Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi in un’escursione giornaliera

INDICE

SOGNEFJORD IN A NUTSHELL: ESCURSIONE GIORNALIERA
Partenza Bergen, destinazione Sognefjord!
Flåmsbana, la ferrovia più ripida (e spettacolare) del mondo
Flåm: cosa vedere
Sognefjord: il fiordo più profondo della Norvegia
Dintorni di Bergen, sulla via del ritorno
  NORVEGIA LOW COST IN ALTA STAGIONE: INFORMAZIONI PRATICHE

SOGNEFJORD IN A NUTSHELL: DA BERGEN AI FIORDI IN UN’ESCURSIONE GIORNALIERA

Questo tour di un giorno è un concentrato di bellezza norvegese, che inizia e finisce nell’antica capitale Bergen.

Partenza Bergen, destinazione Sognefjord!

Oggi, 21 agosto 2015, è un gran giorno: partiamo dalla cittadina marinaresca di Bergen per andare a trovare i troll nei fiordi profondi!
Il primo treno che ci aspetta è un semplice treno regionale che ci conduce fino a Myrdal; nonostante si tratti solo di un treno per andare da A a B, tra una galleria e l’altra, gli scorci suggestivi non mancano.

Sognefjord in a Nutshell - La vista dal treno Bergen-Myrdal

La vista dal treno Bergen-Myrdal – Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi

In un paio d’ore giungiamo a destinazione, o forse sarebbe più appropriato dire all’inizio del nostro percorso, in quanto a Myrdal dobbiamo salire sul vero treno panoramico: la Flåmsbana!

La Flåmsbana, la ferrovia più ripida (e spettacolare) del mondo

Questo sì che è un treno! Questa stupenda linea ferroviaria è un capolavoro di ingegneria degli anni ’30 che attraversa 20 tunnel scavati a mano, e in 45 minuti di percorso copre una pendenza del 55%, (sale di circa 19 metri ogni minuto), fino a raggiungere l’altipiano dell’Hardangervidda  a quota 863 metri sul livello dell’oceano. 

Sognefjord in a Nutshell - Un villaggio sospeso nel tempo tra Myrdal e Flåm

Un villaggio sospeso nel tempo tra Myrdal e Flåm – Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi

Prima di arrivare a Flåm (si legge “Flom”), questa ferrovia dal sapore vintage percorre 20 km di splendidi scenari, da montagne innevate a cascate di ogni dimensione ed entità, fermandosi qualche minuto in corrispondenza della cascata più impetuosa: la Kjosfossen. Siamo finiti sul treno più turistico (e ripido) del pianeta, ma ne è valsa la pena.
Esisteranno modi più economici di raggiungere Flåm da Bergen, ma qui il percorso (e il mezzo) valgono il viaggio!

Kjosfossen - Sognefjord in a Nutshell

Kjosfossen, una tappa della Flåmsbana- Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi

Flåm: cosa vedere in questo piccolo e grazioso villaggio

Approdiamo nella vallata di Flåm insieme a troppa altra gente; i posti più inflazionati qui sono i negozi di souvenir, e il museo della Flåmsbana, (in quanto gratuito), ma basta recarsi dietro l’angolo per liberarsi dalla calca: noi sapevamo che a Flåm ci fosse una spiaggetta, e ci siamo portati anche il costume per immergerci nelle acque gelide del fiordo! Da qui partono anche i giri in kayak  – da prenotare con largo anticipo – ed è il posto perfetto per un pic-nic.
In realtà quest’atmosfera non mi sembra così nuova, in quanto ricorda tremendamente la stupenda valle dell’Isonzo in Slovenia, sia per la temperatura dell’acqua da brividi, che per i giri in kayak.

Flåm e la sua spiaggia sul fiordo - Sognefjord in a Nutshell

Flåm e la sua spiaggia sul fiordo – Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi

Le ore trascorse in questo luogo, sono state forse le più belle dell’esperienza norvegese: tuffarsi nelle acque del fiordo, è qualcosa di indescrivibile, soprattutto quando a mollo ci sei solo tu e qualche pennuto artico. Chiaramente un bagno nell’acqua a 10°C può durare molto poco, ma la sensazione di libertà la lascia molto a lungo. Il pic-nic a riva, a base di cibo in scatola portato da Roma, e di ottimo skyr islandese comprato in loco, mi ha dato molta più soddisfazione di un pranzo come si deve: la pace dei sensi.
L’idillio in solitaria è finito, ma andiamo comunque a vedere qualcosa d’interessante: un bellissimo pub chiamato “Ægir Bryggeri“, dal nome dell’ottima birra locale, un edificio che dall’esterno ricorda una Stavkirke (chiesa in legno tipica norvegese) e all’interno è strutturato e arredato in un impeccabile stile vichingo. Questo è anche uno dei pochissimi posti in cui mangiare a Flåm!

