Giappone low cost – Nishiki Market, Kyoto

INDICE

  Intro
  Quando conviene andare in Giappone
  Dove andare: il nostro itinerario
  Come vestirsi/cosa mettere in valigia
  Voli low cost per il Giappone
Dormire in Giappone a basso costo
  Trasporti giapponesi (urbani e interurbani)
 Internet & App. utili
 Prelievi e pagamenti
  Mangiare bene in Giappone spendendo poco
Souvenir dal Giappone: cosa comprare a Tokyo
¥   Quanto costa un viaggio in Giappone fai da te

Intro

Io nel Paese del Sol Levante - Giappone low cost

Io nel Paese del Sol Levante – Giappone low cost

Era un po’ che non parlavo di Giappone, eppure, insieme alle Terre Polari, è la meta che più mi è piaciuta. Qui ce n’è per tutti i gusti: è per chi ama vivere in simbiosi con la natura, ma anche per chi ama le città che non dormono mai e i videogiochi. È un posto adatto sia a chi ama il caos dell’Asia, sia a chi come me ama i posti più silenziosi e incontaminati. Il caos su quest’isola c’è eccome, ma la moltitudine di persone non lascia alcun impatto, ed è tutto perfettamente ordinato ed efficiente.

Fushimi-Inari_Kyoto_low_cost_wm-min

Fushimi-Inari, Kyoto

Perchè tutti amano il Giappone, ma ci vanno in pochi, allora? Le risposte credo siano due:
1) Il falso mito del costo. Sono circa 25 anni che Tokyo non è la città più costosa del mondo, ma questa idea sembra permanere nel pensiero comune.

Il Giappone ad oggi ha circa gli stessi costi dell’Italia (anche inferiori per il cibo), ed i voli sono incredibilmente abbordabili, come vi racconterò in questa mini guida al Giappone low cost.

Giappone low cost_Kitano-Tenmangu

Tavolette con preghiere, santuario Kitano-Tenmangu

2) L’incomprensibilità dei simboli e la barriera linguistica tra le paure più infondate. La disponibilità dei giapponesi è commovente, e visitare Parigi senza conoscere il francese è molto più difficile. Di questo e di altri falsi stereotipi sul Giappone, ho parlato qui:

Quando andare in Giappone 

PRIMAVERA
È considerata la stagione migliore in quanto la natura dà il meglio di sè ed il clima è mite. Tra fine marzo ed inizio aprile regna un clima di festa per la fioritura dei ciliegi, d’altra parte questo vuol dire anche folla, prezzi alle stelle ed alloggi saturi se non si prenota con esagerato anticipo. L’altro periodo più affollato, ma meno suggestivo, sembra essere la Golden Week tra fine aprile ed inizio maggio, in cui i giapponesi vanno in vacanza in massa, per via delle festività nazionali.
ESTATE
Considerato il periodo peggiore in cui andare, anche se ci sono molti festival ed eventi. Giugno è il mese delle piogge (fatta eccezione per la remota zona di Hokkaidō), e luglio e agosto sono periodi con alto tasso di umidità, e con il termometro che segna temperature bollenti tra Tokyo e Kyoto. Ci si può consolare scalando l’incredibile Monte Fuji,(che abbiamo ammirato dallo Shinkansen), e spostandosi nelle zone di montagna.
Monte Fuji_ Fuji San

Monte Fuji dal treno proiettile

AUTUNNO
Insieme al periodo della fioritura dei ciliegi, il foliage dell’autunno inoltrato è l’altro momento dell’anno in cui la natura regala spettacoli clamorosi, che ovviamente orde di turisti non si lasciano sfuggire.
Autunno in Giappone

Autunno in Giappone

INVERNO
È considerato alta stagione se ci si va a Capodanno: sicuramente un’esperienza speciale, ma con le controindicazioni della primavera e dell’autunno.
È bassa stagione per tutto il resto del tempo: noi ci siamo stati proprio alla fine di questo periodo, godendocelo a pieno.
Giappone low cost_Shirakawago in inverno
Per organizzare un viaggio in Giappone low cost, puntate quindi su questo lasso di tempo:

Definire un itinerario

Ecco il mio, con tanto di recensione sulle quattro tipologie di alloggi che abbiamo sperimentato:

Come vestirsi in Giappone: cosa mettere in valigia

Come in Italia, anche in Giappone il clima chiaramente varia da zona a zona: fa più freddo nella zona di Hokkaidō e sulle cosiddette Alpi Giapponesi, mentre Kyoto e Tokyo hanno pressochè lo stesso clima di Roma, ma con un’umidità più elevata che diventa estrema d’estate. Sono utili stivali con la zip o scarpe che si possono mettere e togliere facilmente: sia nei templi che negli alloggi tradizionali vi chiederanno di entrare scalzi.

