Due settimane a Dubai

Nel 2010 per due calde e lunghe settimane di luglio, ho avuto l’opportunità di andare a Dubai ospitata da amici.
Destinazione che avrei scartato se non fossi stata una malata di viaggi e una curiosa incurabile.

Caffè_Vela_Dubai

Degustazione di caffè arabo nell’atrio del Burj al Arab

Per chi è

Amanti del lusso, della tintarella d’inverno, curiosi. Io appartengo solo a quest’ultima categoria.

Quando andare

Va bene sempre, ma potendo scegliere eviterei l’estate, sia per la mancanza di eventi, sia per il clima.
A fine luglio l’acqua del mare era troppo calda per fare il bagno: proprio per ovviare a questo problema, a due passi dalla spiaggia c’è sempre una piscina. Se il termometro segna 45°C non dovete lasciarvi impressionare: a Dubai il clima è asciutto!

Ciò che metterà a dura prova il vostro sistema immunitario sarà la differenza di temperatura tra dentro e fuori: un’escursione termica di ca. 25°C, per uno spreco di energia non indifferente.

Perché andare?

Leggete “COSA MI È PIACIUTO” e “COSA NON MI È PIACIUTO” e valutate voi!

COSA MI È PIACIUTO

1) Il Dubai Mall

Sebbene io non ami i centri commerciali, devo ammettere che questo è davvero bello. È il cuore pulsante della New Dubai, sostituisce tristemente strade e piazze in una città in cui non ci sono spazi pedonali*, ed è una vera e propria meta-città, oltre ai negozi ,(1200 rispetto ai 200-300 dei nostri centri commerciali), vi è una pista di pattinaggio su ghiaccio e tutti i tipi di servizi possibili ed immaginabili.

Qui iniziamo con lo sterile elenco da “Guinness of records”: stiamo parlando del centro commerciale più grande del mondo.
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Ci sono solo nella Old Dubai

2) La Dubai Fountain

È la fontana coreografica più grande del mondo. Spara verso il cielo getti d’acqua alti 150 m, accompagnati da musiche che spaziano dal classico al contemporaneo, dall’arabo all’internazionale

È sorprendente, non solo per il suo stupido primato, ma anche per le sue luci e i suoi proiettori colorati che contribuiscono a creare delle coreografie davvero notevoli. Di seguito un video che vale più di mille parole.

3) Il Burj al Arab a.k.a. “La Vela”

È un hotel a 7 stelle a forma di vela.

Sorge su un’isola artificiale ed è collegato alla terraferma con un ponticello di 280 m. L’architetto Tom Wright ha progettato il vero e proprio simbolo di Dubai: questo grattacielo di 320 m disegna lo skyline della città, in particolar modo dal tramonto fino a notte fonda, quando la sua bianca facciata a membrana assume le colorazioni più varie.

Sulla sommità vi è un campo da tennis (ovviamente il più alto del mondo), che funge anche da eliporto.

vela-dubai_vista_elicottero

La vela di Dubai vista dall’elicottero

4) Il safari nel deserto

Dopo tanti giorni trascorsi in un cementificio, il safari rappresenta una vera e propria ancora di salvezza. Tuttavia apprezzerete solo se non avete mai visto niente del genere, perché un deserto affollato da turisti è una vera contraddizione.
Geek alert! Il deserto tra Abu Dhabi e Dubai è il deserto di Tatooine, una delle location di Star Wars.

Safari_deserto_Emirati Arabi

Safari nel deserto degli Emirati Arabi

5) La Old Dubai

Questa altra opzione per disintossicarsi dall’alienazione urbana è molto più autentica e conveniente.

Andare al Deira Soukk a bordo di un’abras (barca tradizionale in legno) è un must. In questo mercato all’aperto potrete trovare prodotti artigianali, ma soprattutto spezie e oro (molto più luminoso del nostro). Se non siete mai stati ad un bazaar medio-orientale, dovreste a maggior ragione farci un salto.

