Curiosità su Bergen, l’antica capitale della Norvegia – A.A.A. Post ad alto contenuto di cinismo

Nel nostro viaggio norvegese alla scoperta dei fiordi sud-occidentali, non ho potuto fare a meno di stupirmi, non solo per la bellezza del paese ma anche per alcune simpatiche particolarità.

1. L’aeroporto di Bergen ha il parquet

Dopo aver volato con KLM da Roma, atterriamo nel piccolo aeroporto di Bergen credendo di essere sbucati in una proprietà privata: questo aeroporto ha il parquet!
Poi l’idillio finisce perché scopro che mi hanno perso il bagaglio. Dato che ero intenta a risolvere la questione, non ho scattato foto, e non mi rimane che mostrarvelo con un’immagine presa dal web:

Bergen-Flesland, l'aeroporto con il parquet

Bergen-Flesland, l’aeroporto con il parquet – Fonte: photobucket.com

2. Il meraviglioso Bryggen, di cui si vergognavano

Il Bryggen è il quartiere più antico e suggestivo della vecchia capitale norvegese, costituito da casette colorate in legno con tetto spiovente, disposte a schiera lungo il famoso porto di Bergen. Entrandovi, e camminando sul legno scricchiolante di quest’area mercantile e marinaresca, vi sembrerà di esser stati catapultati su Ponte Lagolungo dell’Hobbit.

Il Bryggen di Bergen aka Pontelagolungo dello Hobbit

Il Bryggen di Bergen aka Pontelagolungo dello Hobbit

La cosa sconvolgente è che i norvegesi per buona parte del XX secolo, avevano intenzione di distruggere questo gioiello medioevale, dato che dopo gli incendi e le esplosioni di cui è stato vittima, versava in condizioni di degrado. Oltre a considerarlo pericoloso per via degli incendi, per loro quelle condizioni di incuria erano fonte di imbarazzo.

Meno male che Pompei non è mai stata nelle loro mani, allora! Chissà cosa gli sarebbe passato per la testa!

Scherzi a parte, per fortuna il quartiere è ancora lì, e da una trentina d’anni è patrimonio UNESCO: a salvarlo ci ha pensato l’archeologia, e il milione di manufatti che sono venuti alla luce dagli scavi degli anni ’60, davanti ai quali non hanno potuto non riconoscerne il valore.

3. A Bergen c’è il bagno pubblico più bello del mondo

Non è una novità che nei paesi nordici, anche ciò che è pubblico risplenda come un gioiellino. In questo caso ci hanno dimostrato ancora una volta che la bellezza raramente ha a che fare con lo sfarzo e la monumentalità, e questo semplice edificio, oltre che bello, è anche eco-sostenibile! Un bagno pubblico è solitamente sinonimo di sporcizia e degrado, mentre qui, alle porte della cittadina di Bergen, è l’esatto opposto: è un luogo fatato!

Sorprese inaspettate a Bergen – Fantoft

4. Kulturmjølk: shock culinari

Il kulturmjølk è una sorta di latte acido molto diffuso sia in Scandinavia che in Europa dell’Est, ma prima di comprarlo ovviamente non sapevamo cosa fosse. Quando le parole norvegesi non assomigliavano a nessuna delle lingue conosciute, al supermercato non ci rimaneva che affidarci alla sorte, e, tra la mucca che ti sorride, disegnata sulla confezione del latte commestibile, e un anonimo ciclista su sfondo blu sul kulturmjølk, noi stupidamente abbiamo optato per il secondo.

Il marketing ci aveva avvisati, ma noi non lo abbiamo colto.

A giudicare dal rifornimento degli scaffali, pare che i norvegesi questa roba se la bevano, ma sappiate che neanche un altro pasto, il fumo e l’alcool, potranno togliervi di bocca il sapore del kulturmjølk.

5. Barbieri ovunque. A Bergen ci sono più barbieri che salmoni

Ci sono anche tre-quattro Frisør (barbieri) uno vicino all’altro sulle suggestive viuzze di Bergen
Questa non è solo una constatazione, è una domanda: Perché? Ma chi ci va?!

Sarà dovuto al fatto che la Norvegia è piena di metallari capelloni?
O al fatto che tra vento ed aria di mare i capelli diventano ingestibili?
Davvero non saprei!

Valeria


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