In Giappone utilizzano i 100 V ad una frequenza di 50 Hz per la parte orientale del paese e di 60 Hz per la parte occidentale.

In Giappone utilizzano i 100 V ad una frequenza di 50 Hz per la parte orientale del paese e di 60 Hz per la parte occidentale.

Gli unici acquisti ad hoc che ho fatto pre-partenza, sono stati la presa multi uso e il “J-Pillow”, questo fantastico cuscino per dormire in aereo, che è stato eletto “British Invention of the Year” nel 2013.

J-Pillow” – Il mio migliore amico in aereo

Voli low cost per il Giappone 

Noi abbiamo acquistato i voli Roma-Tokyo a/r con scalo a Istanbul operati da Turkish, spendendo 450euro a/r; li abbiamo comprati a fine novembre per febbraio.

Castello Nijō, Kyoto -Giappone low cost

Castello Nijō, Kyoto

Quali compagnie aeree scegliere?

La Turkish è una delle compagnie migliori al mondo, ed in caso di scali lunghi a Istanbul, ti paga anche l’alloggio! Noi abbiamo fatto uno scalo di sole due ore, ma l’esperienza è stata eccellente, sia per questo viaggio che in quelli in Turchia e negli Emirati Arabi. Altre favolose compagnie con buon rapporto qualità prezzo sono la QATAR e la Emirates, che raggiungono Tokyo facendo scali rispettivamente a Doha e a Dubai. Segnalo anche Singapore Airlines con scalo nella impeccabilissima Singapore, mentre sconsiglio Aeroflot con scalo a Mosca: bisognerebbe adoperarsi per ottenere il visto anche solo per mettere piede fuori dall’aeroporto, volando per giunta con una compagnia con una brutta nomea.

Giappone low cost con la mitica Turkish Airlines

Giappone low cost con la mitica Turkish Airlines

Alitalia è l’unica compagnia che offre voli diretti dall’Italia (Roma o Milano), ma costa nettamente di più ed ha dei sedili scomodissimi, dettaglio non trascurabile per i voli molto lunghi. Ho sperimentato 11 ore di volo con Alitalia per la tratta Roma-Buenos Aires e non ho chiuso occhio: non c’è upgrade dei sedili che tenga, forse ci vuole direttamente la business class per riuscire a dormire.

Tokyo low cost_Civic Center-min

Tokyo vista dal Civic Center (gratis)

Quando acquistare il volo?

Va bene 3-4 mesi prima nel caso si tratti di bassa stagione. Se l’idea è quella di andare in Giappone per le feste natalizie, per luglio/agosto, o per la fioritura dei ciliegi*, per trovare voli economici dovete giocare d’anticipo. 

*Tra i primi di marzo e la metà di maggio, a seconda della latitudine.

Aeroporto di Tokyo, Narita

Aeroporto di Tokyo, Narita

Tokyo è lo scalo principale ed è una tappa imprescindibile. La megalopoli giapponese è servita da due aeroporti: Haneda, (l’aeroporto cittadino) e Narita, l’aeroporto internazionale a quasi 100 km di distanza. A parità di costi, ovviamente Haneda è la scelta più conveniente sia in termini di tempi di percorrenza che di portafoglio. Parliamo comunque di cifre irrisorie: l’equivalente di 5€ per raggiungere il centro da Haneda vs i 20€ da/per Narita.

Tokyo, Ueno - Giappone low cost

Tokyo, zona di Ueno

Un’altra opzione potrebbe essere quella di arrivare a Tokyo e ripartire da Osaka (o viceversa).

Alloggi a basso costo in Giappone

Noi non abbiamo provato gli alloggi più economici in circolazione, ma soluzioni a prezzo abbordabile con ottimo rapporto qualità-prezzo, e che ci hanno permesso di entrare in contatto con la cultura giapponese.