Sognefjord in a nutshell: navigare nel fiordo più profondo della Norvegia

Sulla Nordsen, direzione Sognefjord - Sognefjord in a Nutshell

Sulla Norland, attraversando il fiordo più lungo della Norvegia – Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi

Dopo esserci immersi nelle acque di una ramificazione del Sognefjord, è giunta l’ora di attraversare il Sognefjord  vero e proprio, che, con i suoi 204 km, è il fiordo più profondo della Norvegia, ed il secondo più lungo del mondo, (il primo è in Groenlandia Est). Saliamo a bordo della Norland, un traghetto veloce usato anche da gente locale per spostarsi da un fiordo all’altro: noi turisti siamo molti di più rispetto al numero esiguo di abitanti.

Sognefjord in a Nutshell - viaggio nel fiordo più profondo della Norvegia

Il meraviglioso Sognefjord, il fiordo più profondo della Norvegia – Sognefjord in a nutshell: da Bergen ai fiordi

Con il clima siamo stati fortunatissimi: è soleggiato e si sta bene, ma, considerando che stiamo in Norvegia, si può dire che fa un caldo inquietante, soprattutto in termini di riscaldamento globale. Sognefjord in a Nutshell

Stiamo attraversando insenature caratterizzate da rocce a picco, foreste e piccoli villaggi che si affacciano su un mare verde-azzurro; proseguendo si intravede anche del ghiaccio sulle montagne del parco nazionale dello Jotunheimen, che letteralmente significa “patria dei giganti”, e la vista non può che migliorare.
Superato lo stupore iniziale, per tre ore circa il paesaggio rimane costante in questo fiordo interminabile, per poi mutare nuovamente quando ci si avvicina al mare aperto in direzione Bergen, sulla via del ritorno. 

Direzione Bergen, sulla via del ritorno

Contea di Hordaland, dintorni di Bergen - Sognefjord in a Nutshell

Contea di Hordaland, dintorni di Bergen

Iniziano a comparire isolotti boscosi e disabitati raggiungibili solo in barca privata, o casette solitarie che fanno capolino tra gli alberi; lembi di terra popolati da una ventina di persone che nei mesi estivi vivono lì di pesca e turismo.

Sognefjord in a Nutshell

In una sola giornata abbiamo avuto a che fare con gran parte delle caratteristiche della Norvegia: dalla strada ripida, a sua maestà il fiordo, dalla cascata all’abitazione caratteristica, dal freddo mare, alla montagna ricoperta da ghiacciai.


NORVEGIA LOW COST IN ALTA STAGIONE: INFORMAZIONI PRATICHE

Andando dritti al punto: in Norvegia viene tutto almeno il doppio rispetto al nostro paese, e non parlo solo di servizi turistici, il costo della spesa al supermercato è chiaramente lo stesso anche per la gente del posto e per tutto l’anno.
Una birra piccola alla spina può venire tranquillamente tra le 95 e le 140 corone norvegesi (una somma che varia dai 10 ai 15 €), tanto per dirne una.
La bella notizia è che gli alloggi in alta stagione costano meno (perché l’estate non si paga il riscaldamento, immagino), mentre quella brutta è che le imbarcazioni costano un occhio, anzi, facciamo due.

Il Bryggen di Bergen da una prospettiva insolita

Quindi, se avete poco tempo a disposizione, potreste esplorare i fiordi con la formula Sognefjord in a Nutshell  che, come ogni tipo di biglietto cumulativo, può permettere di risparmiare un minimo. Questo percorso, (così come il Norway in a Nutshell e l’Hardangerfjord in a Nutshell ), è personalizzabile e si può anche spezzare in più giorni.

Sognefjord in a Nutshell

Il pacchetto completo si prenota qui, ed è un’offerta stagionale, realizzabile dal 1 aprile al 30 settembre. In alcuni casi, in particolare partendo da Oslo, acquistare le tappe separatamente potrebbe convenire, ma solo prenotando il biglietto del treno con moltissimo anticipo in modo da usufruire dei cosiddetti biglietti minipris: questo consente di spendere fino al 75% in meno sulla tratta su rotaie, famosa per i suoi paesaggi incredibili.

Sorprese inaspettate a Bergen – Fantoft

Veniamo all’alloggio. Un appartamento con cucina è senz’altro la scelta più conveniente. Noi a Bergen abbiamo dormito qui, trovandoci molto bene.

Se non siete ancora iscritti ad Airbnb, fatelo con questo link: riceverete un buono da 25 €!

Altrimenti c’è il buon vecchio booking.com che offre sistemazioni per tutte le tasche e cancellazione gratuita fino ad una settimana prima.


Booking.com


Una volta trovata una sistemazione  economica, bisogna pensare al cibo: la spesa low cost in Norvegia la potete fare da: Rema 1000, Coop Pris & Kiwi; (li ho indicati in ordine di convenienza).
Come per ogni viaggio, l’importante è essere consapevoli dei costi effettivi, in modo da non partire da sprovveduti; in questo caso vi consiglierei di  portarvi un po’ di cibo da casa, e di togliere qualche comfort, in modo da sborsare la stessa somma che avreste speso per una meta low cost, senza però rinunciare ad esperienze irripetibili.

Il Bryggen di Bergen a.k.a. Pontelagolungo de “Lo Hobbit”

Quindi, anche se l’espressione “Norvegia low cost” rimane un ossimoro, si può fare molto per rendere accessibile questa meta, anche in alta stagione.

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Valeria