[ Hamam ad Istanbul – Ultimo aggiornamento: 29/03/2018 ]


Dicono che l’hamam (il bagno turco) sia un’esperienza da fare; i miei amici di Istanbul giurano di non averci mai messo piede, e ve ne sono di costosissimi per turisti in cui addirittura uomini e donne si trovano nello stesso ambiente, cosa totalmente atipica per la tradizione islamica.
Tuttavia, noi siamo riusciti a trovarne uno davvero tradizionale nella parte asiatica della città: lAziziye Hamami.
Fuori dai circuiti turistici e dalle guide più famose, lo abbiamo scovato grazie al passaparola di una coppia italiana conosciuta in Cappadocia (gli unici connazionali incontrati).
Come accennavo sopra, nel vero hamam, gli uomini e le donne occupano aree separate, quindi io ed il mio ragazzo abbiamo vissuto due esperienze parallele: io mi sono affidata alle mani di una venere di Willendorf , lui a quelle di un aggressivo signore baffuto.

Il vero bagno turco femminile (sperimentato da me)

L’inglese lì non era nemmeno contemplato, quindi la massaggiatrice mi  ha fatto capire A GESTI in cosa consistesse il trattamento: con  20TL ( 7€ circa)  avrei potuto usufruire di 15 minuti di bagno turco (45°C) e del successivo scrub con insaponatura e massaggio. Ero l’unica cliente, e quel posto tanto fatiscente quanto autentico, era tutto per me. Dopo essermi squagliata a sufficienza nella sala, la formosa signora turca, mi fa sdraiare ed inizia a  grattugiarmi la schiena; finito il lato posteriore, per intimarmi di cambiar lato, mi sculaccia letteralmente. Terminato il lavoro, pensa bene di togliermi il sapone riempiendo secchi d’acqua corrente e rovesciandomeli addosso, neanche stesse lavando un pavimento! 
Nonostante i metodi poco delicati, devo dire che ne sono uscita rinata.
La mia esperienza è terminata in contemporanea a quella del mio ragazzo, ritrovato all’uscita con un‘espressione mista tra lo sconvolto e il divertito: a quanto pare con gli uomini hanno la mano ancora più pesante!

Il vero bagno turco maschile (sperimentato dal mio ragazzo)

Nonostante lui sia alto 1,96 m, il suo massaggiatore basso e tarchiato ha avuto la brillante idea di attaccarlo al muro: con una mano lo teneva fermo, e con l’altra lo torturava. Anche nel suo caso comunicare in inglese era una battaglia persa, quindi, per il solo gusto di esprimersi, il tizio parlava IN TURCO e lui rispondeva  IN ROMANESCO. Con questi metodi brutali sono riusciti a far miracoli anche su di lui: prima di entrare aveva fastidio al mignolo, ma dopo averglielo scrocchiato a dovere, il dolore era magicamente scomparso!
Non avevano neanche l’asciugacapelli e l’igiene lasciava davvero a desiderare,  quindi, tutto sommato capisco anche perchè non sia così pubblicizzato, ma se volete provare il vero bagno turco, dovete assolutamente venire qui!
Ecco l’indirizzo dell’Aziziye Hamami (o Azizia Bath):

P.S. gli hamam turistici costano ben 7 volte più di questo!

Valeria