Casperia, Rieti (ex “Aspra Sabina”): un paesino medioevale che lascia il segno
Nel pieno proliferare dell’Intelligenza Artificiale, forse solo pochi fedelissimi leggeranno questo post, che – come sempre – ha tanto studio, tempo e passione alle spalle.
Detto ciò, ho deciso comunque di raccontarvi la meravigliosa e autentica Casperia in Sabina, visitata in occasione di una rarissima gita in giornata con i miei (ultra-ottantenni).
Visto il contesto, ho giusto rubato immagini frettolose col telefono ed una col drone, portato solo per far vedere a mio padre come funziona.

Per scatti professionali, vi rimando alle mie gallery, a partire da quelle antartiche
Come sempre, ho cercato di assorbire il più possibile – prima, durante e dopo – e l’ho riorganizzato in questo articolo, che spero di arricchire tornando in tale splendido borgo reatino.

INDICE
Il nome Casperia (Aspra Sabina) dall’Eneide a oggi
Casperia: mappa e come arrivare da Roma
Cosa vedere a Casperia: itinerario nel borgo medioevale
Dove mangiare a Casperia: ristoranti imbattibili
Dove dormire in Sabina
Dintorni di Casperia, Rieti
What’s in a name. Casperia (Aspra Sabina) dall’Eneide a oggi
Virgilio, nel VII libro della sua Eneide, cita l’antica città sabina di Casperia tra le località a supporto di re Turno, nella guerra contro Enea.
La Casperia medioevale che possiamo visitare oggi, probabilmente si trova nello stesso luogo.

Casperia in Sabina. Incisione del XIX secolo
Fino al 1947 però si chiamava “Aspra Sabina”, per l’asperità del colle di 397 metri su cui sorge o per la presenza della famiglia Asproni, ora scomparsa. Non a caso gli abitanti si chiamano aspresi (o casperiani).
Se è stata ribattezzata Casperia, non è solo per un ritorno alle origini, ma anche per evitare confusione con “Aspra” in Sicilia.
Casperia: come arrivare da Roma
Casperia si trova a Nord di Roma, a circa un’ora di guida dalla capitale, a seconda del traffico e da che zona partite.
Come per la maggior parte dei paesini remoti del Lazio, un mezzo privato è il miglior modo per raggiungerlo.
Giunti alle porte del borgo, si parcheggia gratuitamente, per poi proseguire a piedi in questo paradiso pedonale abitato da circa 1200 persone.

A Casperia (Rieti) con i mezzi pubblici
Con i mezzi pubblici da Roma ci vogliono almeno due ore: si parte con un treno regionale dalla stazione Tiburtina e poi si prende un bus Cotral a Poggio Mirteto.
Follie che io personalmente farei solo se qui ci fosse una pista di pattinaggio su ghiaccio.
Cosa vedere a Casperia: itinerario
Prima ancora di giungere alle porte del borgo odierno, un po’ più a sud, ci si può imbattere nelle mura in opus reticolatum del I sec. d.C. (qui la posizione): pare appartengano alla villa della madre di Claudio!
Chi vive a Roma forse è assuefatto a certi resti, ma all’estero per fortuna ancora si stupiscono: proprio da queste parti, a fine ‘800 fu rinvenuto un ninfeo con due statue marmoree raffiguranti due ninfe gemelle, che sono finite rispettivamente al Museo d’arte e storia di Ginevra e al Ny Carlsberg Glyptotek della cara Copenaghen.
Una volta parcheggiata la macchina ai piedi del paese, abbiamo visitato l’iconica Chiesa della SS Annunziata, il cui umile interno custodisce l’annunciazione di Sassoferrato.

Chiesa della Santissima Annunziata immortalata con Iphone 14 pro
In questa piazza dedicata a Oddo Valeriani (civile ucciso a Casperia dall’esercito tedesco) ci dovrebbe essere anche una palla di cannone, che sinceramente non ho trovato.
A neanche un minuto a piedi da lì, abbiamo fatto una meritatissima sosta davanti a “Il borgo”, una delle opere del giovane scultore Andrea Gandini.

