vedere a Tórshavn_Museo Nazionale_Faroe_Føroya Náttúrugripasavn

È un tipo di pecora che ora si trova solo sul remotissimo isolotto scozzese di Soay: le pecore odierne sono un incrocio tra quelle islandesi e scozzesi delle Isole Shetland e Orkney.

Sono inoltre esposti due scheletri di orca e globicefalo e gli attrezzi che usavano (e usano) per fare il Grindadráp, la tradizionale mattanza delle balene pilota che avviene appena capita l’occasione (e in cui purtroppo ci siamo imbattuti, ma questa è un’altra storia…)

Tórshavn_Faroe Islands_National Museum

Credits: National Museum of the Faroe Islands

Riccardo ci ha speso due ore, ma ha passato in rassegna tutti i pannelli esplicativi, quindi potreste cavarvela con molto meno. Anche qui vi rimando al sito ufficiale tjodsavnid.fo per ulteriori dettagli.

8. Kongavarði, trekking sul monte alle porte di Tórshavn

A sud della capitale, dalla parte completamente opposta rispetto al museo di cui sopra, è possibile fare un semplice trekking che regala scorci su Tórshavn e dintorni.

Kongavarði_Trekking_Tórshavn

Si chiama Kongavarði, che vuol dire “cairn del Re”, per i tre cumuli di pietre realizzati in cima: sono alti più di due metri!

Ecco la mappa del percorso, che dura circa 1 oretta totale e inizia qui nel villaggio di Agir, a 3 km dal centro di Tórshavn.

Il mio inviato speciale ha detto che è stata una piacevole passeggiata e che si è potuto gustare il pranzo in compagnia delle beccacce di mare e nessun altro.

Beccaccia di mare_uccello nazionale Fær Øer_oyster catcher

Dalla vetta del monte è possibile anche proseguire il trekking e raggiungere la splendida Kirkjubøur, dove però noi siamo andati in auto:

9. L’antico villaggio di Kirkjubøur (comune di Tórshavn) – da vedere!

Candidato UNESCO, Kirkjubøur è il più importante sito storico del Paese, nonché sede episcopale nel Medioevo.

Qui nel 1300 fu quindi costruita la prima cattedrale delle isole, quella di St. Magnus. Oggi la moderna cattedrale è a Tórshavn, ma non è altrettanto interessante.

Torshavn_Kirkjubøur_St. Magnus

Il vescovo nel Medioevo viveva nell’adiacente fattoria ancora in uso: Kirkjubøargarður/Roykstovan. La tradizione vuole che sia stata trasportata direttamente dal Sognefjord in Norvegia, ma in realtà è stata costruita in loco con il legno arrivato alla deriva.

Si tratta di una struttura di 900 anni fa occupata dalla famiglia Patursson da 17 generazioni; oggi una parte dell’edificio è aperta al pubblico ed ha la funzione di ristorante.

Chiesa_St. Olav_Kirkjubøur_15 minuti da Torshavn

Chiesa di St.Olav con relativo cimitero – è scappato il morto!

Sempre lì accanto c’è una chiesa del 1250 restaurata in tempi moderni e dedicata a Sant’Olav, santo più importante delle Faroe celebrato il 29 luglio con una festa nazionale. Aldilà delle singole attrazioni, questo villaggio ha un’atmosfera fiabesca per le sue casette nere con tetto in torba e per l’immancabile affaccio sull’Oceano, che alle Fær Øer è una costante.

Tórshavn_Isole Faroe_Kirkjubøur

Dalla capitale, Kirkjubøur si raggiunge con 15 minuti di macchina o con l’autobus.

10. Gamli Kirkjugarður, il vecchio cimitero di Tórshavn

Alle Fær Øer con l’autrice del libro Cemetery Safari abbiamo visitato molti cimiteri, ma Gamli Kirkjugarður ci è sfuggito: purtroppo ho visto questa splendida foto solo al mio ritorno. Ecco dove si trova l’antico cimitero immerso negli alberi, andateci pure per me!

Per ulteriori idee su cosa fare a Tórshavn e dintorni ci sono visittorshavn.fo e visitfaroeislands.com, che ha anche un carinissimo ufficio sul porto.