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Ryokan-hotel con onsen, le tipiche terme giapponesi

Tipologie di alloggio (low cost e non)

Di metodi estremi per risparmiare sui pernottamenti ce ne sono a bizzeffe:
Internet cafè. Si può dormire su una poltrona reclinabile a circa 15€ o sui bus notturni spostandosi tra una città e l’altra.
Capsule hotel (15-25€). Un’altra idea bizzarra e a basso costo. Bisogna però tener presente che sono inadatti ai viaggi di coppia, in quanto si dorme divisi per sesso, e che risultano problematici per chi è particolarmente alto.
Ryokan-hotel, un ottimo compresso. Di per sè il ryokan sarebbe l’alloggio tradizionale dove si dorme a terra sul futon srotolato sul tatami, (tipico pavimento giapponese), e dove vi è perfino la servitù. Nella variante moderna ci sono molte soluzioni più spartane con bagno comune – sempre pulitissimo – che però non dimenticano la tradizione.

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Yudanaka seifuso, il nostro fantastico ryokan-hotel

Alberghi. Per quanto riguarda gli hotel ordinari, sebbene abbiano prezzi simili a quelli italiani, offrono spazi irrisori: in uno stato con una densità abitativa estrema, sono abituati a vivere stretti come sardine. La nostra camera doppia invece di 14mq ne misurava circa 7. Gli alloggi con letto a terra, oltre che più tradizionali, sono quindi anche più spaziosi in quanto c’è la possibilità di srotolare il letto.

Templi buddisti Kyoto-Shunkoinn

Tempio Shunkoin, Kyoto

Templi. Un’altra esperienza unica, anche se non particolarmente economica, è il pernottamento in un tempio, di cui ho parlato qui:

Gassho-zukuri. Oppure potreste dormire in una gassho-zukuri , una suggestiva abitazione con tetto in paglia tipica delle montagne giapponesi.
Shirakawa-go, Japan Alps

Dove prenotare

Per prenotare gli alloggi in Giappone, ho usato il sito Japanese Guesthouse e il consueto booking.com. Naturalmente c’è anche l’intramontabile Airbnb: prenotando a questo link riceveremo entrambi un buono da 25€ per il passaparola! La prossima volta probabilmente userò anche Japanican o un intermediario specializzato come Travel Arrange Japan.

Una snow monkey (macaco giapponese) nella sua piscina geotermale

Una macaco giapponese nella sua piscina geotermale

Quando prenotare

Con 3-4 mesi di anticipo per la bassa stagione, anche il doppio per l’alta. Gli alloggi con ottima qualità-prezzo finiscono subito, e nei posti con poche strutture, come ad esempio il villaggio di Shirakawa-go, si registra presto il tutto esaurito.

Trasporti in Giappone: come ottimizzare i costi

URBANI
Metro di Tokyo_Giappone low cost-min

  • Tokyo. Rimanendo nelle zone centrali, gli spostamenti urbani sono contenutissimi: l’abbonamento per la metro di Tokyo per 3 giorni costa solo 400yen, poco più di 3€ per usufruire della metro più efficiente del mondo! Per i dettagli vi rimando al sito ufficiale della metropolitana, mentre per capire di che posto spaziale sto parlando, c’è il mio articolo: Metro di Tokyo: uno spaccato del Giappone. Un metodo che che fa risparmiare tempo, più che denaro, è la Suica Card, una carta ricaricabile sulla falsariga della Oyster card di Londra che costa 500 yen (circa 3€).

Giappone low cost_Metro di Tokyo _min

  • Kyoto. Qui i mezzi pubblici non sono capillari ed efficienti come nella capitale giapponese: le linee metro sono solo due e non ci sono mai servite. Noi abbiamo utilizzato il pass giornaliero per i bus da 600 yen (quasi 5€), ma con il senno di poi avrei cercato di ridurre le corse in autobus e l’avrei girata in bicicletta. Il noleggio bici si aggira attorno ai 1000 yen giornalieri (8€), ma molti alloggi la mettono a disposizione gratis, come ad esempio il tempio Shunkoin in cui abbiamo dormito e meditato.
Giappone low cost_Bus a Kyoto

Kyoto in autobus

INTERURBANI
Per capire se è il caso di acquistare il Japan Rail Pass, la tessera che permette ai turisti di usare senza limite i treni veloci, conviene fare delle simulazioni sul sito HyperDia. In base al percorso e al tempo di permanenza, l’acquisto potrebbe avere più o meno senso: noi abbiamo comprato il pass da una settimana per un totale di 10 giorni di viaggio.
Kyoto_stazione_Giappone a basso costo
Considerando che la sola tratta Tokyo-Kyoto con lo shinkansen veniva 13.000 Yen (105€) e che la tessera da 7 giorni per la II classe* costa 29.110 yen (235€), la convenienza è palese, almeno per chi vuole per chi vuole esplorare più città in quel lasso di tempo.
*La seconda classe è nettamente meglio di una prima classe in Italia, ma il wi-fi non è incluso nel prezzo.
Giappone_shinkansen_treno proiettile