Tale artista del legno dà nuova vita a tronchi morti; è partito dalla sua Roma per poi distribuire bellezza anche in giro per l’Italia; ci siamo imbattuti in una sua opera anche a Capalbio, famosa per il Giardino dei Tarocchi.
Proprio nei pressi della sua scultura a Casperia, noto un cartello che menziona il sentiero “La miniera”, un trekking nel verde da circa 1,5 ore: con due genitori over 80 che camminano a fatica non è fattibile, sarà per un’altra volta.

In realtà neanche il borgo vero e proprio è l’ideale per chi ha difficoltà motorie: Casperia si inerpica con una struttura “a bulbo di cipolla” e i tempi di percorrenza diventano più lunghi del previsto.

Piano piano, con tutte le pause del caso, raggiungiamo una delle porte del paese, risalente al 1282: Porta S.Maria, detta anche Porta Reatina.
Il restauro in corso celava un suo tratto distintivo: un orologio “alla romana” invece che “alla francese”, ossia a 6 cifre invece di 12!
Nel XIII secolo, la chiesa cattolica introdusse questa suddivisione delle ore, che venne meno con l’arrivo di Napoleone.

Immagine di Pere Garcia (io l’ho trovato coperto dalle impalcature!)
Tale tipologia di orologio permane su alcuni edifici storici, tra cui spiccano la facciata del Quirinale e l’interno della Basilica di San Pietro (quando guidavo tour ai Musei Vaticani lo spiegavo sempre!)
Palazzo Forani
Da qui, avremmo potuto girare a destra in direzione Palazzo Forani, ma – tempo ed energie a parte – è accessibile solo in occasioni particolari, come ad esempio durante le sagre di Casperia, quando ci sono gli estremi per raggiungere un cospicuo numero di visitatori. In tal caso, sarà la proprietaria a guidarvi.
Proseguiamo in salita su via Garibaldi. Compare subito un arco risalente al secolo XI, che è parte dell’antica cinta muraria: il viaggio nel tempo è iniziato!

A renderlo ancora più d’impatto, è la totale assenza di persone e la scomparsa della connessione internet, che rispunterà solo quando saremo usciti dai vicoli.
Salendo di quota, raggiungiamo Piazza Umberto I – estremità opposta del borgo – e davanti a noi si apre un panorama magnifico sui monti della Sabina, che è forse l’attrazione principale di Casperia. Un vista che ci accompagnerà per un bel po’, dato che il ristorante che ho scelto ha i tavoli proprio qui davanti!

Da qui si potrebbe salire un altro pochino, esplorare altri vicoli medioevali o uscire dall’altra porta di Casperia a pochi minuti a piedi: Porta Romana, che ci riporta direttamente al parcheggio.
Ristoranti a Casperia, Rieti: pranzate da Osteria Vigna!
L’Osteria Vigna di Casperia è un ristorante eccellente con un rapporto qualità-prezzo che a Roma ci sogniamo.
Naturalmente preparano anche gli stringozzi (pasta rustica a base di acqua e farina), protagonista della relativa sagra a Casperia, che solitamente ha luogo ad agosto
E che vista! A dir poco strepitosa. È collocato proprio accanto alla fontana del Belvedere e ha un affaccio che spazia fino al Monte Soratte.

Il menu tradizionale riesce a venire incontro a tutte le esigenze alimentari: per me hanno persino comprato la pasta senza glutine!
Anche chi mangia vegetale troverà delle portate soddisfacenti, come le trofie con verza viola, un olio della casa commovente ed un semifreddo al mango per il quale non ho chiesto il bis e il tris solo per questioni di tempo.

E qui veniamo all’unica nota dolente, ossia la lentezza del servizio; che potrebbe essere stata una contingenza, visto che il ristorante era pieno persino di lunedì e lo staff era sottodimensionato.
Ad ogni modo, è stato un posto splendido in cui trattenersi e questa sospensione temporale ci ha aiutati ad immergerci nei ritmi rilassati della campagna sabina.

