Islanda di ghiaccio: dalle terre di nessuno al Vatnajökull

Dopo aver visitato il villaggio di Vík, nella parte Sud dell’isola, risaliamo a bordo della nostra jeep in direzione ovest, per raggiungere l’ostello di Höfn entro la notte (si pronuncia come un singhiozzo)

Sono le ore 19.30 quando ci rimettiamo in marcia, e piano piano inizia a scomparire ogni traccia umana. Si iniziano a vedere cascate, pecore solitarie, qualche casetta hobbit sparsa,e poi IL NULLA: muschi verdi che Odino solo sa se celano pietre laviche o burroni, e poi solo sabbia nera.
Successivamente apprenderemo da un islandese che nel 1918 il vulcano sub-glaciale Katla eruttò per 24 giorni, e ricoprì quest’area di 7 km³ di lava, rendendola di nome e di fatto,terra di nessuno”.

Islanda di ghiaccio: dalle terre di nessuno al Vatnajökull

Islanda di ghiaccio: lo riuscite a vedere il drago che fa capolino?

Siamo a circa 100 km da Höfn e alla nostra sinistra inizia a comparire il Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa: non possiamo non fermarci davanti a tanta epicità. Sono le 22.00 ed è piovoso, vi sono delle nuvole che avvolgono la montagna la cui cima culmina con il maestoso ghiacciaio: mai viste delle nuvole così basse, sembra davvero di stare ai confini del mondo.

Islanda di ghiaccio: dalle terre di nessuno al Vatnajökull

Verso il Vatnajökull (si legge come “fat yogurt“)

A completare il magnifico panorama vi è un favoloso cratere ricoperto di muschio: introdursi in un cratere nel silenzio e nella solitudine più totali, è un’altra delle esperienze da fare almeno una volta nella vita che l’Islanda può regalarti.

L'Islanda dei ghiacciai: dalle terre di nessuno al Vatnajökull

Nelle cosiddette “terre di nessuno”

Islanda di ghiaccio: dal Vatnajökull alla laguna glaciale di Jökulsárlón

Poco dopo veniamo di nuovo interrotti da un’altra meraviglia: è la laguna glaciale di Jökulsárlón! Come ho già scritto in “Landmannalaugar: la nostra avventura ed info su come arrivare“, in Islanda “la cosa più bella che tu abbia mai visto“, viene rimpiazzata molto in fretta: per noi quattro -che di viaggi iniziamo ad averne fatti un bel po’- è uno spettacolo insuperabile. Sono le 11 di sera del 15 agosto, tempistica perfetta: non c’è nessuno oltre a noi, dato che è tardi ed inizia a far buio, ma c’è ancora una visibilità sufficiente per ammirare il ghiaccio fluttuante circondato da vivacissime foche che sguazzano felici.
[ Per avvistare le foche e scoprire di più sulla fauna islandese ho scritto: Animali in Islanda: quali, dove e quando vederli.]

 Islanda di ghiaccio: dal Vatnajökull alla laguna glaciale di sera

Laguna glaciale di sera: neanche un grandangolo ed un obiettivo più luminoso avrebbero reso l’idea…

Abbiamo le lacrime agli occhi, e anche se siamo scesi dalla macchina di corsa, indossando solo una maglietta, per l’adrenalina neanche percepiamo i 3°C che ci sono fuori.
Valeria


Ti è piaciuto l’articolo?  LEGGI LA II PARTE


Devi noleggiare l’auto per viaggiare in Islanda?

Noleggio auto in Islanda a basso costo

Sconto sul noleggio auto in Islanda inserendo il mio codice #BlueVale su www.bluecarrental.is (con tanto di cancelletto e maiuscole!)