Dove comprare il JR pass? Sul questo sito, circa un mese prima della partenza. Riceverete direttamente a casa una fantastica guida al pass stesso, ed un voucher che andrà cambiato in loco, servizio possibile in quasi tutte le stazioni (sul sito del JR c’è l’elenco degli uffici abilitati). Lì potrete decidere da che giorno attivare la tessera, scelta variabile in base al vostro itinerario. Consiglio. Custodite gelosamente il vostro Japan Rail Pass: in caso di perdita non è duplicabile.
Japan Rail Pass

Internet e App. Utili per un viaggio in Giappone

CONNESSIONE
A noi hanno regalato una sim giapponese al Sakura Hotel di Ikebukuru (Tokyo): internet ci è stato davvero utile per cercare ristoranti e attrazioni, visto che lì non hanno i numeri civici e l’alfabeto latino è raramente contemplato. Dovendola acquistare, la spesa per una sim da 5GB che dura 14 giorni è di circa 25€ acquistandola su questo ottimo portale.
In gruppo invece è sicuramente più conveniente il router wi-fi: una scelta popolare tra i viaggiatori è il Ninja wifi, il cui costo si aggira sui 7€ al giorno.
Tokyo dall'alto: vista dalla Mori Tower
APP MIGLIORI
Le app che abbiamo utilizzato per viaggiare in Giappone sono state queste quattro:

  1. MapsWithMe. Mappe offline del Giappone
  2. Tokyo Subway Navigation. Mappa offline della metro Tokyo
  3. Google translate. Quest’ultima si è rivelata utilissima al supermercato, in modo da non confondere cibi dolci con cibi salati, latte scremato con latte acido, e così via.
  4. Currency converter. Convertitore di valuta, utile in tutti i paesi che non adottano l’Euro.

Giappone low cost- Kyoto, Fushimi Inari

Pagamenti e prelievi  

Poche carte italiane sono accettate in Giappone: la mia carta di Credito VISA non funzionava neanche quando il relativo circuito era presente. Sono riuscita solo a prelevare qualche volta ai 7-eleven, una catena di empori low cost. Prima di partire chiedete alla vostra banca se la carta è abilitata per l’Asia e portatevi un po’ di Yen in contanti per sicurezza.
Pagamenti in Giappone

Giappone low cost a tavola, senza rinunciare al gusto

La cultura culinaria in Giappone vale il viaggio ed il cibo ha anche prezzi contenuti, molto più di quello ‘nipponico’ che si trova in Italia.

Quando mangiare fuori

A pranzo molti impiegati giapponesi mangiano fuori, per cui i prezzi sono spesso dimezzati, rispetto alla cena.
Di giorno abbiamo mangiato anche sushi di qualità eccelsa a 10-12€: in Italia non mi è mai piaciuto, mentre qui l’ho adorato, tanto per rendere l’idea. Eccelso però non significa cucina gourmet: in quel caso costa 10 volte tanto.

In che tipo di posti mangiare per spendere poco

Oltre ai consueti mercati, un’esperienza particolare ed economica da provare in Giappone sono gli Izakaya, una sorta di pub in versione nipponica.

Gonpachi_Izakaya_Kill Bill

Gonpachi, l’izakaya a cui si è ispirato Tarantino per Kill Bill (questo però era un furto)

Mangiare nei ristoranti che servono solo ramensoba o gy-udon, oltre che una scelta prelibata è anche particolarmente conveniente visto che una ciotola costa sui 6€.
Utilizzare –  giusto qualche sera – alloggi con cucina condivisa, oltre a farci risparmiare, ci ha fatto scoprire il magico mondo dei supermercati giapponesi: le confezioni sembrano ovviamente uscite dai fumetti e sono illustrate come manga. Qui abbiamo scoperto gli ekibento (circa 5€), dei pasti completi nati per essere portati in treno, e gli straordinari kit kat al tè verde (mai più senza!).

Kit Kat al matcha (tè verde)

Kit Kat al matcha (tè verde)

Abbiamo fatto anche window-shopping con gli imballaggi di frutta più belli e inavvicinabili di sempre, che fanno alzare esponenzialmente il prezzo del prodotto stesso: 15 fragole costavano circa 15€.