- Osteria Vigna è aperta tutti i giorni a pranzo e solo alcune sere a cena (es. nel fine settimana)
- È anche un ottimo luogo per aperitivi, dove godersi persino un buonissimo hugo, bevanda a base di sambuco che ho scoperto a Pergine Valsugana (Trentino).
Dove Dormire in Sabina (Casperia)
Noi romani frequentiamo la Sabina giusto per comprare l’olio (gustoso e pungente) o per qualche gita in giornata, ma la verità è che dovremmo almeno passarci una notte per rigenerarci dai ritmi frenetici della metropoli.
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Che viviate nei dintorni di questa bucolica area del Lazio o meno, pernottare a Casperia è un sogno!
Dintorni di Casperia, Rieti
Vacone
A soli 20 minuti di guida da Casperia, in Sabina, c’è un altro borgo reatino sconosciuto ai più: Vacone.
Ne ho scoperto l’esistenza in quanto ospita il ristorante più piccolo al mondo, il cui nome dice tutto: “Solo per due“. Ebbene sì, qui accolgono solo una coppia per volta!

Immagine del ristorante “Solo per due” (dintorni di Casperia, Sabina)
Anche la cornice è unica: i protagonisti di tale esperienza esclusiva mangeranno infatti nell’antica Villa del poeta Orazio (da non confondere con l’altra sua villa a Licenza).
Inoltre a Vacone c’è “la mano alchemica“, un’altra opera lignea dello scultore Andrea Gandini, già citato nell’itinerario a Casperia.
Sempre in provincia di Rieti – ma agli antipodi – c’è lo strepitoso Lago del Turano con i suoi scenografici paesini circostanti: gli ho dedicato una guida approfondita sul blog.
Abbazia di Farfa (Fara in Sabina)
Ad una mezz’oretta di macchina da “Aspra Sabina”, si raggiunge la famosa Abbazia benedettina di Farfa: da piccola mi hanno portata più volte in gita qui, che al Colosseo.
Sono tornata in zona anche di recente e non posso che consigliarvi un pranzo ruspante all’Agriturismo Zucchegni (Castelnuovo di Farfa).
L’Abbazia di Farfa, Casperia e Cottanello sono inclusi in questa escursione in Sabina da Roma!
Eremo di san Cataldo (Cottanello)
Ho visto solo una foto di questo luogo sospeso a 20 minuti da Casperia, ma è stata sufficiente per convincermi a visitarlo appena possibile.

Immagine di Visit Lazio
È uno scenografico romitorio del X secolo incassato nella roccia granitica: sebbene oggi sia raggiunto da una strada provinciale, ancora ci appare come un monumento isolato.
E pensare che fino al 1888 quella connessione neppure esisteva!
Questa subregione del Lazio vale molto più di una gita in giornata, dunque. E Casperia vale più di una visita.

Secondo me i titoli lasciano il tempo che trovano, ma direi che “Aspra Sabina” li merita tutti:
- Bandiera arancione del Touring Club Italiano
- Fa parte dei Borghi più belli d’Italia
- Villaggio Ideale d’Italia secondo il Times, insieme a Calcata
In un modo che corre senza sosta, quei luoghi in cui il tempo non esiste hanno un sapore esotico; e quando li trovo a due passi dal turbinio della città, la gratificazione è immensa.
Valeria
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Se siete alla ricerca di altre escursioni nel centro Italia, vi consiglio anche il Lago del Turano, Sutri e le Cascate di Monte Gelato nel Lazio, Pescasseroli e Peltuinum in Abruzzo e il Giardino dei Tarocchi in Toscana. Sempre tra Lazio e Abruzzo, d’inverno si può partecipare ad un’esperienza unica: la realizzazione di un igloo eschimese sugli Appennini!

Lago del Salto (RI) dal mio portfolio aereo
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