Old Dubai è l’unico posto fuori dai circuiti del turismo di lusso, qui potrete finalmente sgranchirvi le gambe all’aria aperta, e ammirare le tradizionali torri del vento. Queste sapienti costruzioni bioclimatiche garantiscono soprattutto il raffrescamento naturale, sfruttando anche l’evaporazione delle masse d’acqua sottostanti a cui sono spesso collegate tramite dei condotti.

6) La pulizia

Posto davvero inattaccabile da questo punto di vista. Vi è il wc con bidet incorporato persino nei bagni pubblici, e le donne delle pulizie si mettono all’opera non appena una persona esce dalla toilette!

7) L’accoglienza turistica

L’ospite in Medio-Oriente è sacro. Qui non si è trattato di ospitalità genuina, ma di accoglienza turistica, che non è comunque scontata, anche se in noi hanno visto solo una fonte di guadagno e nulla più.

COSA NON MI È PIACIUTO

Se dovessi scegliere una sola parola per descrivere Dubai, quella parola sarebbe “disumana“.

Dubai rappresenta esattamente l’opposto delle cose in cui credo: è il trionfo dell’ostentazione, del cattivo gusto, degli sprechi, e delle costruzioni che non dialogano né con l’uomo né con l’ambiente.

1) I pinguini sofferenti: dall’Antartide al Medio-Oriente

Chiudere dei pinguini in un centro commerciale del Medio-Oriente è davvero crudele. Ho provato a fare dei video, ma rendevano esattamente quanto le foto: questi poveri animali erano completamente immobili.

Con il senno di poi, non sarei neanche entrata in uno zoo, ma nel 2010 ero ancora una viaggiatrice in erba.

Pinguini reali_zoo crudele_Dubai

Pinguni reali sofferenti allo zoo – Dubai Aquarium & Underwater zoo

Non sapevo ci fossero, altrimenti avrei evitato di entrare. Per vedere i pinguini andate in Patagonia e in Antartide!

2) Non è un posto per pedoni: solo il petrolio può farti muovere

Il noleggio auto e il taxi sono il modo più semplice per muoversi.  Ci sono solo strade a scorrimento veloce, guardando queste arterie a sei corsie, l’impressione è quella di esser stati catapultati in un film di fantascienza.

La mia foto seguente è stata pubblicata sulla rivista di Architettura “Ponte” n. 6/2014

3) I grattacieli che soffocano il paesaggio

Scordatevi un bagno a mare in cui potersi perdere nell’orizzonte, qui ci sono costruzioni  soffocanti in ogni dove.

4) Il trionfo del kitsch negli interni del Burj al Arab (La Vela)

Noi abbiamo avuto un’opportunità unica: visitare il Burj al Arab grazie ad un amico che lavorava lì.
Solo entrare nell’atrio (ovviamente il più alto del mondo), con una tazza di caffè arabo inclusa, ci sarebbe costato 50€, ma oltre a non aver sprecato questa cifra, abbiamo potuto fare di più: un vero e proprio tour dell’hotel!Dubai_vela_atrio

Gli spazi sono senza dubbio interessanti, ma neanche se avessi una fortuna da spendere sceglierei un posto del genere per alloggiare: qui l’ostentazione del lusso raggiunge i massimi livelli ed è direttamente proporzionale alla mancanza di gusto.

Con un ascensore ad altissima velocità abbiamo raggiunto le suite e direi che queste immagini parlino da sole.

Suite_Dubai_Vela

Una diversa concezione di “stanza matrimoniale”: un letto da tre con sopra uno specchio.

Dubai punta in maniera esasperata a stupire, superando ogni record.

Anche se siete schifati, indignati e quant’altro, questo posto raggiungerà il suo obiettivo: di fronte ad una pista da sci in un centro commerciale, ad un edificio alto 830 m (Burj Khalifa), e, toccando il fondo, ad un porta carta igienica in oro, scatterete una miriade di foto e non potrete che rimanere a bocca aperta.

Spero che questa mini-guida senza peli sulla lingua abbia fatto il proprio dovere.
Valeria

Trionfo del Kitsch_Dubai

Porta carta igienica in oro – Vela di Dubai, suite