Facciamo i nomi: i miei posticini preferiti (fino ad ora)

–  TOKYO –
Mercato di Tsukiji -Giappone low cost

Mercato Tsukiji, Tokyo

Pesce e horumon-don al Mercato Tsukiji.Oltre all’immancabile pesce fresco, di questo posto ricordo un piatto di riso, porro e carne aromatizzata con una salsa di miso (derivato dai semi della soia gialla). Il nome del piatto in questione è Horumon-don, e lo abbiamo provato in un posto genuino e informale chiamato Kitsune-ya. La scritta è solo in caratteri giapponesi, c’è una fila interminabile di gente del posto, per soli 5 posti a sedere e circa 20 in piedi. Costo: 7€.

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Kitsuneya, mercato Tsukiji

Sushi da Magurobito. Una catena di kaiten sushi (sushi servito su nastro trasportatore), dove proviamo: salmone yaki, chūtoro (tonno grasso),  shime saba (sgombro trattato) e karei engawa (platessa o pesce piatto). Gli ultimi due sono stati indimenticabili. Costo: 12€  Nella zona di Asakusa c’è anche una sede in cui si mangia in piedi, per cui un pasto viene ancora meno.

Soba da Gombee 権兵ヱ – (zona di Omote-Sando). Un ristorante di soba (spaghetti giapponesi) frequentato dagli impiegati in pausa pranzo. Non è solo un piacere per il palato, ma anche un modo per immergersi nella cultura locale. Mentre si mangia, infatti, si sentono i giapponesi che ‘risucchiano’ rumorosamente la minestra: non è altro che il loro modo di mostrare gradimento. In questa parte di mondo i maleducati siamo noi che mangiamo silenziosamente!  – Costo: 8€

– KYOTO –

Nishiki Market, Kyoto -Giappone low cost

Nishiki Market, Kyoto -Giappone low cost

L’area del Nishiki Market è una garanzia. Si tratta di un tunnel lineare di odori, colori e viste interessanti, dal cibo di qualità allo street food, dai souvenir all’artigianato e ai tessuti locali.
Okonomyaki da Nishiki Warai. Questo ristorante è appena fuori il mercato coperto di cui sopra, e serve principalmente okonomyaki, i pancake giapponesi! In questo locale c’è un menu in inglese ed è possibile comunicare senza problemi, per cui non esitiamo ad ordinare del sake, il tipico liquore giapponese (ca 3€ una brocchetta) e poi assaggiamo due okonomyaki ricoperti di carne di maiale: uno con l’uovo, l’altro ricoperto di rucola. Costo: 8€ a testa.
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Ramen da Ippudu. Il ramen è un piatto a base di spaghetti serviti in brodo di carne e/o pesce. Anche se amate il peperoncino, andateci piano in estremo Oriente: scegliendo il ramen piccante 4/5 andrete letteralmente a fuoco.

Sushi da Ganko (catena). Non mi è sembrato indimenticabile come il ristorante consigliato per Tokyo, ma sicuramente lo è rispetto a qualunque sushi provato in Occidente. Costo di un pranzo qui: attorno ai 12€.

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Ganko, quartiere Asakusa (Tokyo)

La prossima volta, su consiglio di Patrick Colgan – giornalista e blogger – non esiterò a provare il ramen da The Cube Food Court, all’undicesimo piano della stazione di Kyoto, e a provare gy-udon (riso e carne) in catene come Yoshinoya o Matsuya.

Souvenir dal Giappone (da Tokyo)

Giappone low cost - Totoro shop a Tokyo Character Street

Giappone low cost – Totoro shop a Character Street (Stazione centrale di Tokyo)

Se per voi il Giappone coincide con manga, videogiochi e mondo otaku, allora non c’è posto migliore del quartiere Akihabara a Tokyo. Non è particolarmente economico, ma neanche inavvicinabile: che compriate qualcosa o no, merita anche solo per fare people-watching e per essere catapultati nel Giappone che avete sempre immaginato.

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People-watching da Super Potato (quartiere Akihabara)

Negozi famosi e ben forniti, sono Super Potato Kotobukiya Craftsmanship, dove abbiamo comprato gadget di Super Mario e Mazinga. Per quanto riguarda i manga, c’è la catena Mandarake, che oltre ad Akihabara è presente anche nei quartiere di Nakano, Shibuya e Ikebukuro.

Un altro ricordo kawaii* da portare a casa sono i purikura. Si tratta di fototessere in cui la vostra faccia assumerà le sembianze di un personaggio dei manga, e che potrete personalizzare con scritte, cuoricini e quant’altro. È un gadget e passatempo popolare soprattutto tra le adolescenti giapponesi, ma credo sia un must have anche per noi che veniamo dall’altra parte del mondo!