Dove dormire: hotel a Tórshavn e altri alloggi

La capitale delle Isole Faroe è sicuramente un ottimo posto in cui fare base per visitare le tre isole maggiori: Streymoy (su cui si trova) Vagar e Eysturoy, collegate tra loro da ponti e tunnel. Inoltre qui ci sono tutti i servizi possibili e si può entrare in contatto con i faroesi, a differenza degli altri piccoli villaggi sperduti.

A Tórshavn – come nel resto del Paese – costa tutto di più, ma i prezzi si abbassano se si prenota in anticipo e se si rimane più di una notte.

Per avere un’idea del budget in estate (alta stagione):

Fascia alta €€€ – Appartamenti e hotel dai 200€ in su per una doppia

Fascia media €€ – Guesthouse e hotel tra 80 e 200€ per una doppia

Fascia bassa € – Ostelli, da 20€  in dormitorio a circa 80€ in due

Dormire a Tórshavn: hotel (da budget alto a budget medio)

La capitale è l’unico posto in cui trovare hotel di un certo livello: gli alloggi sulle isole sono pochi e spesso sono molto essenziali.

Tórshavn_Hotel Føroyar_dove dormire_Far oer

Credits: Hotel Føroyar

€€€  Tra gli hotel più belli dove dormire alle Faroe islands ci sono Hilton Garden Inn (che non ha bisogno di presentazioni), Havgrim Seaside Hotel 1948, che ha una vista mare stratosferica e l’Hotel Føroyar, dove nel 2007 alloggiò anche Clinton. Questo albergo si trova su una collina a 20-30 minuti dal centro ed è stato progettato dagli architetti danesi Friis & Moltke con arredi di Philip Starck & Montana.

€€  Noi siamo andati più a risparmio alloggiando all’Hotel Streym (chiamatoHotel Djurhuus” su booking), dove comunque non ci è mancato nulla: ottima posizione, gentilezza e colazione inclusa (a parte l’uovo, il resto era buono).

Hotel Djurhuus_Tórshavn_Hotel Streym_dormire_Isole Faroe

Guesthouse con cucina (budget medio)

Le guesthouse sono la soluzione con il miglior rapporto qualità-prezzo in Nord Europa, soprattutto se – come noi – preferite cucinare il vostro cibo.

Per approfondire, vi consiglio di leggere: “Cosa si mangia alle Isole Faroe e dove fare la spesa

Mangiare a Tórshavn_Far oer

Cibo tradizionale faroese: pecora fermentata con orzo nocciole e funghi – Viking Festival

€€ In zona abbiamo sperimentato anche questa guesthouse per quattro (con due matrimoniali): davvero carina e confortevole!

L’unica cosa che bisogna tenere a mente prima di sceglierla, è che l’angolo cottura è davvero piccino (foto sotto). Avere uno scolapasta pieghevole come questo e una moka elettrica qui è davvero molto utile.

Abbiamo conosciuto anche la proprietaria che è stata molto gentile, cosa non scontata in un posto che si sta affacciando ora al mondo del turismo.

Tórshavn_guesthouse_dove dormire alle Faroe

La guesthouse consigliata si trova a Hoyvík, che è un sobborgo di Tórshavn, ma se cercate un alloggio per due, su booking si trovano tantissime altre opzioni affini.

Come muoversi a Tórshavn

Nella mega-guida al viaggio alle Fær Øer, ho scritto come arrivare sulle isole nei dettagli. Una volta giunti a Tórshavn via acqua o via aria, vediamo come spostarsi.

Isole Faroe_Voli Tórshavn_airport

Tórshavn è una piccola capitale, quindi la macchina serve solo fuori città: i maggiori alleati saranno i vostri piedi o al massimo gli autobus.

Bussleiðin è il servizio di bus gratuiti che offre anche una tratta per raggiungere il Museo Nazionale appena fuori città e l’antico villaggio di Kirkjubøur (punti #6 e #9 delle dieci cose da vedere a Tórshavn). Si prendono facilmente dalla pedonale via dello shopping Niels Winthers gøta.

A presto con altri reportage sulle magnifiche isole delle pecore,

Valeria