*Significa ‘carino’, ‘adorabile’ ed è legato principalmente al coloratissimo mondo manga/anime/videogiochi giapponesi.
Il posto in cui lo abbiamo fatto è il gigantesco “Purikura No Mecca“, vicino al celebre incrocio di Shibuya, dove, per ogni singolo attraversamento, transitano in media 2500 persone. 

Per tutto il resto c’è l’Oriental Bazar di Omote-Sando: è stato il nostro amico giapponese a portarci qui! In questo enorme negozio abbiamo comprato i nostri yukata* ed abbiamo imparato che i kimono tradizionali da donna sono floreali, mentre quelli da uomo dovrebbero avere pochi kanji e disegni.

Yukata, indossato in un ryokan-hotel

Riccardo con il suo yukata

Inoltre c’è un modo ben preciso per indossarlimettendo il lembo sinistro sopra quello destro. Stavo facendo l’opposto, ma la commessa mi ha fermata in tempo, dicendo che la procedura che stavo seguendo era quella per vestire i cadaveri!
*Yukata= vestaglia da camera in cotone, che un occidentale chiamerebbe kimono, il quale invece è in seta ed è da cerimonia.

Quanto costa un viaggio in Giappone fai da te

Kyoto low cost - Kinkaku-ji, il tempio d'oro

Kinkaku-ji innevato, Kyoto

Ecco quanto un viaggio di 10 giorni low budget, potrebbe venire a costare; uso il condizionale, perchè le spese sono sempre soggettive e dipendono da tanti fattori:
Rimanendo solo a Tokyo (consigliato solo per chi fa un “pellegrinaggio geek”): 640€, ovvero 8000 yen al giorno, (64€ a febbraio 2019) + 500€ di volo (a volte anche 400) = 1130€.
Kinkaku-ji reflections
Vedendo sia Tokyo che Kyoto, raggiungendo quest’ultima in autobus notturno, dovete aggiungere ca 80€ (5000 yen a tratta,  ca 40€ x 2 ) quindi: 1130+ 80 = 1210€.
Se non vi va di dormire 8 ore in autobus, ed oltre a Kyoto volete vedere altri  posti e raggiungerli ad una velocità spaziale a bordo dei leggendari treni proiettile, dovete considerare circa 235€ di JR pass per una settimana. 1130 + 235 = 1365€

Kyoto, Arashiyama -Giappone low cost

Cimitero buddhista ad Arashiyama, Kyoto

Diciamo che il Giappone ad ora costa come l’Italia, e, escludendo Shinkansen e voli, per un budget medio-basso potete considerare 8000 yen giornalieri (ca 64€ a febbraio 2019); tetto di spesa che può scendere a 40€ al giorno, se vi va di dormire in camerata, capsule o internet cafè, di dosare i pasti fuori e le poche attrazioni costose che potete trovare.

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Fushimi-Inari, una meraviglia gratuita

La maggior parte delle attrazioni interessanti in Giappone sono en plein air, gratuite o costano meno di 5€. L’equivalente di 16€ l’abbiamo speso solo per la vista dalla Mori Tower di Tokyo. La famosa foresta di bamboo e l’incredible Fushimi Inari di Kyoto sono gratuiti, così come il Palazzo Imperiale (visita che però va prenotata, esibendo il proprio passaporto).

Kyoto, Palazzo Imperiale

Kyoto, Palazzo Imperiale


“La gente è lo spettacolo più bello del mondo e non si paga nemmeno il biglietto”.


Ho scritto questa piccola guida sul Giappone low cost sia per i miei lettori che per me, visto che medito sempre di tornarci e volevo riordinarmi le idee. Il Sol Levante è un posto autentico che è stato isolato per secoli e mantiene intatte le sue tradizioni, ma anche un posto tremendamente all’avanguardia.

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Carpe giapponesi

Una società chiusa in cui sicuramente è difficile vivere ed integrarsi, ma anche un posto straordinario per un turista che è accolto a braccia aperte. Andateci e non ve ne pentirete!
Valeria ヴァレリア
Sul Giappone ho scritto anche:
Il Giappone a Roma“, per scoprire qualcosa in più su questa terra, senza andare dall’altra parte del mondo.


Sulla scia di questa guida ho scritto anche Viaggio in Groenlandia a basso costo e Viaggio in Islanda low cost.